La legge turca consente la detenzione di avvocati, ma solo a determinate condizioni e con specifiche garanzie L’opposizione turca non si dà per vinta e tanto meno il mezzo milione di cittadini turchi, la maggior composta da giovani, che ogni giorno sfidano la polizia e i militari per protestare contro la detenzione del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu e l’arresto di quasi duemila manifestanti. Il maggior partito di…
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A seguito dell’arresto del sindaco di Istambul, Ekrem İmamoğlu, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per dire no a questo attacco alla democrazia e ai diritti di cittadinanza. Le autorità hanno bloccato numerosi account social e incarcerate oltre mille persone, tra cui politici, giornalisti, sindaci, artisti e sindacalisti. La confederazione KESK, affiliata alla CES, ha parlato di un “periodo buio” per tutti coloro che sono a favore della democrazia, del diritto…
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In Turchia le manifestazioni di protesta si diffondono in diversi angoli del paese in varie forme. Mentre gli studenti universitari dichiarano boicottaggio e scendono in piazza, il principale partito d’opposizione, Chp, decide di cessare gli appuntamenti serali in corso dal 19 marzo. Özgür Özel, il leader del Chp, dal palco si è rivolto a centinaia di migliaia di persone la sera del 24 marzo, davanti al Palazzo di Città a Saraçhane, a Istanbul
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Un mucchio di scarpe abbandonate in piazza Saraçhane davanti al municipio di Istanbul è il memento della terribile notte di violenza trascorsa ieri. Quattordici i giornalisti arrestati, tra cui quello della France Presse Yasin Akgul, decine di giovani feriti dalla polizia che ha usato manganelli, proiettili di gomma, spray urticante come mai prima. Nella fuga molti ragazzi hanno perso le calzature che ora vengono ammucchiate…
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Il non più sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, si trova da ieri in un carcere di massima sicurezza a Marmaras, come se fosse un narcotrafficante. Un crollo democratico, questo, che potrebbe essere anche finanziario. Doppio è il sapore della domenica di proteste e di caos in Turchia dopo le primarie del Chp e l'ennesima manifestazione di chi proprio non vuole adeguarsi all'eliminazione per via giudiziaria degli avversari politici, accanto a dati inquietanti sulla lira turca e l'allarme rosso suonato nelle banche del paese.
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ISTANBUL – Davanti al seggio di Uskudar, il quartiere di Istanbul dove vive Erdogan, la folla si apre per far passare un’anziana con il deambulatore: «Oggi Istanbul, domani la Turchia», urla un signore in piedi su un parapetto. Applausi. A Kadikoy, roccaforte dell’opposizione sulla sponda asiatica, la ressa per votare alle primarie del Chp blocca un’intera area del quartiere. Pure a Kasimpasa, di…
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"Gli arresti del sindaco Imamoglu e di oltre 300 manifestanti sollevano seri interrogativi sul rispetto, da parte della Turchia, della sua consolidata tradizione democratica. In quanto membro del Consiglio d'Europa e Paese candidato all'adesione all'Ue, la Turchia ha il dovere di rispettare i valori democratici". Lo afferma un portavoce della Commissione europea, riprendendo le parole usate dalla presidente Ursula von der Leyen nei giorni scorsi.
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"Andate a votare e scendete in piazza”. Il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, principale oppositore del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, ha lanciato un ultimo messaggio al popolo turco prima di entrare nel carcere di massima di sicurezza di Marmara, nel distretto di Silivri, a nord di Istanbul, dove da oggi sarà detenuto con l’accusa di corruzione, come confermato u…
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Ekrem Imamoglu non è più sindaco di Istanbul. Per decisione del ministero degli Interni turco, Imamoglu è stato ufficialmente destituito dall'incarico di primo cittadino della metropoli turca. Oltre a Imamoglu è stato temporaneamente sospeso dall'incarico anche Murat Calik, sindaco di Beylikduzu, un'altra municipalità di Istanbul, detenuto nell'ambito della stessa inchiesta. Inoltre, il prefetto di un altro distretto della città sul Bosforo, Sisli, è stato nominato per…
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Dopo la convalida del fermo, avvenuto nei giorni scorsi con l'accusa di corruzione, il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu si sfoga in questo modo: "Un'esecuzione senza processo". Il ministero dell'Interno, nel frattempo, ha confermato la sua sospensione dall'incarico. Il sindaco disarcionato non ci sta e rilancia con un messaggio sul social X: "Oggi la Turchia si è svegliata e ha scoperto un tradimento profondo.
