Una denuncia presentata a Napoli spinge gli inquierenti della Procura di Napoli di Nicola Gratteri ad aprire un fascicolo sul caso Paragon. In sintesi, si punta a verificare quali sono state le condizioni di impiego del virus spia Graphite, che è stato prodotto dalla società israeliana Paragon Solution. Come è noto, c'è il sospetto che questo tipo di virus spia di ultima generazione possa essere stato usato per spiare - nel corso di non meglio chiarite attività di intelligence - giornalisti e responsabili di Ogm
Leggi
Approfondimenti:
La Federazione nazionale della stampa italiana e l’Ordine nazionale dei giornalisti presentano la denuncia, contro ignoti, alla procura di Roma per fare chiarezza sul caso dei giornalisti spiati attraverso lo psyware Graphite della società israeliana Paragon. “Dopo venti giorni di attesa, di incoerenze, di incomprensioni, di versioni contrastanti, non è più possibile attendere. Questa denuncia è un…
Leggi
Caso Paragon, Fratoianni (Avs): "Fatto inquietante, Meloni venga a rispondere" e ci chiediamo se siano stati ascoltati quindi dei parlamentari, visto che io stesso sono stato a cena con Luca Casarini. Un fatto inquietante, al di fuori di ogni regole e chiediamo che Meloni venga a riferire" così il deputato Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra a margine della conferenza stampa in cui è stata annunciata la piena adesione di Avs ai referendum su lavoro e…
Leggi
«Se il governo non chiarisce, non possiamo che rivolgerci alla magistratura». Per questo la Federazione nazionale della stampa italiana e l'Ordine nazionale dei giornalisti hanno presentato una denuncia alla procura di Roma per fare chiarezza sul caso dei giornalisti spiati attraverso lo spyware Graphite di Paragon Solutions. «È un atto straordinario di cui percepiamo la gravità, ma non era più p…
Leggi
Fnsi ed Ordine Giornalisti presentano denuncia: verità su Paragon Roma, 19 feb. - "Alcune notizie sono certe. Almeno un giornalista è stato spiato con il sistema Paragon. Ed è altrettanto certo è in servizio solo ad autorità e apparati statali. Quindi quello che noi vogliamo è sapere chi è stato spiato, da chi è stato spiato e perché è stato spiato. Non è tollerabile segreto di Stato su un'informazione del genere.
Leggi
Min lettura Pubblichiamo con il permesso del direttore di Fanpage Francesco Cancellato il suo articolo sul caso Paragon, dal titolo "Il governo mette il segreto di Stato sul caso Paragon: tutte le cose che non tornano". Facciamo nostre le sue domande, dopo la decisione del governo Meloni di porre il segreto di Stato. “Segreto di stato”. Così il governo Meloni ha messo una pietra tombale sulle nostre legittime domande relative al caso Paragon, l’azienda che…
Leggi
Segreto di Stato. Il governo Meloni non vuole rispondere alle interrogazioni parlamentari sul caso Paragon, la spy story che coinvolge diversi attivisti delle ong tra cui il capo missione di Mediterranea, Luca Casarini e il direttore di FanPage, Francesco Cancellato, che sarebbero stati spiati utilizzando il software militare Graphite, fornito dalla società israeliana ad apparati governativi. Mediterranea rivela: Casarini era spiato dal mese di…
Leggi
L’attivita’ di spionaggio nei confronti di attivisti di Mediterranea saving humans e di giornalisti avrebbe avuto inizio già da febbraio 2024. Lo rende noto la stessa ong che ha deciso di pubblicare tutte le informazioni, arrivate al team di esperti che sta conducendo una indagine su quanto accaduto in collaborazione con CitizenLab Toronto. “Il governo italiano – afferma Mediterranea – ha opposto il segreto di stato alle legittime domande che il Parlamento in primis, ma anche tutti noi e l’opinione pubblica, rivolge…
Leggi
Lo spionaggio di attivisti e giornalisti non è iniziato di recente. Da un anno, per la precisione dal febbraio 2024, qualcuno sta cercando di bucare le utenze del capomissione e fondatore di Mediterranea Luca Casarini. È il primo dato che viene fuori dall’analisi del CitizenLab dell’Università di Toronto, che da settimane ormai lavora su alcuni dei telefoni infettati con lo spyware Graphite di Paragon.
Leggi
La presidenza del Consiglio rifiuta di rispondere sull'uso dello spyware di Paragon nei confronti di giornalisti e attivisti In Italia alcuni giornalisti e attivisti (sette in tutto) sono stati spiati con uno spyware dell’azienda Paragon. I giornalisti e gli attivisti intercettati sono tutti identificabili come “avversi” al governo, nella logica da stadio che il governo stesso alimenta fin dal suo insediamento.
Leggi
Il governo non ha intenzione di rispondere alle domande dei parlamentari sul caso Paragon. Nello specifico non ha intenzione di rivelare se le procure e la polizia penitenziaria hanno a disposizione lo spyware Graphite trovato negli smartphone di giornalisti e attivisti italiani ed europei, dettaglio al centro di una delle interrogazioni al ministro della Giustizia Carlo Nordio previste per oggi a Montecitorio
Leggi
Esplode alla Camera il caso dello spionaggio perché il governo, in imbarazzo o incapace di gestire la situazione, nega formalmente una risposta alle interrogazioni delle opposizioni. Lorenzo Fontana, presidente dell’Assemblea di Montecitorio, ha scritto agli interroganti che il governo di Giorgia Meloni ritiene di aver già “fornito le uniche informazioni pubblicamente divulgabili” e che “ogni …
Leggi
