Renzo Lovato è il titolare dell'azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo aver avuto un braccio strappato da un macchinario. Nell'intervista rilasciata al Tg1 attribuisce la responsabilità di quanto accaduto a «una leggerezza» del lavoratore che «è costata cara a tutti» e non al fatto che il giovane lavoratore non è stato soccorso tempestivamente e non è stato nemmeno accompagnato all'ospedale.
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«Che paese è quello in cui un titolare di azienda può dire quelle parole? Un paese in cui troppi hanno perso il senso della decenza, dell'etica, della moralità. Un paese che rischia di diventare terribile». Nicola Fratoianni risponde così a chi gli chiede di commentare le parole del titolare dell'azienda agricola in cui lavorava Satnam Singh, il 31enne indiano morto a Cisterna di Latina dopo aver perso un braccio in un infortunio sul lavoro…
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Il bracciante 31enne è morto sul lavoro a Cisterna di Latina, il corpo è stato abbandonato vicino alla sua abitazione L’opposizione si indigna di fronte all’ennesima morte sul lavoro. La vittima questa volta è Satnam Singh, un bracciante di 31 anni. L’uomo è morto a Cisterna di Latina dopo essere rimasto agganciato al macchinario avvolgiplastica a rullo, trainato da un trattore, che gli ha tranciato il braccio destro e schiacciato gli arti inferiori.
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La Ghetto economy ci ricorda che sono più di mille i morti nelle nostre campagne, negli ultimi anni. In un’Italia che nei primi quattro mesi del 2024 sul lavoro ha visto denunciati 193.979 infortuni. Ma questo non basta. Gli omicidi sul lavoro sono stati 268. Ma questo non basta. Non basta subire un incidente sul lavoro gravissimo: il braccio staccato da un macchinario e multiple gravi fratture. È successo qualche giorno fa, in una azienda agricola in…
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"Mio figlio lo aveva avvisato di non avvicinarsi al mezzo, ma ha fatto di testa sua. È stata una leggerezza, purtroppo". Le parole di Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, 38 anni, indagato per la morte Satnam Singh, il bracciante di 31 anni, indiano, rimasto gravemente ferito, lunedì 17 giugno, mentre lavorava nei campi di Borgo Santa Maria, frazione di Latina e morto due giorni dopo in ospedale.
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Roma, 20 giu. "Satnam Singh è un nome che non deve essere dimenticato perché non ha avuto un incidente sul lavoro. E' stato ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità di chi l'ha mollato davanti a casa con un braccio spezzato da un macchinario. Noi non lo possiamo accettare, parteciperemo alla manifestazione indetta per sabato". Lo ha detto la segretaria dem Elly Schlien parlando al Tg3
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Oltre 1,3 milioni di utenti non potranno più guardare gli europei di calcio su piattaforme online non autorizzate, in quanto è stata oscurata la trasmissione del segnale proveniente da network che distribuivano illegalmente i maggiori palinsesti protetti da diritto d'autore. L'operazione della Gdf di Milano si inserisce in un'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco che ha portato a 14 perquisizioni nei confronti di 13 persone indagate.
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"Si sentivano le urla della moglie che continuava a chiedere aiuto, poi abbiamo visto un ragazzo che lo teneva in braccio e lo ha portato dietro casa. Noi pensavamo lo stesse aiutando, ma poi è scappato via". È la drammatica testimonianza di Noemi Grifo e Ilario Pepe, i due ragazzi che ospitavano Satnam Singh, il bracciante morto dopo essere stato abbandonato co braccio amputato, e la moglie in un rustico dietro la loro abitazione e che, per primi, hanno chiamato i soccorsi.
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Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ha ragione Lollobrigida: Satnam Singh è la dimostrazione plastica che il ministro dell’Agricoltura una volta tanto ha ragione. Bracciante indiano, impiegato in nero in un’azienda agricola di Latina, un macchinario avvolgi-nylon gli ha staccato un braccio e invece di portarlo in ospedale il padrone lo ha messo su un furgone e lo ha scaricato insieme al braccio tranciato davanti a casa sua.
