«Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Alex Marangon che giustamente vuole la verità, come la vogliamo noi, ma la verità è che Alex è morto per un tragico incidente ». Queste le parole di Jhonni Benavides e Sebastian Castillos, i due colombiani che da dieci giorni risultavano irreperibili e che ora sono venuti allo scoperto. Benavides è medico tradizionale Yanacona e musicista, mente Castillos è solo musicista.
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Un grande striscione con impressa la foto sorridente del giovane barista e a fianco la scritta «Verità per Alex». Quasi trecento persone hanno partecipato nella serata di venerdì 12 luglio, lungo le vie del centro di Marcon, alla fiaccolata promossa per chiedere che emerga la verità sulla morte di Alex Marangon e ribadire la necessità che chi sa qualcosa, parli. L’iniziativa è stata voluta da un gruppo di cittadini.
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Nel corso della giornata di venerdì 12 luglio, per quattro ore i vigili del fuoco del Saf (nucleo speleo-alpino-fluviale) hanno setacciato il dirupo, fitto di vegetazione, che si estende per 15 metri sotto la terrazza dell’abbazia di Santa Bona a Vidor. Ma non hanno trovato traccia di arbusti incrinati o rami spezzati. Nemmeno i droni dall’alto sono riusciti a immortalare segni della caduta di un…
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Un lapsus che fa raggelare il sangue. Gettano nuove ombre le rivelazioni e gli audio delle conversazioni tra la sorella di Alex Marangon, il 25enne trovato senza vita su un isolotto nel Piave, e Andrea Zuin, organizzatore del rito che è stato teatro della morte del giovane all’abbazia di Santa Bona a Vidor (Treviso). “Da quando è m…, da quando è successa questa cosa”, avrebbe detto l’uomo alla ragazza a poche ore dalla scomparsa di…
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Un unico funerale ma in realtà due cerimonie diverse, una religiosa e una laica, per ricordare Alex Marangon, il 25enne di Marcon (Venezia) trovato morto in un isolotto del fiume Piave alle Grave di Ciano il 2 luglio dopo aver partecipato a Vidor ad un rito sciamanico. Il rito religioso sarà celebrato alle 10 di domani all'interno della chiesa dei Santi Patroni d'Europa di Marcon. Gli amici del giovane…
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Sono scesi con una corda, lungo la scarpata appena sotto la terrazza dell'abbazia di Vidor, nel Trevigiano. Hanno perlustrato la sterpaglia, i rami, le pietre alla ricerca di una traccia ma soprattutto di una compatibilità della struttura dello strapiombo con le fratture e le ferite di Alex. Il sopralluogo dei vigili del fuoco voluto dalla procura per chiarire cosa sia accaduto ad Alex Marangon, il barista 25enne di…
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Venerdì 12 luglio, ore 9.30: i Carabinieri varcano per la seconda volta in tre giorni i cancelli dell’abbazia di Santa Bona a Vidor, questa volta assieme a loro anche i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Treviso. A più di dieci giorni dal ritrovamento del corpo senza vita di Alex Marangon nessuna ipotesi è ancora stata esclusa del tutto: né che il barista venticinquenne di Marcon possa essere stato ucciso a bastonate, né che il…
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A tredici giorni dalla scomparsa di Alex durante una cerimonia di musica medicina nell'Abbazia di Santa Bona la Procura si dice ancora convinta dell'ipotesi delitto. Ma non sono stati rinvenuti arma o oggetti contundenti, e la scena del crimine è stata fortemente alterata da eventi metereologici e da un matrimonio che si è celebrato il 30 giugno. Per questo gli inquirenti non scartano più alcuna ipotesi e ripongono grande speranza negli ultimi esami tossicologici: se emergesse (come le indagini suppongono) che Alex ha assunto…
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Il procuratore capo di Treviso Marco Martani, che con il sostituto procuratore Giovanni Valmassoi indaga sulla morte del venticinquenne veneziano Alex Marangon, lascia aperte tutte le piste. Dopo aver anticipato l’esito dell’autopsia sul corpo del giovane dicendo: «Alex è stato picchiato pesantemente», ora le indagini sembrano concentrarsi sull’ipotesi che il giovane, forse in preda alle allucinazioni di erbe psicotrope…
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“Non sappiamo ancora che cosa è successo”. Il procuratore della Repubblica di Treviso, Marco Martani, non rinnega, per il momento, l’ipotesi di omicidio volontario quale principale ipotesi sulla causa della morte di Alex Marangon, il venticinquenne di Marcon (Venezia) scomparso durante un rito sciamanico a Vidor e ritrovato sul greto del Piave. Eppure le parole che ha usato in una conferenza stampa a undici giorni dal fatto…
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È giallo nel giallo per la morte di Alex Marangon: se da un lato al momento si continua ad indagare sulla pista dell’omicidio, dall’altro nessuna ulteriore ipotesi viene scartata del tutto. Al momento nessun passo indietro ufficiale da parte della Procura trevigiana sul capo d’accusa (rimane sempre aperto il fascicolo per omicidio volontario), ma è lo stesso procuratore capo Marco Martani a confermare che “si farà un nuovo sopralluogo per capire se…
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VIDOR (TREVISO) – «Ribadiamo che non abbiamo mai creduto, nemmeno per un momento, al fatto che Alex potesse aver compiuto un gesto autolesionista. Era un ragazzo pieno di voglia di vivere con mille progetti da realizzare, alcuni già programmati per quest'estate». I familiari di Alex Marangon, il 25enne di Marcon trovato morto nel Piave a Ciano del Montello dopo due giorni e mezzo dalla scomparsa durante un ritiro sciamanico all'abbazia di Vidor, confidano nel lavoro…
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Alex è stato ucciso o si è tuffato da un dirupo dopo aver assunto sostanze allucinogene? L’ipotesi che qualcuno abbia assassinato Alex sembra vacillare nonostante la pista di omicidio sia ancora aperta. Questa mattina il procuratore di Treviso Marco Martani ha detto alla stampa di voler andare a fondo per capire se potrebbe essere stato un incidente dovuto all’assunzione di sostanze allucinogene.…
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Un lapsus che raggela. E in un attimo fa calare una cortina di dubbi sulla figura di Andrea Zuin, il musicista alternativo che ha organizzato all'abbazia di Santa Bona la cerimonia sciamanica teatro della scomparsa di Alex Marangon, il 25enne di Marcon trovato morto su un isolotto in mezzo al Piave. Sono a dir poco inquietanti i retroscena e gli audio delle conversazioni…
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Mercoledì 10 luglio, Sabrina e Luca, i genitori di Alex Marangon, il 25enne di Marcon trovato morto martedì 2 luglio sul greto del fiume Piave a Ciano del Montello, sono tornati a parlare in televisione. Lo hanno fatto ancora una volta ai microfoni del programma televisivo di Rai 3 “Chi l’ha visto?“. Mamma Sabrina ha spiegato che il figlio si definiva “uno spirito libero che vuole vivere appieno le cose del mondo”.
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