Lui, Giuseppe Bernardini, pizzaiolo 45enne, è l’uomo accusato di aver ceduto la dose letale di droga a Karine Cogliati e di averne abbandonato il corpo senza vita in una zona boschiva di Carate Brianza. Ma loro, i genitori della 26enne, si sarebbero detti comunque disponibili a condividere un percorso di giustizia riparativa a cui l’imputato ha chiesto di accedere, con la possibilità di partecipare anche…
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Un percorso di giustizia riparativa con i familiari di Karine Cogliati, la 26enne italo-brasiliana residente a Biassono trovata morta lo scorso febbraio in un bosco alla periferia di Carate, rannicchiata dentro una felpa le cui maniche erano state legate per trasportarla come un sacchetto da abbandonare. A chiederlo è stato l’uomo che si è disfatto del corpo senza vita, Giuseppe Bernardini, 45enne incensurato titolare di una pizzeria da asporto a Carate.
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Carate Brianza (Monza Brianza), 21 gennaio 2026 – Ha chiesto di essere ammesso ad un percorso di giustizia riparativa con i familiari di Karine Cogliati il 45enne Giuseppe Bernardini, incensurato e titolare di una pizzeria da asporto a Carate Brianza, che lo scorso febbraio ha abbandonato il corpo senza vita della 26enne italo-brasiliana residente a Biassono, rannicchiata dentro una felpa le cui maniche erano state legate per…
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– È chiamato a presentarsi mercoledì davanti alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza, Angela Colella, per il processo con il rito abbreviato Giuseppe Bernardini, 45 anni. Il pizzaiolo incensurato di Carate Brianza, agli arresti domiciliari, per rispondere della morte di Karine Cogliati, la 26enne italo-brasiliana originaria di Cesano Maderno ritrovata morta lo scorso febbraio nei boschi vicino al Lambro a Carate.
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