È possibile riscattare fino a 5 anni di periodi contributivi per anticipare il diritto alla pensione e incrementare l’assegno. La Legge di Bilancio ha reintrodotto, per il biennio 2024-2025, l’istituto della Pace Contributiva, recepito dall’INPS con circolare del 29 maggio 2024, n. 69. La pace contributiva, a chi è rivolta la misura e qual è l’obiettivo La misura in vigore si rivolge a tutti i contribuenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), alle…
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Dal 2024-2025 torna la pace contributiva: domanda entro il 31 dicembre 2025 per riscattare fino a cinque anni “vuoti”. Chi ha buchi nella carriera contributiva lo sa: a volte non sono “anni persi”, ma anni che pesano sul traguardo della pensione. Con la pace contributiva 2024-2025 si riapre la possibilità di colmare fino a cinque anni senza versamenti e, quindi, accorciare di fatto la strada verso i requisiti.
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Ultimi giorni dell’anno per fare domanda per la pace contributiva 2024-2025. Per inoltrare la richiesta all’Inps, infatti, c’è tempo fino al prossimo 31 dicembre. Si tratta di una misura che era stata introdotta dalla legge di Bilancio 2024, pensata per i lavoratori più giovani che non hanno anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non sono già titolari di pensione. Scopriamo, nel dettaglio, cosa prevede la pace contributiva e come funziona l’iter per richiederla.
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La possibilità di aderire alla “Pace contributiva” scade il 31 dicembre 2025 e riguarda il biennio 2024–2025 previsto dalla legge di bilancio (legge n. 213/2023). Si tratta di una misura che permette a chi ha lacune contributive di incrementare il proprio montante contributivo, con effetti diretti sul calcolo della pensione futura; ma per non perdere l’occasione è necessario muoversi con rapidità e attenzione alle regole…
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In scadenza a fine anno la possibilità di riscattare fino a 5 anni di periodi non coperti da contribuzione. Le istruzioni INPS per fare domanda Ultimi giorni a disposizione per aderire alla pace contributiva 2024/2025. C’è tempo fino al 31 dicembre per inviare la domanda e riscattare fino a 5 anni di contributi non versati. Si tratta della misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e pensata per i lavoratori e le lavoratrici più giovani che non hanno anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
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