Ormai non c'è da stupirsi di fronte all'ennesimo trionfo di Tadej Pogacar, che vince per la quarta volta la Strade Bianche, dominando senza concedere nulla agli avversari. Guarda il video da brividi che celebra la sua vittoria.(Credits: @StradeBianche)
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Un principe, meglio un re, persino un Dio. O, forse, più semplicemente, un Boss. Tadej Pogacar è il padrone incontrastato del ciclismo : una Liegi ieri, un Tour oggi, un Mondiale domani e la Sanremo chissà. Questo, nello specifico, è stato il turno della Strade Bianch
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– È stato il Monte Sante Marie – il tratto dedicato a Fabian Cancellara – a decidere la ventesima edizione della Strade Bianche Crédit Agricole, che ha incoronato per la quarta volta vincitore Tadej Pogacar, ora in vetta solitaria alla classifica dei successi nella Classica del Nord più a Sud d’Europa. Il campione del mondo ha salutato la compagnia a 78,5 km dal traguardo; solo Paul Seixas ha provato a reagire, senza però riuscire a rimanere incollato alla ruota dello sloveno
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Ancora un attacco a Monte Sante Marie come nel 2022 e 2024, ancora un trionfo in piazza del Campo, stavolta con un inchino al pubblico sotto la Torre del Mangia. Il settore più lungo di Strade Bianche, che è intitolato a Fabian Cancellara, sta diventando il luogo più amato da Tadej Pogacar: del resto è qui, con lo sterrato in salita, che si fa la differenza vera. Lo sloveno scherza nel dopo-corsa: «Perché sono partito così presto? Dovete chiederlo agli organizzatori, perché ci dovevano essere…
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Non le abbiamo riprese tutte perché non ne abbiamo avuto il tempo materiale: ma quell’ora e mezzo in cui i team si radunano al via ci è stata sufficiente per capire come oggi i corridori approccino una gara particolare come la Strade Bianche 2026. >>> Il nostro Speciale Strade Bianche 2026 Abbiamo curiosato un bel po’ tra le bici al via della “miniclassica” del senese, quella che da vent’anni si corre per buona parte su strade sterrate.
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Un tratto di strada dedicato, un Cippo con inciso il suo nome, il quarto sigillo da mettere in bacheca, il terzo consecutivo, con piazza del Campo che lo accoglie come un fantino di contrada che rende grande il Palio. Tadej Pogacar scende dal suo cavallo d’acciaio, che dagli Anni Ottanta è rigorosamente in carbonio per intuizione di Ernesto Colnago, e si gusta lo spettacolo, dopo averlo generato, donato e regalato: propiziato come solo lui sa fare.
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Guardavamo tutti il contachilometri nell’angolo in alto a sinistra dello schermo per capire quando, che il come lo sapevamo già. Ottanta chilometri precisi dall’arrivo e via: Pogacar che accelera, prima in discesa, poi a chiarire tutto in salita con un doppio schiaffo al francese sorprendente, Seixas, che ha provato a tenere la ruota del re andando in un fuorigiri di speranza mal riposta. Ha margini di crescita, dicono gli esperti.
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Secondo Vincenzo Nibali, la quarta Strade Bianche di Tadej Pogacar avrebbe potuto avere uno sviluppo differente se Paul Seixas fosse riuscito a resistere all’affondo del campione del mondo. «Magari lo sloveno avrebbe vinto lo stesso – ha puntualizzato Nibali – ma la situazione sarebbe stata differente. Se porterei il francese al Tour? Non lo so, non sono molto convinto: fossi nella sua squadra, lo preserverei il più possibile.
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Quando i dati arrivano dai misuratori di potenza, spesso aiutano a capire meglio ciò che gli occhi hanno già visto: un dominio quasi irreale. Alla Strade Bianche 2026 Tadej Pogacar non si è limitato a vincere. Ha semplicemente portato più in alto il livello di quello che sembra possibile nel ciclismo moderno. Il campione sloveno ha percorso, secondo i dati di Velon, gli ultimi 80 chilometri di gara con una media di 380 watt.
