Attiva la lettura vocale ' Nella nostra regione, per l'anno scolastico appena cominciato, contiamo ben 12.029 contratti di supplenza su posti vacanti in organico, di diritto e di fatto, assegnati al... Leggi tutta la notizia
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“Altro che aumento degli stipendi agli insegnanti. Ora l’Italia, dopo l’apertura del procedimento della Corte Ue che contesta a Roma di non aver posto fine all’uso abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie, rischia un esborso inimmaginabile visto che potremmo contare circa 500mila persone che in questi anni hanno vissuto il precariato”. A dare le…
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Grazie alle costanti segnalazioni del sindacato ANIEF, la Commissione Europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia Europea per l'abuso dei contratti a termine e la crescente precarietà che caratterizza il settore scolastico. Questa situazione rappresenta una grave violazione che colpisce migliaia di lavoratori della scuola, costretti da anni a firmare contratti temporanei privi di garanzie di stabilità lavorativa.
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Ci sarebbe da dire che “il lupo perde il pelo ma non il vizio” e, nel caso del Ministero dell’Istruzione e del Merito (si fa per dire), ciò calza a pennello. Infatti, la Commissione ha nuovamente deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea in quanto tale paese non ha posto fine all’utilizzo abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie…
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Precariato e scelte politiche sbagliate: è giunto il momento di cambiare strada. Se non ora, quando?
Il problema del precariato nel mondo della scuola, ben noto da molto tempo, è improvvisamente tornato alla ribalta mediatica perché l’UE ha recentemente deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea per abuso di contratti a tempo determinato, con conseguenti condizioni di lavoro discriminatorie. La questione riguarda sia il personale docente che quello ATA. L’UE, in concreto, ha messo sotto accusa la legislazione italiana in quanto non…
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La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia UE a causa di pratiche giudicate illegali riguardanti l’abuso dei contratti a termine nella scuola. L’Italia, infatti, non avrebbe rispettato la direttiva 1999/70/CE, che regola l’impiego a tempo determinato, non adottando misure efficaci per contrastare gli abusi legati alla reiterazione di questi contratti e alle condizioni di lavoro discriminatorie.
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Il precariato nella scuola italiana è un tema che, da anni, alimenta dibattiti e critiche. Ora ancora di più dopo il deferimento dell’Italia da parte della Commissione Europea perché non ha posto fine, come richiesto, all’uso “abusivo” di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro “discriminatorie” nella scuola. Secondo Gianna Fracassi, segretaria generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, “Nel…
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La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia Ue perché non ha posto fine all'utilizzo abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie.
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Di Valentina Santarpia, Il Corriere della sera La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia Ue perché non ha posto fine all’utilizzo abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie. Bruxelles ritiene che l’Italia non disponga delle norme necessarie per vietare la discriminazione in relazione alle condizioni di lavoro e l’utilizzo abusivo di una successione di…
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Italia alla Corte di Giustizia UE, abuso di contratti a termine per il personale ATA nella Scuola e stipendio dei precari senza progressione salariale. La Commissione Europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per non aver limitato l’uso abusivo dei contratti a tempo determinato, generando condizioni di lavoro discriminatorie. Rimborso precari PA fino a 24 stipendi 17 Settembre 2024 La procedura coinvolge in prima linea il mondo della Scuola: lo stipendio degli insegnanti…
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Lo Stato italiano sfrutta quasi mezzo milione di insegnanti precari per mezzo di un utilizzo estensivo e abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie. Questo è quanto ha affermato, qui tradotto con parole meno politically correct, la Commissione europea, che ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia dell’Ue sul tema del lavoro precario nella scuola. Le motivazioni del deferimento “L’Italia”, si legge nel deferimento, “non ha adottato…
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Uno dei mali della scuola italiana è che gli insegnanti restano precari in media fino ai 45 anni. Perché? Perché vanno avanti a contratti a tempo determinato, rinnovati di volta in volta. Una violazione (consolidata) delle direttive sul lavoro che invece impongono la stabilizzazione, cioè il posto fisso, dopo tre anni di servizio. Lo sappiamo bene, ben prima del 2019, quando l'Ue ci ha messo sotto procedura di infrazione «per uso prolungato e sistematico dei…
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Finisce alla Corte di giustizia europea la questione dei supplenti italiani. Si tratta di centinaia di migliaia di precari che ogni anno entrano in classe a far lezione ma senza stipendi adeguati. Per l’Europa è discriminazione. Il motivo? Il problema sta nel numero crescete di supplenti e nella legislazione dello stipendio degli insegnanti assunti a tempo determinato: «Non prevede una progressione salariale…
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«Non sono stato io a scatenare tutto questo ma è una piacevole coincidenza». Alessio Giaccone è il docente risultato idoneo nella graduatoria relativa al concorso tenutosi nel 2020. Ad agosto scorso ha scritto alla Ue per chiedere quale fosse la ratio alla base della decisione di bandire nuovi concorsi, dato che ci sono almeno 30mila precari idonei, in graduatorie pregresse e in attesa di assunzione.
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C’è un «abuso» di contratti a termine nella scuola italiana. A dirlo è la Commissione Europea che ha deciso di deferire il nostro paese alla Corte di Giustizia dell’Ue per la perdurante violazione della normativa europea sul lavoro a tempo determinato nel settore scolastico. Secondo Bruxelles, nonostante le diffide formali ricevute nel luglio 2019 e nel dicembre 2020 e il parere motivato inviato nell’aprile 2023, il governo non ha adottato misure sufficienti per porre fine all’uso abusivo dei contratti a…
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Non solo gli stipendi degli insegnanti in Italia sono i più bassi tra tutti i paesi Ocse, sui docenti precari il nostro Paese viola addirittura il diritto europeo al punto che la Commissione Ue ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea per non aver posto fine all’uso abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie nel mondo della scuola.
