Tempi duri per la mobilità elettrica, sia in Europa che negli Stati Uniti. La sostenibilità nei trasporti rimane un obiettivo importante, ma la domanda debole è legata a prezzi di acquisto e ricarica sempre più elevati. Questo sembra segnare il termine dell’entusiasmo che aveva caratterizzato l’ascesa delle auto elettriche nell’immediato post-pandemia. Questo calo di interesse sta avendo ripercussioni significative…
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Tempi duri per la mobilità elettrica, in Europa come negli Stati Uniti. La sostenibilità nei trasporti resta un obiettivo condiviso da entrambe le parti, ma la domanda debole direttamente collegata a prezzi di acquisto e ricarica sempre più elevati, sembra aver certificato la fine dello slancio che ha permesso alle auto elettriche di guadagnare rapidamente quota nella prima era post-pandemica. I target di vendita mancati cominciano a riflettersi nell'industria del settore, senza distinzioni tra…
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Nel 2020, all’atto dello sbarco a Wall Street con una valutazione di 3 miliardi di dollari, Fisker si era presentata agli investitori come la «Apple» dell’auto. Quattro anni più tardi, la startup statunitense ha dichiarato fallimento, azzerando il valore delle sue azioni e lasciando in sospeso il pagamento di creditori come Google, Adobe e Sap. Fisker si è così accodata ad altre quattro case nate fra il 2020 e il 2021, all’apice…
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L'azienda californiana di veicoli elettrici Fisker ha dichiarato bancarotta. Un paradosso se si pensa che addirittura, l'obiettivo dichiarato dai vertici, era quella di scalzare marchi come Tesla. Che il fallimento fosse nell'aria si era capito già ad inizio 2024, quando era emersa la notizia di un importante investimento da parte di una casa automobilistica per il quale poi non si è più fatto nulla.
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Fisker ha dichiarato bancarotta, segnando un altro fallimento nel settore emergente delle auto elettriche. La società fondata e guidata da Henrik Fisker non è riuscita a garantire nuovi investimenti necessari per riavviare la produzione, precipitando in una crisi finanziaria insormontabile. L’inevitabile sembrava concretizzarsi sempre di più da quanto la produzione del SUV elettrico Ocean si è interrotta definitivamente, lasciando con il fiato sospeso dipendenti, clienti e investitori.
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Finisce male l'avventura dell'americana Fisker. Il marchio Usa, fondato nel 2016 in California, si va ad aggiungere ad altri produttori di veicoli elettrici come Proterra, Lordstown e Electric Last Mile Solutions anch'essi finiti in bancarotta negli ultimi due anni a causa dell’esaurimento delle riserve di cassa, difficoltà di raccolta fondi e problemi nella produzione dovuti a problemi globali nella catena di approvvigionamento.
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La start up americana di veicoli elettrici ha presentato istanza di bancarotta a causa delle ingenti perdite degli ultimi mesi. Con passività fino a mezzo miliardo, il futuro dell’azienda sembra segnato dal fallimento Fisker, celebre casa automobilistica californiana specializzata in veicoli elettrici, ha annunciato il proprio collasso finanziario, presentando istanza di protezione dalla bancarotta (Chapter 11)…
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Dopo lo stop alle trattative con Nissan, il destino di Fisker sembrava ormai segnato. L’azienda americana, nata nel 2016 sulle ceneri della precedente Fisker Automotive fallita nel 2013, aveva pubblicato dati finanziari in profondo rosso, con debiti vicino al miliardo di dollari. Oggi arriva la conferma: Fisker ha presentato istanza per l’accesso al Chapter 11 della disciplina americana sul fallimento, anticamera del fallimento vero e proprio.
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Che la Fisker non stesse navigando in acque tranquille dal punto di vista finanziario era risaputo. Giusto un paio di mesi fa, la start up americana aveva tagliato drasticamente i listini della suv elettrica Fisker Ocean (nelle foto, qui la notizia), con la speranza di invogliare i clienti ad acquistare le sue vetture e mettere un po’ di liquidi nelle casse ormai vuote. Ma ora la Fisker alza bandiera bianca e annuncia il fallimento, dichiarando beni stimati tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari e passività tra 100 e 500 milioni di…
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Fisker ha dichiarato bancarotta: secondo quanto riporta Yahoo Finance, la casa automobilistica americana produttrice di auto elettriche è finita sull'orlo del baratro nel tentativo di incrementare la produzione del proprio SUV Ocean e sta cercando di ristrutturare il proprio debito. Fondata dal designer danese Henrik Fisker, l'azienda aveva cercato di convincere un grande costruttore a investire nel progetto, ma l'accordo è naufragato.
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Fondata nel 2016, ha iniziato il 2024 con tagli ai costi e licenziamenti di massa. Sfumato il tentativo di trovare un partner per continuare a produrre vetture Fisker ha annunciato di aver presentato istanza di protezione per evitare il fallimento, attivando il cosiddetto Chapter 11 nello Stato USA del Delaware. Come avevamo scritto su StartupItalia, sono mesi che la società quotatasi in Borsa nel 2020 tramite SPAC attraversa un grave periodo di difficoltà finanziarie.
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Secondo la documentazione del Tribunale, il numero stimato di creditori di Fisker è compreso tra 200 e 999. Oramai era solo questione di tempo. Sapevamo, infatti, che la situazione in cui versava Fisker era particolarmente critica da tempo . Adesso, arriva la notizia che la casa automobilistica ha presentato istanza di fallimento secondo il Chapter 11 e stando a quanto riferisce Reuters, l'azienda americana ha dichiarato attività stimate tra 500 e 1 miliardo di dollari e passività tra 100 e 500…
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