Basta una sola notte passata quasi senza dormire per provocare nel cervello cambiamenti che ricordano quelli associati all'Alzheimer. È la conclusione a cui è arrivato un gruppo di ricercatori dell'Università di Ibadan, che ha analizzato oltre vent'anni di studi dedicati agli effetti della privazione del sonno su memoria, apprendimento e funzioni cognitive. La revisione scientifica, pubblicata sulla rivista Ibro Neuroscience Reports, mette in evidenza come anche…
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Quando la mente comincia a perdere i colpi La demenza è un termine ombrello che abbraccia un insieme di malattie che compromettono memoria, capacità di pensiero e persino le normali attività quotidiane. Il volto più riconoscibile è la malattia di Alzheimer, responsabile dal 60 al 70% dei casi. E no, non si tratta «solo» di scordarsi il nome del gatto del vicino. I sintomi possono includere: difficoltà di memoria problemi nel pensare o nel prendere decisioni minore capacità di…
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Sonno e età: come cambiano le esigenze? Durante l’adolescenza, restare svegli tutta la notte e alzarsi tardi sembra quasi la norma. Tuttavia, questa abitudine tende a svanire con l’ingresso nell’età adulta. Charles Czeisler, presidente della National Sleep Foundation, spiega: «È importante essere consapevoli di questi dati, perché in media passiamo un terzo della nostra vita dormendo, e la nostra salute dipende in gran parte dalla qualità e dalla durata del sonno.
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Una ricerca ha dimostrato che i pisolini diurni se troppo prolungati possono essere sintomo di malattia e di un rischio maggiore di mortalità Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline. 123RF Pisolini diurni troppo lunghi e rischi Siete abituati al pisolino dopo pranzo? Non è certo una cattiva abitudine, soprattutto se si…
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Una ricerca che guarda alla mezza età (e non solo agli anziani) La ricerca, pubblicata il 20 aprile 2021 su Nature Communications, è stata guidata dalla dottoressa Séverine Sabia dell’Inserm e dell’University College London. Gli studiosi si sono avvalsi della celebre Whitehall II, una vasta e longeva coorte che segue funzionari pubblici britannici. Lo studio ha monitorato 7.959 partecipanti dai 50 anni in su: la durata del sonno è stata registrata ben sei volte tra il 1985 e il…
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