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È stato il Monte Sante Marie – il tratto dedicato a Fabian Cancellara – a decidere la ventesima edizione della Strade Bianche Crédit Agricole, che ha incoronato per la quarta volta vincitore Tadej Pogacar, ora in vetta solitaria alla classifica dei successi nella Classica del Nord più a Sud d’Europa. Il campione del mondo ha salutato la compagnia a 78,5 km dal traguardo; solo Paul Seixas ha provato a reagire, senza però riuscire a rimanere incollato alla ruota dello sloveno
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Pogacar comincia subito con una vittoria dominante: rivivi l'arrivo in Piazza del Campo dall'inviato a Siena - Tadej Pogacar, "Non mi piace attaccare così da lontano, ma il modo in cui è disegnato questo percorso mi obbliga a farlo. Hanno aggiunto 30km extra nella parte finale che sono totalmente inutili. Tadej Pogacar, fresco vincitore della Strade Bianche , arriva in sala stampa e dice subito…
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La magia delle colline Quando la polvere si alza dai chilometri di strade bianche, il ciclismo diventa più di uno sport. È un racconto, una poesia di sudore e fatica. Il sole di marzo illumina le colline toscane e le vie che portano a Siena: scenari che hanno visto passare leggende, fughe memorabili e sogni di gloria. In questo scenario, Tadej Pogačar si muove come chi conosce ogni curva, ogni pietra, ogni respiro.
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Un’altra impresa, storica, degna di un campione unico come Tadej Pogacar che già a 80 km dall’arrivo lascia tutti indietro, inizia la volata e taglia il traguardo da campione alle Strade Bianche a Piazza del Campo, Siena. La leggenda del ciclismo Per lo sloveno si tratta della quarta vittoria nelle ultime cinque edizioni, mai nessuno come lui. Con il tempo di 4 ore e 45 minuti arriva davanti al francese Paul Seixas attardo di un minuto.
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Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la ventesima edizione della Strade Bianche Crédit Agricole . Sul traguardo finale nell’iconica cornice di Piazza del Campo, ha preceduto Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG). ORDINE D’ARRIVO 1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), 203 km in 4h45’15”, alla media di 42.699 km/h 2 – Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) a 1’00” 3 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 1’09” DICHIARAZIONI Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, il…
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Aveva chiuso la scorsa stagione con un monologo. E con un monologo ha aperto il suo nuovo anno. Tadej Pogacar trionfa ancora alla Strade Bianche al termine di una fuga solitaria di 80 chilometri, arrivando sul traguardo di piazza Del Campo con un vantaggio di un minuto esatto su Paul Seixas, secondo davanti a Isaac Del Toro. Per il fenomeno sloveno si tratta della terza vittoria consecutiva sugli sterrati senesi, la quarta in assoluto.
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E questo un ciclismo che dà ragione ai sognatori, ai romantici e a chi questo sport ce l’ha nel cuore e nell’anima. Tadej Pogacar è il Re delle strade Bianche, firma un poker e scrive un’altra pagina delle sua storia che ormai si fatica a trovare gli aggettivi per raccontare. Va così’, come si pensava, come ci si aspettava, come sempre e come al solito cioè con un’ottantina di chilometri di fuga che come dice il campione del mondo al traguardo: “più o meno avevamo pianificato…”.
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La stella slovena del ciclismo ha conquistato per la quarta volta la spettacolare gara su sterrato nel Nord Italia, imponendosi già al suo primo appuntamento stagionale con la consueta autorità. Il 27enne ha trionfato a Siena, riprendendo esattamente da dove aveva concluso la stagione ciclistica 2025. 147 giorni dopo il suo successo solitario al Giro di Lombardia, Tadej Pogacar ha offerto un'altra prova di forza al suo ritorno in Italia.
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Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo fuorigiri e farlo tornare a miti consigli. Ai meno 78 Pogi resta solo. La polvere si fa nube, dove l’arcobaleno si fa luce. A Siena il ragazzo con il mondo sulla pelle entra in una piazza del Campo ricolma di passione come un Aceto al Palio.
