Caro Avvenire, come ben sa anche uno studente di scuola superiore, ogni testo va letto e valutato nel suo contesto storico-culturale. In caso contrario, si rischia di travisare o strumentalizzare qualsiasi scritto. Leggere un documento storico come se fosse stato pubblicato l’altro ieri può essere indice solo di ignoranza o di malafede. Amareggia aver visto una simile esibizione in modo “spettacolare” nel Parlamento italiano
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"Siamo stati dei polli". "Siamo caduti nel 'trappolone' della Meloni". Fondamentalmente è questo il sentiment che prevale nel campo del centrosinistra e del Pd, all'indomani dell'invettiva del premier Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene che, a detta sua, ha fatto "impazzire" l'opposizione. Tra i banchi dell'opposizione, infatti, c'è la consapevolezza che "l'operazione di distrazione di comunicazione di massa" operata dal…
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La premier a Bruxelles: "La proposta di cessate il fuoco mette la palla ne campo russo" “Sostegno all’Ucraina e agli sforzi Usa per la pace“: è la posizione portata dall’Italia al tavolo del Consiglio Ue a Bruxelles. Lo ha chiarito Giorgia Meloni incontrando la stampa al termine della seduta odierna. La presidente del Consiglio guarda ancora una volta con favore all’estensione a Kiev dell’articolo 5 del trattato Nato come garanzia di…
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Meloni: "Sconvolta per reazione a parole Ventotene, anima sinistra è illiberale e nostalgica" 20 marzo 2025 “Sono rimasta sconvolta dalla reazione alle parole su Ventotene, con parlamentari della repubblica che sono arrivati sotto i banchi del Governo con insulti e ingiurie. La sinistra perde il senso della misura e mostra un’anima illiberale e nostalgica” con una “reazione assolutamente scomposta”.
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La premier Giorgia Meloni attacca ancora su Ventotene. Leggendo quella parte del Manifesto, spiega da Bruxelles, “volevo capire qual è il messaggio che si vuole dare quando si distribuisce quel testo sabato scorso. A me sembra abbastanza semplice ed è un tema politico. Perché? Perché io ritengo che l'essenza di alcuni passaggi che ho letto in quel manifesto, e cioè che il popolo fondamentalmente non è in grado di autodeterminarsi e che quindi va…
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«Ritengo che l'essenza di alcuni passaggi che ho letto di quel manifesto» è «che il popolo non è in grado di autodeterminarsi. Nel momento in cui si distribuisce quel testo, che messaggio voleva dare la sinistra? Sono rimasta sconvolta dalla reazione che ho visto ieri in aula, con parlamentari della Repubblica che sono arrivati sotto i banchi del governo con insulti e ingiurie. Penso…
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«Prima che da Giorgia Meloni, il Manifesto di Ventotene non è stato condiviso da democristiani, liberali e socialisti. Non è stato condiviso dai padri fondatori dell’Europa unita», dice Lorenzo Castellani, storico e politologo della Luiss Guido Carli, «Adenauer, Schuman, Monnet e De Gasperi non avrebbero mai sottoscritto la nazionalizzazione delle imprese, le limitazioni alla proprietà privata, e neppure la rivoluzione come strumento per il superamento degli stati…
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Fabio Masi è il titolare della storica 'Ultima Spiaggia', luogo di incontro di una comunità che si nutre di libri, della cultura e della storia che lega quel territorio all'Europa Fabio Masi è il titolare della storica libreria Ultima Spiaggia di Ventotene, luogo di incontro di una comunità che si nutre di libri, della cultura e della storia dell'isola. Oggi parla con l'Adnkronos del significato del Manifesto di Altiero Spinelli, Ernesto…
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Il caso Ventotene continua a tenere banco nel dibattito politico italiano, con alcuni commentatori che accusano Giorgia Meloni di avere criticato quel manifesto scritto nel 1941 per sviare l’attenzione in Aula dalla sua ondivaga posizione in merito al piano di riarmo europeo. “Li ho fatti impazzire”, avrebbe detto la premier. Palazzo Chigi smentisce. Giorgia Meloni sul caso Ventotene Le reazioni al discorso di Giorgia Meloni La smentita…