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Quasi 15 milioni di persone hanno votato per il sindaco di Istanbul arrestato, Ekrem Imamoglu, alle primarie del maggior partito di opposizione, il Chp, per scegliere il candidato alle prossime elezioni presidenziali, in programma nel 2028. Le consultazioni, dove Imamoglu era l’unico candidato, si sono tenute in tutte le 81 province turche e hanno votato 14 milioni e 850 mila persone, tra cui 1 milione e 653mila iscritti al maggior partito di opposizione C hp, che è una forza politica laica e di centro sinistra, ha…
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I giudici di Istanbul hanno ordinato il carcere per il sindaco, principale rivale di Erdogan alle prossime elezioni presidenziali, in attesa dell'esito del processo per corruzione. Prorogato il divieto di manifestare, con limiti agli spostamenti. Ankara avverte: "Non è ammessa alcuna iniziativa che danneggi l'ordine pubblico" Il tribunale di Istanbul ha confermato l'arresto del sindaco Ekrem Imamoglu, ritenuto il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan
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(Adnkronos) – Un tribunale di Istanbul ha confermato formalmente gli arresti del sindaco della città, Ekrem Imamoglu, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione, quattro giorni dopo il suo fermo, che ha scatenato accese proteste. Imamoglu è stato interrogato ieri. L’ufficio del governatore di Istanbul ha intanto esteso e inasprito ieri il divieto di assembramenti in città a causa delle proteste in corso contro la detenzione del sindaco.
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Resta in carcere Ekrem Imamoglu. Oltre 320 persone arrestate durante le proteste nel Paese Confermato dai giudici l’arresto del sindaco di Istanbul e rivale politico del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. I giudici hanno ordinato per il primo cittadino il carcere, in attesa dell’esito del processo per corruzione. Il sindaco Ekrem Imamoglu è stato arrestato in un blitz nella sua residenza all’inizio della settimana, scatenando un’ondata di manifestazioni di piazza nel Paese.
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Da quando è presidente della Repubblica Erdogan si susseguono gli arresti di militanti, giornalisti, artisti, avvocati o semplici autori di post sui social media considerati «insulti al presidente della Repubblica» o «apologia del terrorismo». Il 19 marzo, Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul, ha pubblicato un video sui social mentre decine di poliziotti bussavano alla porta di casa sua. Domenica 23 marzo, Ekrem Imamoglu sarebbe stato nominato candidato alla presidenza al congresso del suo partito, il Chp, un partito laico e nazionalista fondato da Mustafa…
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La Turchia risponde con la repressione e le manette alle proteste contro l’arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, il principale avversario politico del presidente Recep Tayyip Erdoğan. È stato lo stesso ministero degli Esteri ad annunciare che dopo le manifestazioni di venerdì che hanno portato in piazza 300mila persone, sono oltre 340 quelle che sono state arrestate dalle forze di sicurezza turche.
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Ansa La Turchia non si arrende, protesta e incassa le botte. Con oltre 340 cittadini della città sul Bosforo finiti in carcere perché hanno osato dire no a Recep Tayyip Erdogan. E come ogni sera anche venerdì è scesa di nuovo in piazza, in quella che è stata ribattezzata come la “notte della democrazia”, con migliaia di persone che hanno manifestato contro l'arresto del sindaco di Istanbul. La protesta ha dilagato in diversi centri, con 300mila persone nella città sul Bosforo dove sono scoppiati…
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Roma, 22 mar. – Sono state fermate 343 persone in Turchia dopo che l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu ha scatenato proteste. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya.“In totale 343 sospetti sono stati fermati durante le proteste tenutesi ieri notte a Istanbul, Ankara, Izmir, Adana, Antalya, Chanakkale, Eskisehir, Konya ed Edirne”, ha scritto il ministro su X.
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