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La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia dell’Ue perché non ha posto fine all’uso abusivo di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro discriminatorie nella scuola. Bruxelles ha anche inviato una lettera di messa in mora a Roma, Berlino e Vienna per non aver correttamente recepito le disposizioni della direttiva europea sulla distribuzione assicurativa. Sui precari nella…
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Abuso dei contratti a termine, i sindacati in pressing sul Ministro: “Le chiacchiere stanno a zero. Urge un intervento legislativo concreto per rispondere all’Europa” Di La Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia UE a causa dell’uso “abusivo” dei contratti a termine e delle condizioni discriminatorie per il personale docente…
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La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Ue (CGUE) con sede in Lussemburgo. Roma non avrebbe posto in essere le necessarie azioni per contrastare l’abuso d’utilizzo dei contratti a tempo determinato per gli insegnanti, e le conseguenti condizioni discriminatorie di lavoro, mancando così d’adeguarsi alle prescrizioni derivanti dalla direttiva 1999/70/Ce del Consiglio. Il deferimento è arrivato a seguito di due lettere di costituzione in mora inviate all’Italia…
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Sotto la lente l’uso sistematico e abusivo di contratti a tempo determinato e i mancati avanzamenti retributivi L’Italia è stata deferita dalla Commissione europea alla Corte di giustizia dell’Unione europea per non aver risolto due importanti questioni legate al personale scolastico: l’uso sistematico e abusivo di contratti a tempo determinato e le condizioni discriminatorie riservate ai docenti precari rispetto ai colleghi con contratto a tempo indeterminato.
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“Prendo atto della decisione della Commissione europea che ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea perché si riducano le condizioni per il ricorso dei contratti a termine e affinché i docenti precari abbiano gli stessi scatti di anzianità degli insegnanti di ruolo, in nome di una piena parificazione dei diritti. Abbiamo sottoposto da tempo alla Commissione la necessità di rivedere il…
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Abuso di contratti a termine, l’UE denuncia l’Italia: negli ultimi 10 anni oltre 130mila docenti precari in più Di La Commissione Europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia UE a causa della perdurante violazione della normativa europea sul lavoro a tempo determinato nel settore scolastico. Secondo la Commissione, l’Italia non ha attuato le misure necessarie per contrastare l’abuso dei contratti a termine e la…
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Ansa La voce dei precari della scuola italiana – un esercito di insegnanti e tecnici e amministrativi impiegati con contratti a termine abusivi e in condizioni di lavoro discriminatorie – arriverà fino in Lussemburgo. Lo ha deciso la Commissione Europea che oggi ha annunciato il deferimento del nostro Paese alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per aver violato le norme comunitarie sul lavoro a tempo determinato nel settore scolastico e non aver fatto nulla per porvi rimedio…
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Adv Non si è fatta attendere la risposta del Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, sulla procedura di infrazione UE che chiede la parificazione dei diritti dei docenti precari al personale di ruolo e una stretta sulle supplenze. In merito alla decisione della Commissione Europea di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea per l’abuso dei contratti a termine nella scuola, il Ministro ritiene fondamentale…
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Scatti di anzianità nello stipendio, in Italia non sono previsti per i docenti precari. Il caso passa alla Corte di Giustizia europea Di Stipendio: quello dei docenti assunti con contratto a termine in Italia è sempre quello iniziale anche se gli anni di precariato diventano 3, 6, 9…. Il precario non ha diritto agli scatti di anzianità in base al servizio svolto, il suo contratto inizia a settembre…
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La notizia secondo cui la Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia europea per l’abuso dei contratti a termine del personale scolastico sta già provocando reazioni in campo politico e sindacale. Pronta la presa di posizione del ministro Valditara che ha già detto di essere ben consapevole della necessità che di ridurre il ricorso dei contratti a termine di fare sì…
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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha preso atto della recente decisione della Commissione Europea, che ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea. La Commissione ha infatti chiesto una riduzione delle condizioni che portano all’uso eccessivo dei contratti a termine nella scuola e ha proposto che i docenti precari abbiano gli stessi scatti di anzianità dei colleghi di ruolo, promuovendo una piena parificazione…
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Ivana Barbacci: "Posti stabilizzati in organico, più assunzioni in ruolo. Come risolvere insieme due problemi sollevati dall’UE" Categoria: Personale precario, Reclutamento e Precariato "Non sono purtroppo una novità le questioni su cui, a quanto si apprende dagli organi di informazione, si potrebbe avviare una procedura di infrazione sull’abuso di lavoro precario e sulla discriminazione…
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La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea perché non ha fornito una soluzione al problema dell'abusivismo di contratti a termine e delle condizioni di lavoro discriminatorie a danno degli insegnanti precari. Lo ha annunciato Bruxelles, secondo cui l'Italia non ha disposto le norme necessarie a correggere queste distorsioni.La Commissione ha osservato che la legislazione italiana che determina la retribuzione dei docenti a tempo determinato nelle…
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Roma, 3 ottobre – La gestione della scuola italiana da parte del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è sotto i riflettori dopo l’ennesima bocciatura, questa volta proveniente dall’Unione Europea. La Commissione UE ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia, evidenziando l’uso abusivo di contratti a tempo determinato nella scuola, una pratica che viola i diritti dei lavoratori e ne limita la progressione salariale.
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