La Borsa di Milano (-2,03%) chiude in forte calo e indossa la maglia nera tra i listini europei. Piazza Affari, che brucia 17 miliardi di capitalizzazione, soffrono Stm (-13,7%) e Stellantis (-8,7%), dopo i conti del semestre. Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 136 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,77%. Seduta pesante anche Iveco (-7,6%), Leonardo (-3,9%) e Prysmian (-3%).
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Milano, 25 lug. – Pioggia di vendite su Piazza Affari (Ftse Mib -2,03% a 33.771 punti), maglia nera in Europa, affossata dagli scivoloni di St e Stellantis. Nonostante il miglioramento di Wall Street, dopo il dato sul Pil Usa che ha accelerato oltre le attese nel secondo trimestre, chiudono in rosso anche gli altri listini del Vecchio Continente: Parigi -1,15%, Francoforte -0,44%, Madrid -0,61%. Fa eccezione Londra (+0,37%).
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Le principali borse europee chiudono la seduta in rosso. Al contrario, i peggiori del listino sono Stmicroelectronics, Stellantis e Iveco Group. Sul paniere principale di Piazza Affari, acquisti in particolar modo su Erg, Terna e Moncler. L’indice Euro Stoxx 50 chiude le contrattazioni in ribasso dell’1,1%, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib archivia la seduta in calo del 2,03% a 33.771,07 punti.
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In forte ribasso i maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee. Alle ore 11.45 il FTSEMib registrava una flessione del 2,56% a 33.590 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 33.548 punti e un massimo di 34.269 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share perdeva il 2,5%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,71%) e per il FTSE Italia Star (-2,15%). Il bitcoin è scivolato a 64.000 dollari (poco più di 59.000 euro).
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Partenza in rosso per le Borse europee che, sotto pressione fin da inizio seduta a causa delle vendite su lusso e auto, stanno allargando ulteriormente le perdite. Milano ha toccato -1,2% con Iveco che scivola sui conti ed è arrivata a perdere il 11%. Peggio tra le Borse fa solo Parigi (-1,6%) dove si registra una vera e propria fuga degli investitori dai titoli del lusso dopo i ricavi deludenti di Lvmh che cede in questo momento il 6%.
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