Il quadro politico che si è delineato nelle elezioni portoghesi di due giorni fa lascia sul campo una serie di rebus la cui soluzione è tutt’altro che semplice e scevra di conseguenze cruciali per la vita e gli equilibri dei partiti e, a maggior ragione, per il futuro del paese. Delle quattro grandi domande da cui ci si aspettava una risposta – chi avrebbe vinto le elezioni, socialisti o centro-destra; quanto avrebbe preso Chega; se i comunisti del Pcp sarebbero riusciti a portare dei deputati in parlamento e chi avrebbe governato – solo…
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I portoghesi s'interrogano sul risultato delle elezioni che hanno dato un leggero vantaggio al centrodestra di Alleanza Democratica, ma senza una maggioranza per governare. Quale sarà il ruolo dell'estrema destra, con i suoi 48 deputati? L'incognita di nuove elezioni per il Portogallo e per l'Ue PUBBLICITÀ All'indomani della vittoria elettorale del centrodestra, il Portogallo non s'interroga tanto sul possibile governo del leader di Alleanza democratica, Luis Montenegro, o sulla…
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“Deus, Pátria, Família”: era il motto di António de Oliveira Salazar, il dittatore fascista del Portogallo, il cui regime fu deposto dalla rivoluzione dei garofani il 25 aprile 1974. Ma è anche il motto cui si rifa André Ventura, il leader del movimento populista di destra Chega, vero vincitore delle elezioni legislative portoghesi di domenica 10 marzo. Il quale, al trittico ha aggiunto anche trabalho, ovvero lavoro.
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Sotto la pioggia che sta flagellando in particolare il Nord da diverse settimane, il Portogallo si è risvegliato con un Paese che, nel cinquantennale della Rivoluzione dei Garofani, ha virato decisamente verso destra, con un sostanziale pareggio in termini di voti tra i due maggiori partiti (PDS e PS) e, soprattutto, con il trionfo dei populisti di Chega. E qui siamo all’imbuto finale: il leader dell’alleanza…
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