Poco cibo, impossibilità di ottenerlo e acqua killer. Sono le tre costanti della quotidianità a Gaza. Bombe a parte. Nella Striscia la carestia indotta dal governo fascio-messianico di Israele è un dato di fatto da mesi, ma ieri anche le Nazioni Unite l’hanno confermata ufficialmente mentre altri due abitanti della Striscia morivano di inedia. L’Onu …
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Altre informazioni:
Confermata per la prima volta la carestia a Gaza City 22 agosto 2025 Per la prima volta è stata confermata la carestia a Gaza City. Lo afferma l'Integrated Food Security Phase Classification (IPC), un organismo sostenuto dalle Nazioni Unite responsabile del monitoraggio della sicurezza alimentare. L'IPC ha elevato la sua classificazione alla Fase 5, il livello più alto e peggiore della sua scala di insicurezza alimentare acuta.
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Israele è pronto ad aprire le porte dell’inferno. È quanto dichiarato dal ministro della difesa israeliano, Israel Katz, che ha lanciato un monito ad Hamas perchè accetti le condizioni poste dalo Stato ebraico per la tregua, deponga le armi, rilasci gli ostaggi ancora in vita e restituisca i corpi di quelli deceduti. Katz ha detto che «presto le porte dell’inferno si apriranno sulle teste degli assassini e degli stupratori di Hamas a Gaza, finchè non accetteranno le condizioni…
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L’esercito isrealiano ha respinto un rapporto diffuso dall’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), organismo sostenuto dalle Nazioni Unite, che ha lanciato l’allarme su una possibile «carestia imminente» a Gaza. Secondo l’IPC, la situazione potrebbe portare l’Onu a dichiarare formalmente lo stato di «emergenza da carestia» nella città. In una replica dettagliata, il Coordinatore delle Attività Governative nei Territori (COGAT) ha definito le conclusioni…
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L’annuncio ufficiale odierno, da parte dell’Iniziativa per la classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare, che a Gaza City c’è la carestia è, per Amnesty International, una devastante conferma di ciò su cui le organizzazioni internazionali stavano lanciando l’allarme da mesi. È anche un feroce capo d’accusa nei confronti degli stati, che non hanno fatto pressioni su Israele affinché ponesse fine al genocidio nella Striscia di Gaza occupata.
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La carestia a Gaza è «interamente provocata dall'uomo» e le vite di 132.000 bimbi sotto i 5 anni sono a rischio a causa della malnutrizione. Lo denuncia un rapporto dell'Ipc, sistema globale di monitoraggio della fame sostenuto dall'Onu. Il responsabile umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, avverte che la fame a Gaza è 'promossa da alcuni leader israeliani come arma di guerra' e l'Alto commissario Onu per dei diritti umani Volker Turk attacca: 'Utilizzare la fame come mezzo di pressione è un crimine di guerra'.
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Secondo i nuovi dati dell'Integrated Food Security Phase Classification (IPC) è confermata la carestia a Gaza. Questo significa che oltre mezzo milione di persone a Gaza, circa la metà delle quali sono bambini, stanno affrontando la fame più grave classificata come “catastrofe” o “carestia”, la peggiore della fase 5 dell'IPC. È la prima volta che accade in Medio Oriente. Carestia e malnutrizione a Gaza Almeno 132 mila bambini sotto i cinque anni a Gaza sono a rischio di morte per malnutrizione acuta e si prevede un rapido peggioramento, con un numero…
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La Fao, l'Unicef, il Wfp (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) e l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) chiedono il cessate il fuoco immediato e la fine del conflitto a Gaza "per una risposta umanitaria senza impedimenti". Più di mezzo milione di persone a Gaza sono intrappolate nella carestia, caratterizzata da una diffusa fame, indigenza e decessi prevenibili, secondo una nuova analisi dell'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) pubblicata oggi.
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«Proprio quando sembrava non ci fossero più parole per descrivere l’inferno vivente di Gaza, se n’è aggiunta una nuova: carestia». Così António Guterres, segretario generale delle Nazioni unite, ha aperto il fuoco verbale dopo la pubblicazione del nuovo rapporto Ipc. Per la prima volta in Medio Oriente, viene certificata
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L'Onu ha ufficialmente dichiarato lo stato di carestia nella Striscia di Gaza. L'ultimo rapporto dell'Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha rilevato carestia diffusa, malattie e un aumento dei decessi nella popolazione palestinese. L’Ipc ha definito la condizione di almeno 500mila persone “catastrofica”.
