Adriano Scandellari, ingengere di 57 anni di Ponte San Nicolò, è stato estratto morto dalla centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana. Scandellari era uno dei 4 dispersi ancora intrappolati dopo l'esplosione. Oggi, 11 aprile, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato il suo corpo e riportato in superficie. Centrale di Bargi, trovato l'ingegnere padovano disperso Un dolore straziante per la comunità padovana che fin da ieri mattina…
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Sono purtroppo già 5 i morti accertati della tragedia nella centrale idroelettrica di Suviana-Bargi (Bologna). E il numero è destinato a salire, perché i dispersi, per i quali non c'è probabilmente più nulla da fare considerato il totale allagamento del piano - 9 dove si trovavano al momento dell'esplosione della turbina che ha provocato l'incendio e la rottura delle condotte, sono ancora due. Proseguono quindi le complesse operazioni dei sommozzatori dei vigili del fuoco per che…
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Uno dei sommozzatori prima dell'immersione nel ventre della centrale di Suviana - Ansa Non c'è ancora traccia dei dispersi negli abissi del lago di Suviana. È stata una notte convulsa di ricerche e di disperazione per i familiari arrivati alla centrale idroelettrica di Bargi (Bologna), nel bacino di Suviana, dove martedì pomeriggio è esploso un alternatore, investendo le esistenze di 12 operai che stavano lavorando al collaudo dei lavori.
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«Non ho visto niente, ho sentito solo il botto». Nicholas Bernardini ha solo 25 anni, vive a Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese, a una trentina di chilometri dal lago di Suviana. Martedì pomeriggio, quando la centrale idroelettrica di Bargi è esplosa, lui era là sotto, con i suoi colleghi. È un superstite. È stato ricoverato fino a ieri pomeriggio al Bufalini di Cesena per un'ustione a una…
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A cura di Antonio Palma Mentre le ricerche dei dispersi nell'esplosione alla diga di Suviana proseguono anche oggi, ci si inizia a interrogare su cosa e come sia potuto accadere un disastro di simili proporzioni. La Procura di Bologna infatti ha deciso di aprire subito un fascicolo di indagine sull’esplosione nella centrale idroelettrica di Bargi, ipotizzando per ora i reati di disastro colposo e omicidio colposo
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Continuano anche oggi le ricerche dei 4 dispersi nell'esplosione, avvenuta nella centrale a Bargi, nei pressi del lago di Suviana nel bolognese. Ieri le operazioni erano state sospese perché l'acqua all'interno continuava a salire e non c'erano le condizioni di sicurezza per intervenire. In tarda serata la portata dell'acqua che scende dalla condotta a monte della centrale è diminuita ed è ripreso l'intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco.
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Tra i quattro ancora prigionieri del lago di Suviana c'è Adriano Scandellari, padovano, insignito della stella al merito del lavoro da Mattarella. E due milanesi dipendenti delle ditte appaltatrici Abb e Voith
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DALL’INVIATO A SUVIANA. «Papi, dove sei?». Il padre risponde al telefono, la figlia piange. Il padre è dentro. Si chiama Pierfrancesco Firenze, è un operaio dell’Enel nato a La Spezia. È uno scampato. Ma è tornato nella centrale elettrica per aiutare i soccorritori perché conosce tutto di quell’impianto, la fabbrica dell’energia per lui era una casa. LEGGI ANCHE Indagine sui subappalti, i lavor…
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Ansa Non sappiamo. E dunque sbaglieremmo a giudicare, a emettere già sentenze di colpevolezza e sdottorare sulle ricette da applicare, tutti noi esperti da tastiera di sicurezza del lavoro. La verità sulle cause del terribile incidente alla centrale di Bargi sono ancora letteralmente sommerse sotto metri d’acqua. E ci vorrà tempo per riportare a galla anche solo qualche indizio che ci dica se si è trattato di un difetto delle turbine vecchie o di quella nuova.
