L’Intelligenza artificiale è senz’altro uno dei principali temi che hanno dominato il dibattito pubblico degli ultimi anni: dai reportage su quotidiani e settimanali alle trasmissioni televisive di approfondimento, dai podcast agli incontri più tecnici. Ma quanto ne sappiamo davvero? E come è cambiata la conoscenza di questo fenomeno destinato a cambiare radicalmente il mondo? Secondo gli ultimi dati analizzati da Demos…
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Un recente sondaggio condotto da Legacoop e Ipsos, nell’ambito del report “FragilItalia”, ha messo in evidenza un dato significativo: solo un italiano su due dichiara di avere una buona comprensione dell’intelligenza artificiale. Questo posiziona l’Italia al penultimo posto tra i 30 Paesi presi in esame, davanti soltanto al Giappone, dove la percentuale si ferma al 41%. La media globale si attesta invece al 67%, con un divario di ben 17 punti percentuali rispetto al…
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Un italiano su due dichiara di avere una buona comprensione dell'intelligenza artificiale, ma con un evidente divario culturale e informativo rispetto ad altri paesi. Da un'indagine a campione effettuata su un panel di cittadini di età inferiore ai 75 anni di 30 paesi dei cinque continenti, l'Italia risulta infatti, sotto questo aspetto, al penultimo posto (seguita dal Giappone, col 41%) e con 17 punti percentuali in meno rispetto alla media globale…
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PAVIA. In un mercato del lavoro in continua evoluzione è la tecnologia ad assumere un ruolo predominante, rimodellando le competenze richieste. L'avanzamento dell'intelligenza artificiale, l'automazione e le tecnologie digitali stanno rendendo obsoleti alcuni ruoli tradizionali, mentre ne creano di nuovi. Questa transizione tecnologica non è solo un cambiamento superficiale, ma comporta anche una…
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Sorprende che nelle pur diffuse Linee guida del ministero del Lavoro non sia rinvenibile alcun espresso riferimento alle disposizioni dettate in tema di “sorveglianza umana” dagli articoli 26, paragrafi 2 e 14 del Reg. (UE) 2024/1689 del 13 giugno 2024 (AI Act). Tale (cruciale) attività, «mira a prevenire o ridurre al minimo i rischi per la salute, la sicurezza o i diritti fondamentali che possono emergere quando un sistema di IA ad alto rischio è utilizzato conformemente alla sua…
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In un contesto industriale in profonda trasformazione, l’AI si presenta come una leva decisiva per l’evoluzione dei processi, l’ottimizzazione delle risorse e l’aumento della competitività. Ma perché questa transizione sia davvero efficace, deve essere guidata da una visione chiara e consapevole: l’AI non può essere adottata solo come tecnologia, ma come cultura, come infrastruttura decisionale, come alleato del lavoro umano.
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Lo sviluppo app sta vivendo una trasformazione guidata dall’intelligenza artificiale. Concetti come “vibe coding” descrivono un nuovo approccio in cui un’idea viene data in pasto a un’AI per vederla prendere forma quasi istantaneamente. Piattaforme come Lovable promettono di generare un’applicazione web funzionante, con tanto di database e autenticazione, nel tempo di un caffè. Allo stesso modo, l’integrazione diretta di ChatGPT in ambienti di sviluppo come Xcode e VS Code permette di leggere e modificare…
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Le organizzazioni che vogliono trasformarsi in realtà AI-first si trovano spesso intrappolate in una fase di sperimentazione senza riuscire a moltiplicare i primi successi su scala aziendale. La differenza tra chi riesce a fare il salto di qualità e chi rimane fermo ai progetti pilota isolati risiede in una scelta strategica fondamentale: la creazione di un Centro di Eccellenza per l'Intelligenza Artificiale formalmente strutturato.
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La corsa verso l'intelligenza artificiale sta portando molte aziende a credere che i modelli più grandi e generalisti garantiscano automaticamente risultati migliori, ma questa convinzione potrebbe rivelarsi un errore costoso. Una recente analisi pubblicata su Harvard Business Review dimostra come ChatGPT e modelli simili, pur eccellendo in compiti generici, vengano sistematicamente superati da sistemi AI specializzati quando si tratta di applicazioni specifiche per settore.