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Alto Commissariato Onu per i diritti umani accusa Israele: "Carestia a Gaza è un crimine di guerra" Per l'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu la carestia a Gaza, dichiarata dall'Ipc (Classificazione integrata della sicurezza alimentare) è un crimine di guerra di Israele. "Utilizzare la fame come mezzo di pressione è un crimine di guerra e le morti che ne conseguono possono anche costituire un crimine di guerra di omicidio…
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Dopo tanti proclami e appelli alla fine è arrivato un ente che ha dichiarato ufficialmente che a Gaza c’è una carestia alimentare: si tratta dell’Onu, il cui organismo responsabile del monitoraggio della sicurezza alimentare ha parlato di “condizioni catastrofiche” e di rischi per oltre 132mila bambini. Attacco a Israele per i rapporti falsi sulla condizione della Striscia. L’Onu dichiara la carestia a Gaza L’accusa a Israele La gestione…
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Per l'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu la carestia a Gaza, dichiarata dall'Ipc (Classificazione integrata della sicurezza alimentare) è un crimine di guerra di Israele. "Utilizzare la fame come mezzo di pressione è un crimine di guerra e le morti che ne conseguono possono anche costituire un crimine di guerra di omicidio volontario", ha denunciato oggi il portavoce dell'Alto commissario Onu per dei diritti umani Jeremy Laurence.
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Per la prima volta è stata confermata la carestia a Gaza City. Lo afferma l’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), un organismo sostenuto dalle Nazioni Unite responsabile del monitoraggio della sicurezza alimentare. L’Ipc ha elevato la sua classificazione alla Fase 5, il livello più alto e peggiore della sua scala di insicurezza alimentare acuta. Il rapporto dell’IPC afferma che la carestia a Gaza è stata causata dai combattimenti e dal blocco…
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Bruxelles – A Gaza è in atto una carestia “interamente causata dall’uomo”. Lo afferma un report del Comitato di revisione sulla carestia (Frc), agenzia dell’Onu, il quale afferma che “che nella provincia di Gaza è in atto una carestia (fase 5 della Classificazione integrata della sicurezza alimentare, Ipc, sviluppata dalla Fao anni fa). Inoltre, il Frc prevede che nelle prossime settimane la soglia della carestia (fase 5 dell’IPC) sarà superata nelle province di Deir al-Balah e Khan Younis”.
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Onu: la carestia a Gaza si poteva evitare senza ostruzionismo Israele 22 agosto 2025 Ginevra, 22 ago. - "È una carestia. La carestia di Gaza. È una carestia che avremmo potuto prevenire se ci fosse stato permesso. Eppure il cibo si accumula ai confini a causa dell'ostruzionismo sistematico di Israele. È una carestia a poche centinaia di metri dal cibo. In una terra fertile". Così da Ginevra Tom Fletcher, Sottosegretario generale per gli Affari umanitari e Coordinatore degli aiuti…
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Per la prima volta è stato dichiarato ufficialmente che a Gaza è in corso una carestia e che è totalmente dipendente dall’uomo. A dare l’ufficialità della notizia, per la quale ormai da tempo molti osservatori internazionali avevano già lanciato un allarme, è l’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), un organismo sostenuto dalle Nazioni Unite responsabile del monitoraggio della sicurezza alimentare.
