In queste notti limpide di novembre, difficile non aver notato una piccola macchia verdognola muoversi lenta tra le stelle. Non è un difetto della vista né un capriccio dell’immaginazione: è la cometa Lemmon, una viaggiatrice antica che torna a farci visita, disegnando nel buio una scia di ghiaccio e luce. In queste sere la si può scorgere con un buon binocolo, ma l’8 novembre toccherà il suo perielio, cioè il punto dell’orbita più vicino al Sole.
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Questi sono gli ultimi giorni per ammirare la cometa C/2025 A6 (Lemmon), che sta offrendo agli appassionati un’occasione che non si ripeterà per molto tempo. Scoperta a gennaio 2025 dal progetto Mount Lemmon Survey, la cometa ha attirato l’attenzione grazie alla sua luminosità in progressivo aumento e alla caratteristica chioma verde, resa visibile dai gas in sublimazione che riflettono la radiazione solare, oltre che alla sua lunga coda in evoluzione.
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A novembre potremo godere di uno degli spettacoli astronomici più suggestivi dell’anno: il passaggio della cometa Lemmon. Dopo aver raggiunto la distanza minima dalla Terra, ovvero 90 milioni di km, circa, il corpo celeste si sta avvicinando al Sole. L’incontro più ravvicinato è previsto per l’8 novembre, con passaggio a soli 79 milioni di km dalla nostra stella. Il nome completo scientifico è cometa C/2025 A6 Lemmon e, stando all’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del…
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Lo scatto catturato da Francesco Cotroneo la sera di domenica 2 novembre ritrae la cometa Lemmon C/2025 A6 sopra il Colosso del San Carlo Borromeo di Arona, in Piemonte. Lo scatto è stato realizzato con una Nikon DF ed un obiettivo fisso della nikon da 200mm e diaframma f/2, e mostra un raro allineamento tra il corpo celeste e uno dei luoghi simbolo del Lago Maggiore (la statua è tra le più imponenti d’Europa e ha ispirato la celebre Statua della Libertà di New York).
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Un’immagine spettacolare e inattesa, che sembra sfidare le leggi della distanza, è stata catturata dagli strumenti del Virtual Telescope installati a Manciano, in Toscana, noto per avere uno dei cieli più bui dell’Italia continentale. L’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, ha immortalato per pura fatalità un incontro astronomico di straordinaria bellezza.
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La cometa Lemmon è protagonista di queste sere d'autunno: potremo osservarla ancora per poco, con un piccolo binocolo, fino a metà novembre. Quando si parla di comete, si parla di oggetti di grande fascino: visitatori del Sistema Solare interno provenienti dalla remota Nube di Oort, una vasta regione popolata da corpi ghiacciati che circonda il Sistema Solare a distanze superiori a 20000 Unità Astronomiche (UA, dove 1 UA corrisponde alla distanza media tra la Terra e il Sole, pari a circa 150 milioni di…
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