Auto e difesa, ecco tagli e lieviti del governo Nella manovra 2025 è previsto un taglio da 4,6 miliardi di euro al Fondo automotive, mentre risultano rifinanziate voci dell'industria della difesa gestite dal ministero retto da Adolfo Urso. Tutti i dettagli Il governo toglie e il governo dà e stavolta a rimetterci è il settore auto a favore della difesa. Con il Disegno di Legge di Bilancio 2025 l’esecutivo italiano ha deciso di decurtare di oltre 4,6 miliardi di euro fino al 2030 – di cui 562 milioni nel solo 2025 – il “Fondo…
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L presidente di Federauto (concessionarie auto), Massimo Artusi, lancia l’allarme: il disegno legge Bilancio 2025 sembra assumere un connotato penalizzante per l’intero comparto dell’automotive. Perché? Prevede tagli lineari per diversi miliardi di euro alle misure di sostegno al rinnovo del parco delle vetture e dei veicoli commerciali, senza includere nel contempo misure alternative. Artusi parla di difficoltà che il sistema automotive sta affrontando, per rispondere ai target e alle scadenze sfidanti, in realtà…
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Il governo ha tagliato 4,6 miliardi al Fondo automotive, destinato all’adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera. È quanto ha denunciato Anfia (l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica) per la quale «il taglio previsto dal Disegno di Legge di Bilancio alle già scarse risorse stanziate nel 2020 è un inaccettabile fulmine a ciel sereno che contraddice in modo clamoroso l’importante attività che il governo sta svolgendo in Europa a favore del settore per migliorare la…
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Il commento di Unrae. L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri esprime “profondo sconcerto e preoccupazione per la decisione del Governo di sottrarre ben 4,6 miliardi - dei 5,8 residui per il periodo 2025-30 - dal 'Fondo per la transizione verde, la ricerca, gli investimenti del settore automotive e per il riconoscimento di incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti'. La notizia, sottolinea l’associazione di categoria, “è arrivata senza alcuna interlocuzione preventiva con gli…
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La crisi del settore auto era annunciata. E richiede una risposta a livello europeo. Mentre la Germania è sotto choc per l’annuncio di Wolkswagen di chiudere tre impianti a causa del ‘flop’ dell’elettrico, l’Italia procede con il folle taglio di 4,6 miliardi all’automotive, tirando di fatto uno schiaffo ai lavoratori e delegittimando il ministro Urso che, forse, farebbe bene a rivedere le sue posizioni, ossia la sua permanenza al Mimit.
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La capogruppo Pd: «Sono andata a Bruxelles per spingere in tal senso e stiamo lavorando su più fronti per sensibilizzare il Governo ad un cambio di rotta per salvare un settore da sempre strategico per l’Italia»
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I viaggi dei turisti hanno sempre più come obiettivo una vacanza all’aria aperta, con principali destinazioni il Veneto, la Toscana e la Puglia, lseguite da Remilia Romagna e Lombardia. La conferma arriva dal 1° Forum di Faita Federcamping che si è aperto a Roma all’Auditorium del Massimo, occasione per fare il punto su una “voce” sempre più importante nel bilancio dell’industria delle vacanze made in Italy, con otto miliardi di fatturato all’anno, compreso l’indotto, 11,4 milioni di arrivi nel 2024 (+3,5 per cento rispetto al 2023), 71 milioni di…
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Automotive e taglio al settore: "Sta per andare in scena l'ennesimo tradimento al Molise" TERMOLI. Continua a far parlare il settore automotive. Oltre ai sindacati che si dicono contrari al taglio del settore dell'80%, è intervenuta anche la consigliera regionale del Pd Alessandra Salvatore. «La risposta del Governo Meloni alla grande mobilitazione di queste settimane ed alla piazza dei lavoratori è sconcertante: taglio, nel disegno di legge di…
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Non è passato molto tempo da quando il Ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso dichiarava di voler portare a un milione la produzione di auto in Italia. Dichiarazioni che non sono state suffragate dai fatti, con la produzione in caduta libera (da gennaio a settembre 2024 sono stati prodotti 387.600 veicoli, in calo del 31,7%, qui per saperne di più). L'ANFIA DENUNCIA I TAGLI - Ma le già fitte nubi attorno al mondo dell’auto italiano sembrano destinate ad addensarsi ancora di…
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Ricordiamo che questo strumento era stato istituito nel 2022 con l'obiettivo di rilanciare la politica industriale del comparto automotive, mettendo sul piatto 8,7 miliardi di euro fino al 2030. Non è la prima volta che sono stati effettuati tagli. Con il Decreto Coesione, per esempio, era infatti stati tolti 250 milioni di euro del fondo valevole per il 2025. Adesso, però, stando a quanto denuncia l'associazione, starebbe arrivando una nuova sforbiciata.
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Il governo guidato da Giorgia Meloni sembra aver individuato nell’automotive un settore da curare con molta attenzione, per cercare di ovviare alla deindustrializzazione del Paese. Tanto da aver ingaggiato una vera e propria tenzone con l’Unione Europea su una serie di temi, a partire dal bando del 2035 a carico delle auto provviste di motore termico. Purtroppo, però, le battaglie di questo genere, per poter essere combattute meglio, necessitano di risorse.
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«Anfia, gli imprenditori e le imprese sono sconcertati dalla decisione del governo di decurtare di oltre 4,6 miliardi, pari all'80% delle risorse previste, il fondo automotive destinato all'adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera. Inoltre, come ben noto a tutte le istituzioni, le aziende italiane oltre alle sfide del Green Deal, stanno anche affrontando una conclamata crisi industriale a livello nazionale che, unita al forte calo dei volumi di mercato a…
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