L'ultimo saluto di Livorno a Igor Protti sembra una festa: in 12 mila cantano e gridano per lo «Zar»
In lutto eppure in festa. Perché Livorno è così: soffre ma col sorriso, senza perderlo mai. In 12mila a salutare Igor Protti per il suo ultimo giro di campo, dentro il feretro nel carro funebre, che viaggia lento sotto gli spalti. E si ferma per quasi un’ora sotto la curva nord. Che urla d’amore per lui. Come fosse una finale, come fosse uno scudetto. Sembra davvero una finale, dalla gente che c’è.
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