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E' avvenuta in un momento delicatissimo, l'esplosione all'origine del drammatico incidente nella centrale idroelettrica di Suviana. Era infatti in corso la messa in esercizio della turbina, la fase che precede il collaudo vero e proprio. E' su questo momento delle operazioni di manutenzione straordinaria che al momento si concentrano le ipotesi degli esperti, basate su quanto si sa in generale sulla costruzione e il funzionamento delle centrali idroelettriche
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Bargi, frazione di Camugnano, Appennino bolognese. Attorno alle 14.30 di martedi' 9 aprile, nella centrale elettrica Enel del lago di Suviana, esplode una turbina all'ottavo piano sotto lo zero. Si scatena un incendio, poi si allaga il nono piano e crolla un solaio. Rimangono coinvolti almeno 12 tecnici che lavoravano agli adeguamenti della centrale. "Due feriti gravi su tre sono dipendenti diretti di Enel - dice Michele Bulgarelli, segretario della Cgil di Bologna - e' grave non sapere per chi lavorassero i…
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Suviana, Calderone: dobbiamo investire su cultura della sicurezza 10 aprile 2024 Bargi di Camugnano (Bo), 10 apr. - "Non sono qui per dire e negare che queste siano tragedie, lo sono veramente". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, a Bargi di Camugnano sull'Appennino Bolognese, dopo una visita alla centrale idroelettrica di Suviana e ai soccorritori ancora alla ricerca di 4 dispersi dopo il grave incidente avvenuto ieri pomeriggio che è costato la vita a tre…
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Diverse le testimonianze di chi era vicino alla centrale elettrica sull’Appennino bolognese al momento dello scoppio. "Era fuori con altri due suoi colleghi", ha detto la moglie di un sopravvissuto: "Era un po' sotto choc. È un dipendente dell'Enel. Si conoscono un po' tutti qua" ascolta articolo Una fiammata, lo scoppio e poi il fumo. È conciso il racconto fatto da un sopravvissuto dell'esplosione avvenuta alla centrale idroelettrica di…
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Suviana, Cgil Bologna: domani sciopero generale, giorno di rabbia 10 aprile 2024 Bargi di Camugnano (Bo), 10 apr. - "Ieri era il giorno dello sgomento, oggi è il giorno della rabbia". Perché "non è accettabile" che a oltre un giorno dal grave incidente alla centrale idroelettrica di Suviana, che è costato la vita a tre operai "non c'è ancora un quadro trasparente che dice il nome dei lavoratori coinvolti, feriti, morti e dispersi e di che azienda erano dipendenti e con…
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Sessanta studenti delle classi terze della scuola media Vignola sono scampati per un pelo alla strage di Suviana, dove si trovavano in gita. Il racconto della preside: "Hanno sentito odore strano, di bruciato, si sono allontanati".
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Una sessantina di studenti di terza media sono scampati alla strage di Suviana per pochi minuti. Poco prima dell'esplosione, infatti, stavano visitando la centrale idroelettrica quando sono andati via perché uno degli insegnanti si è insospettito per un "cattivo odore". A raccontare quanto accaduto è il Resto del Carino che ha raccolto anche la testimonianza della preside delle scuole Muratori di Vignola, Brunella Maria Maugeri.
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Sassari. Oltre 300 professionisti iscritti agli ordini professionali, responsabili della sicurezza di aziende ed enti hanno gremito giovedì pomeriggio l’auditorium del Polo tecnico di Sassari per il seminario “Il futuro della prevenzione incendi”, organizzato dalla Consulta provinciale di Prevenzione Incendi. Organismo paritetico composto dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e dagli ordini professionali degli ingegneri, architetti, agronomi, chimici, geometri e periti…
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Sono tante le ipotesi che si stanno facendo per cercare di capire quali siano le cause dell'incidente a Suviana. Una tragedia che ha provocato finora cinque morti e sulla quale, almeno in queste ore, non si riesce a venirne a capo. La procura di Bologna ha aperto un'inchiesta per disastro e omicidio colposi, e quello che importa capire è in che modo sia scaturita l'esplosione della centrale idroelettrica di Bargi.
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