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È stato necessario l'intervento di un'ambulanza questa mattina per soccorrere Sony, la moglie di Satnam Singh, il bracciante indiano mutilato e abbandonato dopo un incidente sul lavoro a Latina. La donna, infatti, si è sentita male, in stato di choc per il decesso del marito avvenuto ieri: non ha ancora realizzato quanto accaduto. Troppo gravi le…
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È stato necessario l'intervento di un'ambulanza questa mattina per soccorrere la moglie di Satnam Singh, il bracciante indiano mutilato e abbandonato dopo un incidente sul lavoro a Latina. La donna, infatti, si è sentita male, in stato di choc per il decesso del marito avvenuto ieri: non ha ancora realizzato quanto accaduto. Troppo gravi le ferite riportate dall'uomo, agli arti inferiori ma soprattutto l'amputazione del braccio destro, staccato di netto da un macchinario avvolgiplastica a rullo…
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È stato necessario l'intervento di un'ambulanza questa mattina per soccorrere la moglie di Satnam Singh, il bracciante indiano mutilato e abbandonato dopo un incidente sul lavoro a Latina. La donna, infatti, si è sentita male, in stato di shock per il decesso del marito: non ha ancora realizzato quanto accaduto. Troppo gravi le ferite riportate dall'uomo, agli arti inferiori ma soprattutto l'amputazione del braccio destro, staccato di netto da un macchinario avvolgiplastica a rullo trainato da un…
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Bracciante morto, i lavoratori agricoli di Latina: "Ora abbiamo paura" Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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È stato indagato per omicidio colposo, oltre che per omissione di soccorso, il titolare dell’azienda agricola di Latina per la quale lavorava Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni morto ieri dopo il gravissimo incedente di lunedì nel quale aveva perso un braccio e riportato altre lesioni. "Navi",
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Roma, 20 giu. – “Sembra quasi normale che uno che fa impresa lo debba fare con degli schiavi. La follia è questa. Aziende come queste vanno chiuse, va impedito che possano continuare a lavorare”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, parlando a “L’Aria che tira” del bracciante indiano morto a Latina.Satnam Singh, 31 anni, lunedì è stato scaricato per strada, davanti alla sua abitazione con un braccio tranciato e con le gambe lacerate.
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(Adnkronos) – “Satnam Singh è il centesimo lavoratore straniero morto quest’anno in Italia, il decimo proveniente dall’India. Vale la pena sottolinearlo, affinché l’orrore e la rabbia scatenati dalla sua morte non facciano dimenticare alcuni elementi fondamentali”, sottolinea il giornalista Piero Santonasta nel suo ultimo post sulla pagina Facebook ‘Morti di lavoro’, progetto che punta a raccontare e dare conto del fenomeno degli incidenti sul lavoro al di là dei dati ufficiali.
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Non ci voleva credere la moglie Sony, 26 anni, anche lei lavoratrice (e anche lei in nero) nella stessa azienda, che l’adorato marito fosse morto. Erano arrivati in Italia tre anni fa dal Punjab, regione del nord dell’India, con un carico di speranze e di sogni, tutti ora brutalmente infranti. «Ho visto l’incidente, ho implorato il padrone di portarlo in ospedale ma lui doveva salvare la sua azienda agricola», ha rriferito Sony a Repubblica.
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Si dispera. Piange e non fa altro che parlare di quel lavoratore indiano.“È un bravo ragazzo”: viene descritto così nelle ultime ore Antonello Lovato, 37enne di Latina, accusato di aver caricato lunedì scorso su un furgone “Navi”, che lavorava per lui come bracciante e che si era appena tranciato un braccio, di averlo scaricato davanti casa e di essersi allontanato senza chiamare i soccorsi, lasc…
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A dichiararlo il consigliere regionale Alessio D'Amato e la consigliera capitolina Flavia De Gregorio : Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “L’agghiacciante vicenda del giovane bracciante morto, sfruttato e nella indifferenza, è assurda e mette in evidenza un fenomeno tristemente noto. Per questo motivo ritengo ancora più urgente approvare la legge per istituire una commissione d’inchiesta sul fenomeno del lavoro nero e caporalato che ho…
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Un post su Facebook e un commento, commosso e amaro, in diretta al TgLa7. Il direttore Enrico Mentana ha parlato della vicenda di Satnam Singh, 31 anni: il bracciante indiano ha perso un braccio per un incidente in un campo a Cisterna di Latina e il suo datore di lavoro, anziché portarlo in ospedale come chiedeva la moglie disperata, l'ha semplicemente abbandonato davanti a casa, gettando in strada il braccio amputato.
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– “Confeuro intende esprimere il più sentito cordoglio per la morte di Satnam Singh, il bracciante indiano abbandonato in strada a Cisterna di Latina dopo aver perso un braccio in un incidente sul lavoro avvenuto pochi giorni fa. Si tratta di un episodio disumano, terribile, che la nostra Confederazione condanna senza “se” e senza “ma”, e su cui auspichiamo le istituzioni competenti possano fare immediata chiarezza”.
