I riservisti israeliani che hanno prestato servizio nel corridoio di Netzarim, una strada di recente costruzione che divide in due la Striscia di Gaza, hanno rivelato che i soldati hanno l’ordine tassativo di “sparare a chiunque” vedano avvicinarsi alla “zona di uccisione”. “C’è una linea a nord del corridoio di Netzarim conosciuta come la ‘linea dei cadaveri’, e i residenti di Gaza sono pienamente consapevoli del suo significato.
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Nella Striscia di Gaza, un’area devastata da decenni di conflitto, esiste una porzione di territorio nota per essere tra le più pericolose. Questo luogo, designato come “kill zone” dalle forze armate israeliane, rappresenta una realtà oscura dove ogni movimento umano può trasformarsi in un bersaglio mortale. Situato lungo il corridoio Netzarim, questa fascia di terra non solo separa fisicamente Gaza in due sezioni, ma simboleggia anche la frattura morale e politica che caratterizza il conflitto…
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Di Giuseppe Gagliano – Dal 7 ottobre 2023 il conflitto tra Israele e Gaza ha raggiunto livelli senza precedenti, portando alla distruzione sistematica delle infrastrutture essenziali per la sopravvivenza della popolazione civile. Subito dopo l’attacco da parte di gruppi armati palestinesi, le autorità israeliane hanno dichiarato un “assedio totale” su Gaza, interrompendo forniture di acqua, elettricità e carburante.
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Haaretz: centinaia di palestinesi uccisi nella «zona della morte», chi passa muore. I racconti dei soldati: «I cadaveri attirano branchi di cani che vengono a mangiarli. A Gaza la gente sa che dovunque veda dei cani è meglio non andare». Human Rights Watch: Israele priva deliberatamente dell’acqua di Chiara Cruciati da il manifesto I soldati israeliani la chiamano «kill zone» o «line of the dead bodies» e si estende fin dove l’occhio del cecchino può arrivare.
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I soldati israeliani la chiamano «kill zone» o «line of the dead bodies» e si estende fin dove l’occhio del cecchino può arrivare. Non ha confini precisi, la zona dei corpi morti ha frontiere immaginarie. Si trova all’altezza del corridoio Netzarim, una fascia di sette chilometri con cui Israele – da ben prima del 7 ottobre 2023 – spacca Gaza in due parti. È , in questo spazio dove non vige alcuna legge né politica né morale, che le unità dell’esercito israeliano giocano il loro tetro…
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I morti a Gaza “devono” essere quelli proclamati da Hamas Il Corriere della Sera si fa in quattro per smentire il rapporto della Henry Jackson Society, e ancora una volta il lettore ne esce disinformato Di Marco Paganoni Il Corriere della Sera non poteva esimersi dal dare notizia del recente rapporto della britannica Henry Jackson Society secondo cui le cifre sui morti a Gaza diramate dal “Ministero della salute” controllato da Hamas sono manipolate e gonfiate ad arte, benché siano –…
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“Le ricerche effettuate da Amnesty International hanno rinvenuto sufficienti elementi per portare alla conclusione che Israele ha commesso e continua a commettere genocidio nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza occupata”. Questo è quanto ribadito da Amnesty International nel corso della presentazione alla Camera dei deputati del rapporto che documenta come durante l’offensiva…
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Gli Stati Uniti hanno annunciato di non essere d'accordo con l'accusa di Human Rights Watch, secondo cui Israele sta compiendo "atti di genocidio" nella Striscia di Gaza danneggiando le infrastrutture idriche. "Quando si tratta di accertare qualcosa come un genocidio, lo standard legale è incredibilmente alto, e quindi non siamo d'accordo con questa conclusione", ha detto il vice portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel in un briefing.
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Gli Stati Uniti hanno annunciato di non essere d'accordo con l'accusa di Human Rights Watch, secondo cui Israele sta compiendo "atti di genocidio" nella Striscia di Gaza danneggiando le infrastrutture idriche. "Quando si tratta di accertare qualcosa come un genocidio, lo standard legale è incredibilmente alto, e quindi non siamo d'accordo con questa conclusione", ha detto il vice ;;portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel in un briefing.
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I ripetuti attacchi militari di Israele contro i civili palestinesi negli ultimi 14 mesi, lo smantellamento del sistema sanitario e di altre infrastrutture essenziali, il soffocante assedio e la negazione sistematica dell’assistenza umanitaria stanno distruggendo la vita a Gaza. È quanto emerge dal nuovo rapporto internazionale diMedici Senza Frontiere (Msf) “Gaza è una trappola mortale” . Medici Senza Frontiere chiede a tutte le parti – ancora una volta, con urgenza – un cessate il fuoco…
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MEDIO ORIENTE: Israele commette atto genocidio privando Gaza dell'acqua - Human Rights WatchDi seguito gli aggiornamenti sul conflitto in corso in Medio Oriente: 12,45 - La Human Rights Watch ha dichiarato che Israele ha ucciso migliaia di palestinesi a Gaza negando loro...
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Le autorità israeliane “hanno intenzionalmente privato i civili palestinesi di Gaza di un adeguato accesso all’acqua dall’ottobre 2023, con grande probabilità causando migliaia di morti e commettendo così il crimine contro l’umanità di sterminio e atti di genocidio”. L’analisi è contenuta nell’ultimo report di Human Rights Watch. Giovedì anche Medici senza frontiere ha pubblicato un report che evidenzia “chiari segnali…
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I ripetuti attacchi militari di Israele contro i civili palestinesi negli ultimi 14 mesi, lo smantellamento del sistema sanitario e di altre infrastrutture essenziali, il soffocante assedio e la negazione sistematica dell’assistenza umanitaria stanno distruggendo la vita a Gaza. È quanto emerge dal nuovo rapporto internazionale di Medici Senza Frontiere “Gaza è una trappola mortale”. Chiediamo a tutte le parti – ancora una volta, con…
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“Tutto quello che le nostre équipe mediche hanno visto sul campo durante questo conflitto è coerente con le descrizioni fornite da un numero crescente di esperti legali e organizzazioni secondo cui a Gaza è in corso un genocidio”. Lo dice chiaramente, per la prima volta, Medici senza frontiere, nel suo ultimo report conflitto in corso nella Striscia da 15 mesi, lanciato da Israele in risposta al massacro del 7…
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Distruzione nei pressi di un centro di Medici Senza Frontiere a Gaza - Msf «Stiamo assistendo a chiare evidenze di pulizia etnica dal momento che i palestinesi vengono sfollati con la forza, messi in trappola e bombardati». Le parole Christopher Lockyear, segretario generale di Medici senza frontiere, aprono un rapporto di 34 pagine che non risparmia accuse alle forze israeliane e non fa sconti ai miliziani di Hamas e degli altri gruppi di estremisti palestinesi.
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