Il tempo del primo decreto di urgenza varato dal governo per calmierare l'aumento del prezzo dei carburanti dovuto alla guerra - bastino a Usa e Israele per smantellare la cupola del terrorismo mondiale annidata a Teheran. È giusto che non paghino gli italiani il prezzo della speculazione, ma va detto anche che con questa Europa senza palle ci devono pensare i governi a tenere dritta un po' la schiena.
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L’unica via d’uscita da una situazione come questa è davvero lasciare che il mercato faccia il suo mestiere Il boom dei prezzi delle principali commodity energetiche – a partire dal petrolio e dal gas – ha suscitato la consueta cantilena: speculazione! E, contro la speculazione, ha fatto riemergere il medesimo rosario di interventi per evitare che i rincari arrivino ai consumatori: detassazioni per sterilizzare gli aumenti, tetti ai prezzi per impedire che si materializzino e varie altre misure più o meno eccezionali.
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Negli ultimi giorni i prezzi del petrolio proveniente dal Medio Oriente hanno raggiunto i massimi storici, diventando i più alti al mondo, a causa della guerra scatenata da USA e Israele contro l’Iran lo scorso 28 febbraio. La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran e gli attacchi agli impianti petroliferi delle nazioni del Golfo hanno determinato una riduzione della produzione che ha fatto impennare i prezzi: martedì, il prezzo del petrolio a Dubai per le spedizioni con carico previsto a maggio…
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“Se anche tutto dovesse andare per il meglio, la guerra finire, la tregua diventare una sorta di pace, non torneremo al mondo di prima. I prezzi scenderanno, magari molto, ma non sappiamo per quanto tempo: scenderanno fino alla prossima crisi. La lezione da apprendere è che dovremo accettare che viviamo in un mondo nel quale gli shock energetici sono diventati la normalità&rdq…
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Il problema non è la chiusura dello Stretto di Hormuz. Il problema non sono i prezzi alla pompa e quelli delle bollette che non fanno che aumentare. Il problema siamo noi, che non abbiamo fatto quanto possibile per liberarci dalla dipendenza dei combustibili fossili. Questa crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, che peraltro arriva a pochi anni di distanza a analoga crisi dovuta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, servirà…
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