Cavernago (Bergamo) – A Cavernago è lutto cittadino. Tutta la comunità si è fermata oggi lunedì 24 marzo, giorno del dolore e della commozione. “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo, per sempre con noi”. Parole scritte su uno striscione fuori dalla parrocchia per ricordare Nora Jawad e Riccardo Gualandris, i due 19enni morti nell’incidente sabato all’alba mentre stavano tornando a casa dopo una…
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Sono stati giorni di dolore, rabbia, preghiera e lacrime quelli vissuti da Cavernago dopo la tragica morte di Nora Jawad e Riccardo Gualandris, i due ragazzi di 19 anni morti all'alba di sabato 22 marzo nell'incidente avvenuto lungo la bretella della 498. La vettura su cui viaggiavano insieme alla sorella gemella di Nora e un quarto amico (entrambi feriti, ma non in pericolo di vita) si è scontrata frontalmente con un camion.
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Tantissime le persone ai funerali del giovane Roberto Gualandris, nella chiesa parrocchiale di Cavernago. Amici, parenti e conoscenti. «Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo. Per sempre con noi». Questo striscione, fuori dalla Parrocchia di Cavernago, ha accolto Riccardo Gualandris, il diciannovenne morto in un tragico incidente stradale insieme all’amica Nora Jawad, sabato…
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Cavernago. Le salme di Riccardo Gualandris e Nora Jawad sono composte una accanto all'altra, davanti all'ingresso del cimitero ornato di fiori, striscioni, palloncini e magliette, quelle delle rispettive squadra di calcio e pallavolo. Sono circondate - letteralmente - dall'affetto delle tante persone che gli hanno voluto bene. È uno dei momenti più toccanti della cerimonia che lunedì pomeriggio ha riunito centinaia di persone, sia di fede cattolica che islamica (Nora…
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Un paese intero, Cavernago, stretto intorno alle famiglie e agli amici di Nora Jawad e Riccardo Gualandris, morti a 19 anni nella notte tra venerdì e sabato in un tragico incidente stradale. Lunedì i funerali, con tanti messaggi dedicati ai due ragazzi. “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo. Per sempre con noi”. Leggi di più qui
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Cavernago (Bergamo) – La cittadina di Cavernago e la frazione di Malpaga piangono Nora Jawad e Riccardo Gualandris. Intanto pregano per Dalila: la sorella gemella di Nora, che è ricoverata in condizioni gravissime agli Spedali Civili di Brescia. Anche un quarto ragazzo è ricoverato, ma fortunatamente non risulta in pericolo di vita. Ora si trova all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I quattro bergamaschi, tutti 19enni…
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L’oratorio e il centro sportivo chiusi, senza il solito movimento di giovani tipico del weekend. Il cielo grigio, incupito dalle nuvole. E le bandiere disposte a mezz’asta. Sono giorni di grande dolore a Cavernago, per la morte di Nora Jawad e Riccardo Gualandris, entrambi 19enni, apprezzati e conosciuti in paese per il loro impegno nel sociale e nel mondo dello sport. «È come se avessimo perso due figli», commenta il sindaco di Cavernago, Giuseppe Togni…
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Cavernago, lutto e dolore per Riccardo e Nora E' stata una domenica di lutto a Cavernago dove, nella chiesa di Malpaga, è aperta la camera ardente di Riccardo Gualandris e Nora Jawad, i due giovani di 19 anni vittime dell'incidente stradale avvenuto alle cinque del mattino di sabato 22 marzo a poche centinaia di metri dalle loro abitazioni. Resta in condizioni critiche la sorella gemella di Nora, ricoverata agli Spedali Civili di Brescia
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È un giorno di preghiere e di affetto, vicinanza sincera alle famiglie di Nora Jawad e Riccardo Gualandris, i due diciannovenni di Cavernago che hanno perso la vita in un tragico schianto in auto all’alba di sabato 22 marzo sulla bretella della provinciale 498 mentre stavano rientrando a casa da una festa in discoteca. Una serata insieme all’insegna dell’allegria, della musica e dell’amicizia: erano arrivati a poche centinaia di metri dalle loro…
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Avevano solo 19 anni Nora Jawad e Riccardo Gualandris. Stavano tornando da una serata a ballareal Setai di oOrio al Serio (Bergamo) quando l'auto sulla quale viaggiavano si è scontrata frontalmente contro un camion nella Bergamasca. Erano in quattro a bordo dell'Opel Corsa che, attorno alle 5 alle porte di Cavernago (Bergamo), si è scontrata frontalmente contro un camion: Riccardo e Nora…
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Stavano tornando a casa dopo una serata trascorsa in discoteca. La loro ultima sera, nel primo giorno di primavera. Riccardo Gualandris e Nora Jawad, entrambi 19enni, hanno perso la vita sull'asfalto della nuova provinciale 498, in provincia di Bergamo, dopo un terribile schianto frontale con un camion. Sono le 5 del mattino di sabato: Nora, studentessa di infermieristica, è al volante di una Opel Corsa
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«Ci siamo fermate a mangiare una focaccia», rispondono le gemelle Nora e Dalila Jawad, 19 anni, alla madre Mariangela Gilberti, che le aspettava per le 4, mentre l’orologio segna un ritardo di mezz’ora. Probabilmente in quel momento Gilberti si rilassa, le figlie e gli amici sono a pochi minuti da casa, finita la festa universitaria in discoteca a Orio al Serio…
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«Quando mi hanno comunicato la notizia dell’incidente stavo quasi per avere un mancamento, è come se fossero i nostri figli». Il sindaco di Cavernago, Giuseppe Togni, dà voce al dolore di tutta la comunità per la morte dei due 19enni Nora Jawad e Riccardo Gualandris. Il paese è sotto choc, chiuso nel dolore e nell’incredulità, stretto intorno allo strazio delle loro famiglie. Dall’oratorio all’amministrazione comunale, passando per le associazioni e i commercianti…
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Il ritorno da una serata universitaria in discoteca a Orio al Serio, lo spuntino prima di andare a dormire, la telefonata per tranquillizzare la madre che aspettava le sue ragazze. Poi lo schianto vicino a casa, nella piccola Cavernago nella Bergamasca, la Opel Corsa che - secondo l’ultima ricostruzione - invade l’altra corsia e fa un frontale con un camion. “Stiamo arrivand…
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Nell’inverno 1944-45 Castel Bolognese visse uno dei momenti più terribili della sua storia. Mentre le truppe alleate si attestavano ad una certa distanza dal fiume, i Tedeschi rimasero in possesso di entrambi gli argini. La popolazione civile, già stremata, si trovò costretta a lasciare le proprie case, a vivere per mesi in rifugi e cantine affrontando continue distruzioni che mutarono per sempre l’assetto…
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