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Tadej Pogacar (Uae Emirates) ha trionfato nella edizione 2026 della Strade Bianche, arrivando da solo sul traguardo in piazza del Campo. Il campione del mondo sloveno è il primo corridore a vincere quattro volte la classica in terra toscana. In sette sue partecipazioni, la prima nel 2019, si è imposto nel 2022 e poi tre volte di fila dal 2024 ad oggi. Pogacar ha coperto i 202 chilometri del percorso da Siena a Siena, con 33 di sterrato divisi in undici settori, con il tempo di 4.44.15, dopo…
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Tadej Pogacar trionfa sulle Strade Bianche! Il campione Uae Emirates taglia da solo il traguardo di Piazza del Campo divenendo così il primo corridore a vincere per quattro volte la classica in terra toscana. Lo sloveno aveva già trionfato nel 2022, 2024 e 2025. Seixas 2º con 1 minuto di ritardo Pogacar copre i 202 km di sterrato del percorso Siena-Siena (di cui 33 divisi in 11 settori) con il tempo di 4.44.15, staccando inoltre il gruppo a circa 80 di km…
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Tutto come previsto. Tadej Pogačar è semplicemente il corridore più forte del mondo in questo momento e non ha perso occasione per dimostrarlo nuovamente a Strade Bianche 2026. L’atleta sloveno, in una sorta di deja-vù di quel che fu l’edizione del 2024, ha fatto la differenza su Monte Sante Marie, staccando tutti e rimanendo da solo a 78,5 km dall’arrivo (due anni fa ne fece 81 in solitaria). Grinta e cuore non bastano a Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che cerca di rimanere a galla…
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Sempre lo stesso posto, sempre la stessa azione, sempre la stessa vittoria. La Strade Bianche maschile è diventata una specie di giorno della marmotta con Tadej Pogacar, monarca assoluto della corsa sulle crete. Lo sloveno di Komenda, all'esordio stagionale dopo una lunga e fruttuosa preparazione invernale, apre il gas sull'ormai canonico tratto di Monte Sante Marie e spezza in due la folta…
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La Strade Bianche 2026 non ha offerto nulla di nuovo sull’esito finale della gara, e così il copione è filato via via scorrevole fino alla vittoria del solito incontrastabile Tadej Pogacar, campione per la quarta volta a Siena. Al debutto stagionale lo sloveno è ripartito da dove aveva lasciato l’anno scorso, ovvero stravincendo e annullando la concorrenza con il suo attacco da lontano: dal chilometro 125 (di 203 totali) la classica italiana si è presto tramutata in una scampagnata…
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Dopo il tratto di Luccignano d'Asso, la gara maschile entra in quello di Pieve a Salti. Quando mancano poco più di 10 km, Elisa Longo Borghini e Niewiadoma stanno lottando per la testa della gara femminile. La gara è entrata nel suo quarto settore, quello di Luccignano d'Asso. C'è un lungo tratto di sterrato. Sta continuando a calare il margine del gruppetto di testa, adesso a solo 1' di vantaggio dal gruppo principale.
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La stagione 2026 del ciclismo entra nel vivo dopo le prime classiche in Belgio. Sabato 7 marzo sono in programma le Strade Bianche. Il grande favorito per la vittoria finale resta lo sloveno Tadej Pogacar, che sotto la Torre del Mangia ha già trionfato tre volte (2022, 2024 e 2025) e oggi punta a un poker da record. Si parte alle 11.40: i corridori percorreranno 203 chilometri totali con un dislivello di 3.567 metri.
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Come sempre senza filo e senza rete, oggi un Tadej Pogacar in versione biondo platino volteggerà su Piazza del Campo cercando di stupire con acrobazie ed effetti speciali. Come può riuscirci uno che ha vinto (quasi) tutto in (praticamente) tutti i modi possibili? Semplice, provando a conquistare cinque classiche-monumento in 50 giorni senza prendere fiato: o la va o la spacca, nessuno ci è mai riuscito prima.
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CLICCA PER AGGIORNARE LA DIRETTA LIVE LA DIRETTA LIVE DELLA STRADE BIANCHE FEMMINILE DALLE 10.15 Sono 201 i km da affrontare con 14 tratti di sterrato, con il primo che si trova a 10.5 km dalla partenza e l’ultimo che termina a 11.7 dall’arrivo. Le sezioni di strada non asfaltata più complicate sono la sesta e la settima, classificate a cinque stelle. Queste due parti sono San Martino in Grania e Monte Sante Marie, con il primo lungo 9.4 e il secondo…
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