Costi della Tari: Pavia al 62esimo posto PAVIA – A Pavia per la Tari, nel 2025 i cittadini hanno speso 322 euro, una somma che colloca la città al 62esimo posto in Italia. Lo dice uno studio della Uil sulla tassa dei rifiuti che ha analizzato tutte le città capoluogo di provincia in Italia. La Tari a Pavia quindi risulta decisamente più abbordabile rispetto al resto del Paese sebbene con un aumento del 3.80% sull’anno prima.
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Approfondimenti:
La gestione dei rifiuti continua a essere uno dei punti più critici dei servizi pubblici locali. Tema che torna puntuale ogni anno, quando arrivano i bollettini della Tari. Secondo uno studio Uil sul carico fiscale della tassa rifiuti dal 2020 al 2025, una famiglia tipo in provincia di Imperia pagava in media 405 euro nel 2020. L’anno successivo il costo è salito a 433 euro, per poi toccare i 44…
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FIRENZE Nel 2025 il costo maggiore della Tari in Italia, per una famiglia di 4 persone in un’abitazione da 80 mq, si registra a Pisa con 650 euro medi l’anno a nucleo, e Pistoia è terza con 524 euro: questi i dati salienti della Toscana contenuti nello studio della Uil sulla tassa dei rifiuti, che rileva una media nazionale di 350 euro a famiglia. Solo Firenze (332 euro) e Siena (259 euro) si collocano sotto la media.
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La polaroid della Tari relativa al 2025 restituisce l’immagine di un’Italia spaccata in due. Si va dai 650 euro annui richiesti alle famiglie di Pisa ai soli 180 euro di La Spezia, con gran parte dei comuni del Sud oltre quota 500 e numerosi capoluoghi del Nord che restano sotto i 210 euro. Anche tra le Città Metropolitane il divario è evidente, con Genova che guida la classifica dei costi più elevati, mentre Bologna si conferma la più virtuosa.
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FIRENZE (Ansa) – Nel 2025 il costo maggiore della Tari in Italia, per una famiglia di 4 persone in un’abitazione da 80 mq si registra a Pisa con 650 euro medi l’anno a nucleo, e Pistoia è terza con 524 euro: questi i dati salienti della Toscana contenuti nello studio della Uil sulla tassa dei rifiuti, che rileva una media nazionale di 350 euro a famiglia. Solo Firenze (332 euro) e Siena (259 euro) si collocano sotto la media.
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Tari senza freni negli ultimi 5 anni. La tassa sui rifiuti cresce con costi medi intorno ai 350 euro all’anno a famiglia e con picchi di 500 euro in alcune regioni italiane. Migliori servizi e risparmio sono obiettivi ancora lontani da raggiungere. Reggio Calabria è una delle 10 città con prezzi da capogiro: 494 euro. Ma a Cosenza e a Vibo Valentia dal 2020 si pagano oltre 100 euro in più. A Crotone invece il crollo…
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La Tari si conferma una delle tasse più controverse per le famiglie italiane, descritta dalla Uil come un tributo iniquo caratterizzato da costanti aumenti e profonde disparità territoriali. Secondo lo studio condotto dal Servizio politiche fiscali del sindacato, la spesa media nazionale si attesta sui 350 euro annui per nucleo familiare. Tuttavia, questo dato nasconde fluttuazioni estremamente marcate che, in…
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Cagliari tra le città metropolitane più care d’Italia per la tassa sui rifiuti. Il capoluogo sardo si colloca al sesto posto nella graduatoria nazionale, con una Tari che nel 2025 pesa per 412 euro su una famiglia tipo. Il dato emerge da uno studio del Servizio Stato sociale, politiche fiscali e previdenziali, immigrazione della Uil nazionale, che fotografa l’andamento della tariffa rifiuti nei principali centri urbani.
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Secondo lo studio Uil sui dati 2020-2025, Milano si attesta fra le città italiane con la Tari più contenuta. Per un nucleo familiare di quattro persone con un’abitazione di 80 mq, la tassa sui rifiuti si attesta su circa 294 euro annui, ben al di sotto della media nazionale di 350 euro. Tari Milano, confronto con altre grandi città Nelle altre città metropolitane italiane, le tariffe risultano più elevate: Napoli (499 euro), Genova (518 euro) e Roma (334 euro).
