Salvatore Dama 15 novembre 2024 Ce ne vuole per prendersela con il mite Tajani. E invece. Eccolo destinatario di una lettera minatoria spedita alla sua casella di Palazzo Chigi. La colpa del ministro degli Esteri? Quello di aver appoggiato «lo stato terrorista nazi-sionista» di Israele. Toni meno minacciosi, ma perentori, giungono dal professor Orsini. Che imputa al leader di Forza Italia di essere corresponsabile del “genocidio di Gaza”.
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Per favore, che si smetta di fingere stupore e rammarico per la crescita dell'antisemitismo. È ridicolo, come lo sarebbe stato nella Germania o anche nell'Italia degli ultimi anni trenta. È ormai parte di un paesaggio politico intrecciato con la crisi mondiale, è un piano internazionale che approfitta dell'ignoranza, se ne infischia delle belle parole, è arrivato il momento per i Paesi Occidentali di capire che l'ondata di antisemitismo che spazza il mondo è una guerra, come quella in Ucraina o a Gaza e sul bordo libanese…
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Una ‘lettera di avvertimento’ è stata inviata ieri al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo ufficio a Palazzo Chigi, intestata a un sedicente ‘Global movement against the nazi-zionist terrorist state of Israel for the liberation of Palestine’. Sulla busta: un nome, A.F., e un indirizzo di Bologna. Da oggi, si legge nella lettera, "utilizzeremo la forza armata per colpire tutti gli interessi dello Stato terrorista di Israele, accusato a livello internazionale di genocidio".
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