Dopo le sentenze contrastanti sull'applicazione della legge sull'equo compenso ai servizi di architettura e ingegneria, dopo i tentativi dell'Anac di dare una interpretazione sul tema, richiedendo più volte un intervento - mai arrivato - della cabina di regia presso il Consiglio dei ministri, a definire in che modo e in che misura si potrà applicare il ribasso sul corrispettivo a base di gara, è il correttivo al Codice degli appalti (Dlgs 36 del 2023) approvato ieri, 21 ottobre, in via preliminare dal…
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Decreto correttivo sul Codice dei Contratti Pubblici approvato dal Governo: ecco le novità su regole, prezzi e tutele per lavoratori e PMI negli appalti. Il Governo ha approvato in Consiglio dei Ministri un decreto correttivo che introduce modifiche al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36). Frutto di una lunga concertazione tra Ministero delle Infrastrutture, operatori privati e soggetti pubblici, il decreto apporta una serie di novità a tutela delle imprese garantendo…
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Codice appalti, il Consiglio dei Ministri approva decreto correttivo: novità in arrivo sulla qualificazione delle stazioni appaltanti Di Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto…
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SHARES Share Tweet Come applicare la Legge sull’equo compenso in materia di contratti, un’accelerazione della digitalizzazione delle documentazioni, una revisione dei criteri di qualificazione delle stazioni appaltanti, nuovi indici sintetici grazie ai quali commisurare e parametrare l’incremento degli importi contrattuali. E ancora premi e penali applicabili agli operatori economici per le accelerazioni o i ritardi nell’esecuzione dell’opera e la revisione della…
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Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo relativo al Codice dei contratti pubblici con l'obiettivo di razionalizzare e semplificare la disciplina recata dal vigente codice dei contratti pubblici. Si chiariscono i termini di applicabilità della legge sull'equo compenso al settore dei contratti pubblici, in modo da operare un bilanciamento tra gli interessi.
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Il nuovo decreto legislativo correttivo, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, introduce disposizioni integrative al nuovo Codice degli Appalti (decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36): tutte le novità. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ha dato il via libera in esame preliminare a un decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al Codice dei contratti pubblici.
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Nuove regole per il Codice dei contratti pubblici, con una razionalizzazione dei requisiti tecnici per la redazione in modalità elettronica dei documenti di programmazione. Il Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha infatti approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 marzo 2023, n.
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Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 21/10/2024 ha approvato in esame preliminare la bozza di decreto “correttivo” al Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 31/03/2023, n. 36, come previsto dall’art. 1 della L. 21/06/2022, n. 78 (Delega al Governo in materia di contratti pubblici), al comma 4, penultimo periodo. Si tratta di un intervento decisamente ampio. Di seguito un breve excursus di alcune delle novità introdotte, al quale…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ieri 21 ottobre , in esame preliminare, a un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo del 31 marzo 2023, n. 36, noto come Codice dei Contratti Pubblici. Tale provvedimento ha l’obiettivo di razionalizzare e semplificare la normativa vigente, affrontando criticità emerse durante la sua applicazione e tenendo conto delle esigenze degli stakeholder del settore.
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Il 21 ottobre 2024 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un correttivo al Codice dei contratti pubblici, nato da una consultazione estiva che ha coinvolto oltre 90 stakeholder tra operatori privati e soggetti pubblici. Questo aggiornamento mira a rafforzare il sistema degli appalti pubblici, intervenendo su aree chiave come equo compenso, digitalizzazione, tutele lavorative e la partecipazione delle PMI
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Il Consiglio dei Ministri del 21 ottobre 2024 ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici). Come annunciato, il provvedimento chiarisce i termini di applicabilità della legge sull’equo compenso (legge 21 aprile 2023, n. 49) al settore dei contratti pubblici, in modo da operare un bilanciamento tra gli interessi.
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E’ stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 21 ottobre il correttivo al Codice dei contratti pubblici. Il provvedimento, come riferisce il comunicato del MIT, introduce alcune correzioni a sostegno degli investimenti pubblici, con un focus su dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele lavoristiche, digitalizzazione, e revisione prezzi. Lo schema di decreto legislativo approvato dal CdM dovrà ricevere i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e…
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il correttivo al Codice dei contratti pubblici (qui la bozza del testo), un provvedimento atteso, frutto della consultazione promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) nel luglio scorso. La consultazione ha coinvolto 94 stakeholders, di cui 77 operatori privati e 17 soggetti pubblici, che hanno contribuito con circa 630 proposte. L’obiettivo principale del decreto è supportare gli investimenti pubblici e migliorare il…
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Valutazione positiva su apertura al mercato, sui sistemi di contenimento dei ribassi di cui bisogna verificare gli effetti e sul Bim a 2 milioni di lavori. Negativa invece l’assenza dell’anticipazione per i progettisti, la soglia fiduciaria confermata a 140.000 euro e l’appalto integrato non modificato. Urgente inoltre intervenire per adeguare i parametri dell’allegato I.13 e per chiarire l’applicazione della revisione prezzi ai progettisti.
