Secondo il Cna “nella provincia di Lucca i settori più in difficoltà sono l’agro-alimentare, il lapideo, la nautica e il calzaturiero” La Cna di Lucca ha seguito con apprensione il tira e molla degli Stati Uniti sulla minaccia di introduzione di nuovi dazi al 30 per cento sulle esportazioni europee. Ieri (domenica 28 luglio) l’accordo con l’Unione Europea e la percentuale è passata dal 30 al 15 per cento.
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Il 27 luglio Donald Trump e Ursula Von Der Leyen hanno raggiunto un accordo tra Usa e Ue sui dazi generalizzati al 15%. Sebbene i due leader hanno celebrato l’intesa come un successo per entrambe le parti, la soluzione potrebbe assestare un duro colpo al made in Italy. Le imprese nostrane vengono colpite proprio in un periodo in cui la spinta verso i mercati esteri stava crescendo. I dati sulle esportazioni italiane A quali settori sono…
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Dazi: Confcommercio, bene certezza e stabilita' ma il 'costo' e' rilevante -2 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 28 lug - Dollaro debole e riduzione del reddito globale, prosegue Confcommercio, incideranno, inoltre, sul nostro turismo, la cui componente incoming (52 miliardi di euro nel 2023) costituisce una delle principali voci attive della bilancia italiana dei pagamenti. Si tratta, ora, di reagire con determinazione, facendo leva sulle peculiari caratteristiche di qualita' di…
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La scure dei dazi al 15%, frutto dell’accordo ufficializzato il 27 luglio 2025 da Stati Uniti e Unione Europea, si abbatterà su tutti i 27 Paesi europei il 1° agosto. Tuttavia, alcuni saranno più penalizzati di altri quando la nuova aliquota entrerà in vigore. I dati elaborati dall’Eurostat e dal Bureau of Economic Analysis (Dipartimento del Commercio Usa) individuano in particolare due Stati che esportano massicciamente negli Usa e, quindi…
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All'indomani dell'accordo commerciale tra Vecchio e Nuovo continente la confusione è totale: Trump ha già parlato di ulteriori balzelli per il Pharma e per i semiconduttori Il vino europeo, salvo un’esenzione ancora da confermare, rischia un incremento dei dazi rispetto all’attuale soglia del 2,5%. Si tratta di uno dei tanti prodotti scivolati tra le pieghe dell’accordo siglato tra Bruxelles e Washington sui dazi al 15 per cento che Donald Trump intende…
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CASTELLETTI: CON DAZIO AL 15% IMPRESE NON POSSONO ESSERE SODDISFATTE MOSCATO D’ASTI, PINOT GRIGIO, PROSECCO, ROSSI TOSCANI E PIEMONTESI I VINI PIÙ ESPOSTI “Con i dazi al 15% il bicchiere rimarrà mezzo vuoto per almeno l’80% del vino italiano. Il danno che stimiamo per le nostre imprese è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d’oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi 1,7 miliardi di dollari.
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L’ultima puntata della telenovela dei dazi, iniziata con il Liberation Day lo scorso 2 aprile, si è chiusa (probabilmente) domenica pomeriggio. Con Donald Trump che ha imposto agli alleati europei tariffe al 15 per cento per tutti i prodotti importati dall’Unione europea. Giorgia Meloni, in una delle rarissime dichiarazioni pubbliche sul tema, quattro mesi fa aveva detto che «una guerra commerciale non conviene a nessuno, neanche agli Stati Uniti».
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L’annuncio dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, raggiunto in Scozia, ha lasciato un retrogusto amaro nelle stanze delle imprese italiane. Il nuovo sistema tariffario prevede dazi del 15% su una vasta gamma di beni industriali ed è stato subito bollato come un “colpo molto pesante” per il nostro export. A lanciare l’allarme sono le principali sigle dell’artigianato e dell’industria manifatturiera, che fotografano con chiarezza l’ampiezza del danno: 25.037 imprese italiane esportano stabilmente verso gli Usa e solo…
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Da intenditore, Raffaele Boscaini vede un bicchiere mezzo pieno. «Dopo uno stillicidio durato mesi, finalmente questo accordo porta una certa stabilità, sebbene manchino ancora molti dettagli che potrebbero fare la differenza — spiega il presidente degli industriali veneti e imprenditore del vino con Masi Agricola — Per le aziende è fondamentale poter pianificare e organizzarsi con dei dati alla …
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BRUXELLES- TORINO. Rimetterci «solo» 10 miliardi di euro per evitare di perderne molti di più: questi i calcoli del governo dietro il negoziato tra Unione europea e Stati Uniti sui dazi del 15%. Per l’Italia il balzello si tradurrà in un contraccolpo stimato in circa mezzo punto di Prodotto interno lordo: a tanto corrispondono 10 miliardi di euro. Secondo il Centro studi Confindustria, l’export t…
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Dazi americani al 15% dal primo agosto e il mondo del vino se da un lato tira un sospiro di sollievo rispetto alle ipotesi di barriere commerciali ancora più pesanti, dall’altro tira le somme del danno a cui il settore va incontro. E per questo di fronte all’accordo raggiunto da Trump con l’Europa dopo mesi di tira e molla, i produttori chiedono subito al governo e all’Unione europea di intervenire per proteggere il settore.
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Certo, c’è la consapevolezza che poteva andare peggio. Ma bene non è andata. I dazi americani del 15 per cento sono difficili da digerire per le imprese italiane. Soprattutto perché vanno sommati agli effetti del “mini dollaro”. «Da inizio anno», fa notare un importante imprenditore confindustriale, «il biglietto verde si è svalutato del 15 per cento, vale a dire che oggi i dazi reali sono…
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Dazi USA al 15% sul Vino Italiano: Un Colpo da 317 Milioni di Euro L’accordo raggiunto tra la Commissione Europea e l’amministrazione Trump per l’applicazione di dazi del 15% sulle esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti, in vigore dal 1° agosto, rappresenta un duro colpo per il settore vitivinicolo italiano. Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione Italiana Vini (UIV), stima un danno cumulato di circa 317 milioni di euro per le aziende italiane nei prossimi 12 mesi.
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Nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco l’effetto dei dazi Usa si era già sentito prima che ieri venisse raggiunto l’accordo con l’Ue sul reciproco 15%. Il Gruppo ha annunciato infatti già da qualche giorno il rinvio della produzione della Dodge Hornet, modello realizzato in Campania e destinato esclusivamente al mercato nordamericano. Troppe le incertezze sulle politiche tariffarie degli Stati Uniti (come se non bastassero le profonde incognite sulla…
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Accordo sui dazi Usa-Ue, l'Unione italiana vini vede "il bicchiere mezzo vuoto"."Il danno che stimiamo per le nostre imprese è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi" dice il loro presidente Lamberto Frescobaldi in seguito all'intesa tra la Commissione europea e l'amministrazione Trump per l’applicazione di tariffe al 15% per le esportazioni di vini italiani, in vigore dal 1° agosto.
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