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Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha ridefinito le dinamiche del mercato del lavoro, influenzando profondamente i processi di selezione del personale. Se in passato la valutazione di un candidato era affidata interamente a recruiter in carne e ossa, oggi un numero crescente di aziende si affida a sistemi di AI recruiting per selezionare, scremare e persino decidere chi assumere. Secondo un report della Commissione Europea, nel 2024 oltre il 40% delle aziende europee ha…
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Il mondo del lavoro sta cambiando e il CV non basta più. Anthropos è la startup che aiuta candidati e aziende a valutare meglio i comportamenti reali C’era un tempo in cui bastava un curriculum ben scritto, qualche parola chiave al posto giusto e una buona impressione al colloquio per giocarsi un’opportunità. Oggi, però, i criteri di selezione stanno cambiando – e chi cerca lavoro deve cambiare strategia.
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Già un bambino dell’asilo è perfettamente in grado di aprire una porta attraverso la maniglia; viceversa solo alcuni percorsi formativi portano a essere in grado di risolvere un logaritmo. Eppure, una calcolatrice capace di risolvere un logaritmo costa pochi euro, un robot capace di aprire una maniglia ne costa alcune decine di migliaia. Non è difficile pensare quale sarà il tipo di professione che potrà essere più facilmente sostituita dall’intelligenza artificiale.
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L’intelligenza artificiale non è più una semplice curiosità tecnologica. Oggi genera impatti concreti nei settori industriali e nella vita quotidiana. Alimenta conversazioni naturali, automatizza analisi complesse, controlla robot e droni. Le soluzioni più efficaci integrano più forme di AI: modelli generativi per il linguaggio, motori analitici per insight basati sui dati e sistemi autonomi in grado di prendere decisioni, i cosiddetti “agentic AI”.
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Negli ultimi due anni, l’intelligenza artificiale generativa è entrata prepotentemente nell’agenda di ogni azienda. “Dobbiamo usare anche noi l’AI per migliorare la nostra produttività e/o il nostro business” è diventata una frase ricorrente in ogni board meeting, conferenza o pitch di consulenza. Eppure, dietro l’entusiasmo e l’urgenza, il 75% dei progetti AI non supera mai la fase pilota come spesso succede quando si adottano tecnologie particolarmente innovative.
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I primi sei mesi del 2025 confermano il dato fatto registrare a fine 2024: sull’adozione dell’Intelligenza artificiale a sostegno delle proprie attività produttive le imprese italiane si stanno muovendo più lentamente delle aziende degli altri Paesi europei. A fotografare la situazione, per l’anno passato, i dati degli Osservatori digital innovation della School of…
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La presidente Proietti e il Rettore Oliviero siglano il primo progetto in Italia che punta su intelligenza artificiale, diagnostica omica e sanità digitale, con l’obiettivo di avviare il programma entro 60 giorni (Perugia) Nel Salone d’Onore di Palazzo Donini la firma dell’accordo sulla sanità tra regione dell’Umbria e Università di Perugia. La presidente Stefania Proietti e il Rettore Maurizio Oliviero firmano l’accordo per ottenere entro 60 giorni il via al…
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La strada nella società si divide per i figli di Luciano Benetton, fondatore dell’azienda tessile italiana: Rocco, quarto figlio dell’imprenditore, ha esercitato il recesso dalla holding Ricerca di cui è azionista insieme al padre e ai fratelli. L’impostazione della linea di Luciano Benetton genera divergenze a seguito dell’entrata in società di Brando, quinto figlio nato dalla relazione con l’imprenditrice Marina…
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Un nuovo pericolo si affaccia nel panorama online: l’uso criminale dell’IA per creare e diffondere contenuti pedopornografici, con implicazioni preoccupanti anche in Italia e, in particolare, nella regione Umbria (Perugia) Una delle più inquietanti sfide dell’era digitale si presenta sotto forma di tecnologia: si chiama UnlucidAI ed è la nuova minaccia che sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per creare contenuti pedopornografici.
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