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Via libera dal Consiglio dei Ministri di ieri, in esame preliminare, a un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici). Il testo è frutto di una consultazione che il MIT ha promosso lo scorso luglio e che ha coinvolto 94 stakeholders, di cui 77 operatori privati e 17 soggetti pubblici, che hanno presentato circa 630 contributi.
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Tra le misure principali del Correttivo al Codice Appalti di interesse per i professionisti tecnici, l'introduzione di meccanismi a sostegno dell'equo compenso, l'innalzamento della soglia da 1 a 2 milioni di euro per la progettazione in modalità digitale (BIM), l'allargamento degli incentivi per le funzioni tecniche ai RUP e l'introduzione di un nuovo allegato per attuare le clausole di revisione dei prezzi.
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Approvato nel Consiglio dei Ministri n. 101 Approvato in Consiglio dei Ministri il correttivo al Codice dei contratti pubblici. Il testo è frutto di una consultazione che il MIT ha promosso lo scorso luglio e che ha coinvolto 94 stakeholders, di cui 77 operatori privati e 17 soggetti pubblici, che hanno presentato circa 630 contributi. Il provvedimento introduce così alcune correzioni a sostegno degli investimenti pubblici, con un focus su dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele…
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Approvato dal Consiglio dei Minsitri il correttivo al nuovo Codice degli appalti. Lo comunicano dal Mit."Il testo - spiega il ministero - è frutto di una consultazione che il Mit ha promosso lo scorso luglio e che ha coinvolto 94 stakeholders, di cui 77 operatori privati e 17 soggetti pubblici, che hanno presentato circa 630 contributi. Il provvedimento introduce così alcune correzioni a sostegno degli investimenti pubblici, con un focus su dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele lavoristiche…
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Una formula di compromesso tra tutela e mantenimento della concorrenza sull’equo compenso (con due soluzioni diverse per affidamenti diretti e gare). Un nuovo allegato per semplificare e rendere operativo il meccanismo della revisione dei prezzi e anche misure ad hoc per facilitare la partecipazione agli appalti delle Pmi (anche con una riserva di gara sottosoglia). E poi importanti novità sul fronte delle stazioni appaltanti, con…
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Il rapporto con la legge sull'equo compenso, le tutele per i lavoratori, il Bim e la qualificazione delle stazioni appaltanti: vediamo su cosa si concentrano gli sforzi durante il percorso di correzione del Codice dei contratti pubblici
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In una gara per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura la stazione appaltante ha stabilito che rispetto all’importo posto a base d’asta non è ammesso il ribasso sul compenso strettamente inteso, ma sulle sole spese generali e oneri accessori. In questo caso è da considerarsi legittima l‘offerta di un concorrente che abbia proposto un ribasso sulle spese generali e oneri accessori pari al 100% rinunciando totalmente a questa parte di corrispettivo.
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Il governo accelera sul Correttivo appalti. Il decreto con il primo “tagliando” al codice dei contratti, entrato in vigore poco più di un anno fa, è pronto per il primo esame di Palazzo Chigi. La conferma è arrivata stamattina proprio dal ministro delle infrastrutture Matteo Salvini che ha in mano il dossier. «Oggi arriva su mia proposta in Consiglio dei ministri il Correttivo appalti», ha annunciato Salvini, partecipando a Milano…
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Con alcune novità rispetto alla previgente normativa il nuovo Codice dei contratti pubblici ha confermato l’obbligo di redigere e pubblicare il programma triennale dei lavori ed il programma, anch’esso ora triennale, degli acquisti di beni e servizi. In particolare, con riferimento all’art.37, l’allegato I.5 al Codice, che descrive gli elementi della programmazione, si compone di 10…
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In questo elaborato si pone l’attenzione su uno dei processi più articolati delle Pubbliche Amministrazioni, il processo degli acquisti di beni e servizi. Questo processo è in continua evoluzione e, negli ultimi anni, grazie alle iniziative del legislatore ed allo sviluppo di piattaforme tecnologiche abilitanti, ha subito un profondo mutamento sul quale viene proposta una sintesi che può consentire una visione ampia di tutto il fenomeno.
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