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Il suo nome era Satnam Singh. Era, perché il trentunenne di origine indiana che lunedì pomeriggio era rimasto coinvolto in un tremendo incidente sul lavoro in un’azienda agricola di borgo Santa Maria, nella periferia di Latina è morto. E questo è accaduto anche e soprattutto perché lui, e la moglie che lavorava oltre 10 ore nei campi della provincia laziale con lui era “braccia invisibili”. Utili ai loro caporali - che la donna nelle interviste rilasciate nelle ultime ore ai quotidiani ha chiamato più volte «padroni» - che una volta che…
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Bracciante morto, presidio della Cisl davanti la prefettura di Latina Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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L'uomo di origine indiana, 31 anni, è stato lasciato in strada agonizzante dopo avere perso l'arto destro in un'azienda agricola di borgo Santa Maria. Non aveva contratto regolare né permesso di soggiorno. Inutili le rischieste della moglie di chiamare i soccorsi. Il titolare dell'azienda rischia l'accusa di omicidio ascolta articolo Sfruttato e abbandonato in modo disumano. È morto così Satnam Singh, un bracciante indiano di 31 anni, lasciato agonizzante in strada dopo…
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Ha provocato tanta indignazione la storia di Satnam Singh, il giovane migrante indiano rimasto coinvolto in un grave incidente in un'azienda agricola dell'agro Pontino per la brutalità con la quale il proprietario del terreno dove lavorava si è comportato dopo che un macchinario ha amputato di netto il braccio del ragazzo, che per tentare di divincolarsi dalla morsa della barra di metallo ha subito anche fratture alle gambe: mentre la moglie pregava il…
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Renzo Lovato, titolare dell’azienda agricola Lovato di via del Passo a Borgo Santa Maria in provincia di Latina, ha parlato ieri in un’intervista al Tg1 della morte di Satnam Singh. Il bracciante indiano di 31 anni ha perso un braccio in un incidente di lavoro ed è morto per le ferite riportate all’ospedale San Camillo di Roma. «Avevo avvisato il lavoratore di non avvicinarsi al mezzo, ma ha fatto di testa sua.
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Video suggerito A cura di Natascia Grbic A sinistra Satnam Singh, a destra il campo in cui è avvenuto l'incidente "L'aveva avvisato il lavoratore di non avvicinarsi al mezzo ma lui ha fatto di testa sua. Una leggerezza che è costata cara a tutti". A parlare, intervistato dal TG1, è Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, l'uomo indagato per omicidio colposo, omissione di soccorso e violazione delle disposizioni in materia di lavoro…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Scaricato con un braccio amputato davanti casa. È morto dopo un giorno e mezzo di agonia Satnam Singh, «Navi» per i compagni di lavoro, bracciante agricolo di nazionalità indiana di 31 anni, gravemente ferito da un rullo avvolgi-plastica trainato da un trattore in un campo di Borgo Santa Maria, alla periferia di Latina. Morto per la grave perdita di sangue dovuta all'amputazione di un arto, morto soprattutto perché il suo «caporale» e il datore di lavoro l'hanno lasciato per strada, a…
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Buongiorno dalla redazione di Today.it. Ecco Start, le notizie da sapere per iniziare la giornata: è giovedì 20 giugno 2024. CAPORALATO E BARBARIE. Si chiama Antonello Lovato, ha 37 anni, ed è accusato di aver caricato su un furgone il bracciante che lavorava per lui in nero, Satnam Singh, 31 anni, rimasto incastrato in un macchinario. Invece di…
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Col favore delle tenebre di Laura Pertici E’ morto il lavoratore indiano Satnam Singh che aveva perso un braccio nei campi di Latina (amputato da un macchinario avvolgi-plastica): era stato abbandonato davanti a casa dal titolare dell’azienda agricola che lo faceva lavorare in nero, scaricato assieme alla moglie invece di essere trasportato in ospedale, dove è arrivato troppo tardi nonostante l’elicottero.
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ROMA. Da tre giorni Laura Hardeep Kaur, segretaria generale Flai-Cgil Frosinone-Latina, vive quasi in simbiosi con la moglie di Satnam Singh. È diventata il suo schermo, la sua protezione nei confronti di un mondo che le ha tolto tutto. A lei e ai genitori del bracciante morto che abitano in India ieri ha ripetuto più volte che non li lasceranno soli. Come avete saputo della morte di Satnam Sing…
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Quello che è accaduto in provincia di Latina al lavoratore indiano che lunedì scorso, invece di essere soccorso dal suo padrone, è stato caricato su un furgone e buttato in strada senza un braccio, dopo che un macchinario gli aveva tagliato l’arto, è qualcosa di una crudeltà inaudita. Satnam Singh è morto ieri, dopo due giorni di agonia, ma probabilmente avrebbe potuto salvarsi se il suo padrone avesse provveduto al soccorso.
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La morte del bracciante indiano al quale un macchinario aveva strappato via un braccio. Con lui è morta la nostra umanità Lidano Grassucci Direttore Responsabile di Fatto a Latina Le parole hanno un peso. Contengono un significato ed ispirano conseguenze. È morto Satnam Singh il ragazzo indiano che a Latina “aveva perso un braccio” durante il suo lavoro nei campi. No. Siccome le parole hanno un peso, Satnam non era uno sbadato, non era uno che distrattamente si perde un braccio.
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