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Urla da stadio in Parlamento, gara all'insulto più sguaiato, bagarre contro la lesa maestà della premier Meloni al Manifesto-Vangelo di Ventotene. E, ultima trovata, una scampagnata nell'isola delle ponziane sperando in un caldo sole primaverile. Chissà che non ci scappi un tuffo nelle acque del Mare Nostrum a tutela
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Min lettura Volendo trattare la condizione dello Stato di diritto in Italia, oltre a prendere le dovute misure è utile anche valutare il livello delle conversazioni sul tema. Un po’ come se attorno al paziente-Italia, tra un’analisi e l’altra, valutassimo le discussioni dei medici, per capire se hanno il polso della situazione. Solo entro quest’ottica è possibile inquadrare episodi come quello di ieri in Parlamento, che ha visto la Presidente del Consiglio attaccare il Manifesto di Ventotene, considerato…
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Li ha fregati di nuovo. E stavolta non ha avuto bisogno di inventarsi nulla, le è bastato citare alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941 da tre degli 800 antifascisti che la dittatura fascista di Mussolini aveva spedito al confino a Ventotene (“villeggiatura”, secondo Berlusconi) e che Repubblica, quotidiano della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche l’impresa bellica Iveco Defence Vehicles, ha regalato ai suoi lettori sabato 15…
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La sceneggiata alla Camera su Ventotene per Angelo Bonelli prosegue anche in tv, ospite di David Parenzo a L'aria che tira su La7. "Sento la profonda esigenza di sottolineare l'affermazione della premier Meloni che, nell'intervista rilasciata alla vostra Ludovica Ciriello ieri sera a Bruxelles, ha ricordato che sabato era stato distribuito il Manifesto di Ventotene, un documento vecchio di ottant'anni.
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Ed è in questa chiave che va letto. Per questo il ripudio in toto della premier Giorgia Meloni del Manifesto è inaccettabile, non solo perché, come ha scritto Antonio Carioti sul Corriere della Sera, la sua interpretazione sovranista «è frutto di una lettura smozzicata» ma anche perché il responsabile di un’istituzione come il governo non può rinnegare uno dei documenti che hanno portato all’Unione europea, di cui lo Stato italiano è uno dei membri fondatori.
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"Ma la libertà di pensiero appartiene solo alla sinistra? Perché il Presidente Meloni non può criticare un totem della sinistra senza essere accusata di fascismo? Eppure il manifesto di Ventotene era già stato smontato da Galli della Loggia senza che nessuno lo accusasse di fascismo". Sui social Daniela Santanchè, esponente di Fratelli d'Italia e ministro del Turismo, difende la premier ponendo una semplice domanda "di metodo" (ma anche di merito) alle opposizioni…
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BRUXELLES – Non brinda, perché si è imposta un fioretto quaresimale: niente alcol fino alla Pasqua. Giorgia Meloni ci mette un po’, per lasciarsi trasportare dal clima conviviale del cenone di Bruxelles con i suoi eurodeputati. Ma a un certo punto, la serata prende una piega euforica, nella saletta riservata del ristorante all’ultimo piano del The Hotel. La premier è divertita per quanto accaduto…
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Fare l’esegesi di un testo, il Manifesto di Ventotene, scritto 84 anni fa in piena guerra mondiale e sotto una feroce e ottusa dittatura è quanto meno singolare. Estrapolare poi due o tre frasi scelte strumentalmente per sostenere le proprie tesi politiche è piuttosto ridicolo se non offensivo. Ma almeno le parole pronunciate alla Camera dalla premier Giorgia Meloni chiariscono un dubbio che circolava fin dall’inizio del suo governo: Meloni sta con l’Europa o no? La risposta oggi è netta.
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Caos Ventotene, atto secondo. Esplode anche in Senato lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle parole pronunciate mercoledì alla Camera dalla premier Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene. Dopo le tensioni di Montecitorio, momenti di bagarre anche a palazzo Madama quando interviene la capogruppo di Iv Raffella Paita, che parla di fatto «grave per la democrazia e l'Europa». Seguita a ruota dagli altri gruppi di…
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