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– Un tributo iniquo, con fluttuazioni fino al raddoppio sul territorio nazionale e continui aumenti. E non andrà meglio in futuro. È l'analisi impietosa della Uil sulla Tari, la tassa sui rifiuti in capo ai Comuni che drena, in media, 350 euro a famiglia l'anno. Ma appunto, come dice lo studio del Servizio stato sociale, politiche fiscali e previdenziali, immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, le differenze…
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ROMA – Un tributo iniquo, con fluttuazioni fino al raddoppio sul territorio nazionale e continui aumenti. E non andrà meglio in futuro. È l’analisi impietosa della Uil sulla Tari, la tassa sui rifiuti in capo ai Comuni che drena, in media, 350 euro a famiglia l’anno. Ma appunto, come dice lo studio del Servizio stato sociale, politiche fiscali e previdenziali, immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, le differenze…
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Anche lo studio redatto dalla Uil sulla Tari conferma ancora una volta quello che avevamo denunciato lo scorso aprile in occasione della approvazione della delibera sugli importi della Tari da parte...
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Paghi la Tari il doppio dei tuoi vicini? L’aumento che proprio non aspettavi: Asti la più tartassata
A La Spezia costa appena 180 euro, a Pisa – la città più cara – si arriva a pagare 650 euro (il campione di riferimento è una famiglia di 4 componenti e un’abitazione di 80 metri quadri.). Paese che vai Tari che trovi e raramente vale l’assunto secondo cui chi più spende meglio spende, anzi. Spesso il costo esoso è dovuto a una gestione della raccolta rifiuti inefficiente o a carenze strutturali legate allo smaltimento (discariche piene, assenza…
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C’è un’Italia che differenzia e risparmia, e un’altra che affoga nei sacchetti e paga il conto più salato. La fotografia scattata dal Servizio politiche fiscali della Uil, sotto la direzione di Santo Biondo , è quella di un Paese spaccato in due da un tributo, la Tari, che è diventato tutto tranne che equo. Mentre a La Spezia bastano 180 euro per chiudere la partita con il fisco locale, a Pisa ne servono 650.
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L'aereo non riesce ad atterrare per le raffiche di vento, costretto a riprendere quota e tornare indietro Pisa e Pistoia sul podio delle province più care d'Italia. Sotto la media nazionale solo Firenze e Siena. Lo studio della Uil TOSCANA — Tari salata in Toscana con Pisa e Pistoia sul podio delle province più care d'Italia. E' quanto emerge da uno studio dell Uil, che analizza i costi della tassa sui rifiuti nel 2025.
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La gestione dei rifiuti continua a rappresentare "una delle più evidenti contraddizioni" dei servizi pubblici locali. Da anni, in molti Comuni si registrano "evidenti iniquità territoriali" e un "costante aumento" della Tari, mentre "rimangono irrisolte" la carenza di impianti di raccolta e trattamento insieme con il ricorso allo smaltimento in discarica, con livelli "poco soddisfacenti" di differenziazione dei…
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Nel 2025, secondo l’indagine condotta dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, la tassa sui rifiuti continua ad aumentare in modo significativo. A partire dal Piemonte - e in particolare da Torino - si parla di un costo sempre più oneroso. Nell'ultimo anno si registra una Tari media pari a 365 euro annui per un nucleo tipo, superando la media nazionale di 350 euro.
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PESCARA. La tassa sui rifiuti (Tari) è diminuita del 12,78% nel Comune di Pescara, passando dai 413 euro del 2024 a 360 euro del 2025, rispetto a una media nazionale che si attesta sui 350 euro: il dato emerge dallo studio svolto dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi nelle città capoluogo di provincia.
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«Sono più che positivi i primi risultati a seguito dell’approvazione del piano straordinario per la riduzione delle liste di attesa in Puglia, fortemente voluto dal presidente Antonio Decaro. Un'operazione mirata che inizia a tradursi in risposte reali per i cittadini, riducendo tempi di attesa e aumentando l’accesso alle prestazioni sanitarie. I dati delle ultime ore, riscontrati dalle attività di recall da parte degli operatori del CUP, confermano l’efficacia delle misure…
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(Adnkronos) – Nell’ultimo anno finiscono nella spazzatura il 10% di alimenti in meno. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Waste Watcher. Adnkronos Related posts: Evento di presentazione del nuovo numero di GEOPOLITICA, dedicato a “Lo sviluppo costiero e le zone economiche esclusive” Tari non pagata, ecco dopo quanti anni va in prescrizione Fisco: Isee 2026, come funziona il calcolo e cosa cambia Petrolio, il prezzo non scende più: dollaro…
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(Adnkronos) – Corrado Peraboni, ceo di Italian Exhibition Group: “L’aggiornamento del Piano Strategico fa leva sui risultati raggiunti nel 2023 e nel 2024 e rafforza una visione di crescita di lungo periodo. La nostra ambizione è proseguire in un percorso di crescita principalmente organica e accelerare lo sviluppo internazionale. In questo percorso, proseguono gli investimenti sulle venues di Vicenza e Rimini, a sostegno dell’evoluzione dell’offerta e del…
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