Roma, 15 gen. – Il presidente statunitense Donald Trump avrebbe informato l’Iran di non avere intenzione di attaccare, ha dichiarato oggi un funzionario iraniano di stanza in Pakistan. Secondo quanto riferisce l’emittente qatarina Al Jazeera, per l’inviato iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, Trump ha comunicato a Teheran la sua volontà di evitare il conflitto, chiedendo al contempo moderazione.
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Nell'ambasciata italiana resta solo il personale indispensabile. in Iran ancora 600 italiani. Intanto Trump frena su possibili attacchi Resta altissima la tensione in Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno fatto sapere di preparare possibili azioni nella regione contro il regime degli ayatollah, che sta mettendo in atto una durissima repressione nei confronti dei manifestanti scesi nelle strade a protestare.
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Il presidente americano valuta un intervento limitato inizialmente, mentre l’Iran avverte di essere pronto a reagire Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso la volontà di un’eventuale azione militare rapida in Iran e decisiva, evitando conflitti prolungati di settimane o mesi. La notizia è stata riportata dalla Nbc News, citando un funzionario statunitense, una fonte vicina alla Casa Bianca e due persone informate sulle discussioni interne.
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L’Iran ha riaperto il suo spazio aereo dopo una chiusura di quasi cinque ore , che ha costretto le compagnie aeree a cancellare, modificare le rotte o ritardare alcuni voli. L’avviso di chiusura - secondo il servizio di tracciamento Flightradar24 - è stato rimosso. Le compagnie aeree iraniane Mahan Air, Yazd Airways e Ava Airlines hanno già ripreso a volare nel Paese.
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Sembra sempre più imminente un'azione americana in Iran, mentre Washington ritira «a titolo precauzionale» parte del personale dalla base in Qatar (seguita da Londra) e da altre basi chiave in Medio Oriente, dopo le minacce di ritorsioni da parte di Teheran contro le forze Usa nella regione in caso di attacco. Due funzionari europei hanno riferito alla Reuters che un'operazione militare statunitense sembra probabile, e secondo uno dei due…
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Vanno avanti da ormai settimane le proteste contro il carovita che hanno portato nelle piazze di tutto Iran centinaia di migliaia di persone. Da giorni è però pressoché impossibile capire cosa stia accadendo, dato che Teheran ha deciso di disconnettere Internet in tutto il Paese per impedire qualunque comunicazione con l'esterno. Per strada la sanguinosa repressione continua. Nella serata di martedì 13 gennaio le autorità governative sono arrivate ad ammettere la morte di oltre 2.500 persone.
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Rinnovi Sampdoria, il club blucerchiato deve sciogliere diversi nodi relativi alla situazione dei giovani! I dettagli In casa Sampdoria non si pensa solo al calciomercato invernale per rinforzare la prima squadra, ma si guarda con apprensione anche al futuro dei propri gioielli. La dirigenza doriana si trova infatti di fronte a un bivio cruciale: proteggere il patrimonio tecnico costruito nel settore giovanile o rischiare di perdere a…
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