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Si prevede che questo numero, basato sulle informazioni raccolte tra il 1° luglio e il 15 agosto, salirà a quasi 641'000 persone, quasi un terzo della popolazione, entro la fine di settembre. L'Ipc ha anche affermato che si tratta del peggioramento più grave della situazione da quando ha iniziato ad analizzare i dati sulla fame nella Striscia. Preoccupa in particolare la situazione a Gaza City, dove è stata avviata l'occupazione da parte dell'esercito israeliano, e la carestia potrebbe estendersi a…
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«Le porte dell'inferno si apriranno sulle teste degli assassini e degli stupratori di Hamas a Gaza, finché non accetteranno le condizioni israeliane», ha dichiarato il ministro Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha lanciato un nuovo, durissimo avvertimento a Hamas: se l’organizzazione non accetterà le condizioni poste da Israele, Gaza City sarà distrutta. «Presto, le porte dell’inferno si apriranno sulle teste degli assassini e degli…
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Mentre avvia l’occupazione di Gaza city Israele Netanyahu ordina "negoziati immediati" per "la liberazione di tutti gli ostaggi" e avverte: prenderemo il controllo di tutta la Striscia anche se Hamas accetterà un accordo per la tregua
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Il conflitto in Medioriente è giunto al giorno 685. Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha annunciato l'approvazione definitiva del controverso progetto di insediamento "E1" in Cisgiordania. Una decisione "storica", l'ha definita, che di fatto dividerebbe in due la Cisgiordania impedendo alcuna realizzazione di uno Stato…
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«Ero tornata da poche ore. Sono andata a fare la spesa. Nel negozio mi è venuto il magone. Ottanta marche di shampoo, sette tipi di ciliegie, carne, formaggio, tutto in abbondanza eccessiva mentre nella Striscia i bambini muoiono di fame e un sacco di farina costa 500 euro». Eleonora Colpo lavora come infermiera e medical coordinator con Emergency dal 2019. Da dicembre ai primi di luglio con un mese di pausa in mezzo, in missione nel posto meno accessibile della terra e oggi più pericoloso…
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Ipc, istituto dell’Onu, dichiara formalmente la carestia a Gaza: a rischio 132mila bambini. Tel Aviv nega: «Studio costruito su dati di Hamas». Il ministro della Difesa israeliano Katz intanto promette di distruggere Gaza City se Hamas non accetterà di disarmarsi, rilasciare tutti gli ostaggi rimasti nel territorio e porre fine alla guerra alle condizioni di Israele.
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Ipc, istituto dell’Onu, dichiara formalmente la carestia a Gaza: a rischio 132mila bambini. Tel Aviv nega: «Studio costruito su dati di Hamas». Il ministro della Difesa israeliano Katz intanto promette di distruggere Gaza City se Hamas non accetterà di disarmarsi, rilasciare tutti gli ostaggi rimasti nel territorio e porre fine alla guerra alle condizioni di Israele.
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Il matrimonio tra Ates e Leyla doveva essere il lieto fine, ma si trasforma in un disastro in diretta. Appena pronunciati i voti, Ates alza la voce e accusa la neo sposa di essere una truffatrice, lasciando tutti gli invitati di stucco. Leyla fugge umiliata, il giorno più bello si capovolge in un incubo in pochi istanti. E questo non è nulla rispetto a quello che accadrà… Attraverso flashback scopriamo che qualche giorno prima Ates aveva rincontrato le persone truffate da Leyla, pagando perché…
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L'Onu ha dichiarato ufficialmente lo stato di carestia che imperversa nella Striscia di Gaza. Le Nazioni Unite, nel loro rapporto, mirano a Israele: "È stata Tel Aviv a causarla ed è un crimine di guerra. Oggi oltre 132 mila bambini palestinesi sono a rischio di denutrizione e malnutrizione". articlepreview id="726534"…
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Bruxelles – A Gaza è in atto una carestia “interamente causata dall’uomo”. Lo afferma un report del Comitato di revisione sulla carestia (Frc), agenzia dell’Onu, il quale afferma che “che nella provincia di Gaza è in atto una carestia (fase 5 della Classificazione integrata della sicurezza alimentare, Ipc, sviluppata dalla Fao anni fa). Inoltre, il Frc prevede che nelle prossime settimane la soglia della carestia (fase 5 dell’IPC) sarà superata nelle province di Deir al-Balah e Khan Younis”.
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Cher Ndour, il centrocampista della Fiorentina ha parlato al termine della gara di Conference League contro il Polissya Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina, ha parlato nel post gara di Conference League contro il Polissya vinta per 0-3. Il classe 2004 si è espresso anche sull’espulsione di Moise Kean e in, merito ha dichiarato stando a quanto ripreso da Firenzeviola: PARTITA – «C’è stata sofferenza ma lo sapevamo, purtroppo Moise si è fatto espellere…
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Il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha minacciato di distruggere Gaza City se Hamas non accetterà di porre fine alla guerra alle condizioni di Israele, disarmandosi e rilasciando tutti gli ostaggi. "Se non accettano - ha fatto sapere il ministro sui media - la città di Gaza, capitale di Hamas, diventerà come Rafah e Beit Hanoun", già rase al suolo. "Presto le porte dell'inferno…
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Netanyahu ordina negoziati per rilascio tutti gli ostaggi. Idf: prepararsi a evacuare i civili. Al Jazeera: almeno 40 morti dall’alba Nella notte, l’esercito dello Stato ebraico ha dato il via alla prima fase dell’invasione terrestre di Gaza City. «Abbiamo avviato le operazioni preliminari e le prime fasi dell’attacco: le nostre forze controllano già la periferia» della città, ha dichiarato il…
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