Giacomo Bozzoli non sarà interrogato questa settimana dalla Procura di Brescia. Dal carcere di Bollate viene riferito agli inquirenti che Bozzoli sarebbe ancora fortemente sotto choc, provato e quindi incapace in questo momento di affrontare un interrogatorio. Inoltre continua a proclamarsi innocente e a puntare la propria attenzione sulla vicenda processuale che si è conclusa con la condanna all'ergastolo.
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Giacomo Bozzoli Da qualche giorno Giacomo Bozzoli è stato arrestato dai carabinieri di Brescia e ha iniziato a scontare l'ergastolo, recentemente confermato dalla Corte di Cassazione. Secondo i giudici, Bozzoli è responsabile della morte dello zio Mario avvenuta nel 2015. La notizia (che aveva fatto clamore a suo tempo per le modalità del fatto: il cadavere era stato gettato in un altoforno) aveva ripreso vigore perché al momento dell'emissione della sentenza definitiva Bozzoli era scomparso.
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Giacomo Bozzoli non sarà interrogato questa settimana dalla Procura di Brescia che vuole fare luce sulla latitanza di 11 giorni del 39enne bresciano condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario, gettato nel forno della fonderia l'8 ottobre 2015. Bozzoli è stato ritrovato nel cassettone del letto matrimoniale della sua casa a Soiano del lago nel bresciano. Dal carcere di Bollate viene riferito agli inquirenti che Bozzoli sarebbe ancora fortemente sotto choc, provato e…
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Giacomo Bozzoli ha annunciato di aver scritto un memoriale in cui spiega di avere un testimone austriaco che lo scagionerebbe: in settimana verrà interrogato in merito alla sua latitanza e potrà rivedere la famiglia.
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Non ha l'asso nella manica e nemmeno il colpo a sorpresa. Anche perché la condanna definitiva è datata primo luglio e quindi Giacomo Bozzoli, dopo la fine della latitanza e l'arresto mentre era nascosto nel cassettone del letto matrimoniale della sua villa a Soiano del lago, si aggrappa ad elementi già emersi durante tutti i processi e fin qui bocciati dai giudici che lo hanno ritenuto l'assassino dello zio Mario…
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Giacomo Bozzoli, condannato all’ergastolo per l’omicidio di suo zio Mario, è stato arrestato grazie a una combinazione di indizi tecnologici e una soffiata alle autorità. L’ex latitante, ora in carcere, sostiene che un testimone austriaco può scagionarlo. Giacomo Bozzoli arrestato, decisiva una soffiata Il testimone austriaco Un complice dell'omicidio? Giacomo Bozzoli arrestato, decisiva una soffiata L’arresto è avvenuto l’11 luglio nella…
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Ha acceso l’aria condizionata. Questo l’errore che ha tradito Giacomo Bozzoli, il latitante sparito dopo la condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario e la distruzione del cadavere, che fu gettato nel forno della fonderia di famiglia. Il motore esterno dell'aria condizionata della sua villa sul lago di Garda giovedì scorso era in funzione, segno che all’interno c’era qualcuno.
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A interrompere la latitanza di Giacomo Bozzoli, latitante per dieci giorni in tutta Europa dopo essere stato condannato all’ergastolo, è stato il caldo. I carabinieri si sono insospettiti, infatti, per il fatto che era azionata l’aria condizionata della villa sul lago di Garda, dove poi è stato trovato l’imprenditore. A raccontare il retroscena sono alcuni quotidiani. Gli investigatori erano già in zona perché…
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Giacomo Bozzoli è stato ‘tradito’ dall’aria condizionata Ai carabinieri il 39enne ha detto di essere innocente e che ci sarebbe un testimone austriaco pronto a scagionarlo ROMA – Tradito dall’aria condizionata. Così, Giacomo Bozzoli è stato è stato arrestato nel tardo pomeriggio di giovedì 11 luglio nella sua casa di Soiano del Lago, per una ‘leggerezza’. I carabinieri lo hanno trovato nascosto nel cassettone del suo letto matrimoniale, insieme a cinquantamila euro in contanti contenuti in un borsello.
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Video suggerito A cura di Alessia Rabbai Sembrava una fuga perfetta quella di Giacomo Bozzoli, in realtà ha fatto degli errori durante la sua latitanza, che hanno condotto gli investigatori al suo nascondiglio. Primo tra tutti sarebbe stato il rumore dell'aria condizionata della sua villa a Soiano, in cui viveva con la compagna Antonella Colossi e suo figlio di nove anni. Gli investigatori si sono insospettiti per il fatto che il motore dell'aria…
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«Sono innocente. Un testimone austriaco mi scagionerà», continua a ripetere Giacomo Bozzoli da quando è stato trovato gioved' pomeriggio, nasosto nel cassettone del letto della sua villa di Soiano dopo 10 giorni di latitanza. Bozzoli, proclamandosi innocente, ha infatti detto di avere un testimone austriaco che lo scagionerebbe dall'accusa di aver ucciso lo zio Mario gettandolo nel…
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Il finale è a metà strada fra il ridicolo e il drammatico. Con il Giacomo Bozzoli fuggiasco fuggiasco rannicchiato nel cassettone di un letto matrimoniale per nascondersi e il Giacomo Bozzoli padre disperato che dice ai carabinieri in lacrime: «Vi prego, fatemi vedere mio figlio». Curioso come il destino a volte scriva pagine che si assomigliano. L’ora, per esempio. Erano più o meno le sei del pomeriggio del primo luglio quando…
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