La lotta all’immigrazione voluta da Donald Trump finora ha portato alla morte di due persone in meno di un mese a Minneapolis: Renee Nicole Good e Alex Jeffrey Pretti. Ma non solo, perché negli Stati Uniti c’è chi parla di un «clima da guerra civile» e chi, come il governatore dello stato del Minnesota, chiede di «ritirare l’ICE dallo Stato prima che uccida un altro americano». Poi c’è chi difende l’operato degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement…
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La morte a Minnneapolis di Alex Pretti per mano degli agenti federali è stata raccontata diversamente dall'amministrazione Trump e dalle evidenze video. L'America non è solo quella che scatena il panico nelle sue stesse metropoli, minaccia la sovranità di altri paesi e flirta con gli autocrati in giro per il mondo. Ci sono stati americani che hanno combattuto per difendere la schiavitù, ma ci sono stati anche americani che hanno dato la vita per abolirla.
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L’Ice è tornata protagonista delle cronache da quando, il 7 gennaio, Renee Good, 37 anni, poetessa e madre di tre figli, è stata freddata da un agente a Minneapolis, durante un raid anti-migranti. La dinamica, documentata da video shock, mostra alcuni agenti circondare il Suv della donna, perché bloccava il passaggio. Dopo il tentativo di un agente di forzare la portiera, la donna si è mossa con l’auto e un uomo dell’Ice ha sparato tre colpi a bruciapelo, uccidendo la 37enne.
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Le immagini arrivano prima delle spiegazioni, e spesso le smentiscono. A Minneapolis i video hanno mostrato agenti federali che trascinano fuori di casa un nonno in mutande nel gelo, un padre ammanettato davanti alla figlia perché parlava con un accento, un bambino di cinque anni usato come esca per far uscire i familiari, poi preso in custodia. Dopo le uccisioni di Renee Nicole Good e Alex Pretti, la città è diventata il simbolo di uno scontro più profondo, non soltanto tra…
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É l’agenzia federale americana che sta conducendo il più aggressivo giro di vite sull'immigrazione negli Stati Uniti degli ultimi decenni. Nata nel 2003 come parte della risposta al terrorismo post 11 settembre, l’Ice ha visto raddoppiare il suo personale nel 2025. Con 22mila agenti e un budget annuale di circa 8 miliardi di dollari oggi l’agenzia è considerata il braccio esecutivo della politica anti-immigrazione dell'amministrazione Trump.
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A partire da dicembre 2025, con l'arresto immotivato di Mubashir, ventenne statunitense di origini somale che vive a Minneapolis, l'indignazione pubblica e le accuse di profilazione razziale da parte dei federali avevano già cominciato ad attraversare le strade della città del Minnesota. Ma con l'omicidio di Renée Nicole Good, lo scorso 7 gennaio, la situazione è peggiorata, soprattutto dopo la scelta del Dipartimento di Giustizia di non perseguire penalmente l'agente.
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L'uccisione a Minneapolis dell'infermiere Alex Pretti per mano degli agenti dell'Immigration and Customer Enforcement (Ice) riporta la politica interna degli States al centro dell'attenzione dei media, non solo quelli degli Stati Uniti ma anche quelli esteri, distratti per settimane dalle iniziative internazionali dell'amministrazione Trump. A dicembre, mentre la Delta Force catturava Maduro a Caracas, gli arresti condotti dall'Ice e dalla Customs and Border…
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L'Immigration and Customs Enforcement (Ice) sta conducendo il più aggressivo giro di vite sull'immigrazione negli Stati Uniti degli ultimi decenni. Con 22mila agenti, un budget di milioni di dollari e nuovi poteri per entrare nelle case, questa agenzia federale è diventata il braccio esecutivo della politica anti-immigrazione dell'amministrazione Trump. Il 2025 è stato un anno in cui Trump ha raddoppiato il personale dell'Ice da 10mila a 22mila unità, portando con sé numerosi…
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“La valutazione sprezzante del diritto internazionale di Donald Trump e quella assunzione orgogliosa della propria persona come misura del mondo e della morale è tipicamente hitleriana, proprio sembrano prelievi testuali da discorsi del Führer“. Così Luciano Canfora, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Andrea Scanzi, in onda il sabato su Nove. “Quanto alla milizia – ha proseguito il…
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La giornalista Giovanna Botteri ha denunciato in trasmissione un’escalation nelle operazioni dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) negli Stati Uniti, sostenendo che gli agenti stanno effettuando prelievi di migranti direttamente nelle abitazioni, un fenomeno che descrive come deportazioni “casa per casa”. Secondo Botteri, tali operazioni coinvolgerebbero anche bambini insieme alle famiglie, suscitando dure critiche sul terreno dei diritti umani
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Secondo Gianrico Carofiglio, le operazioni dell’ICE negli Stati Uniti stanno assumendo caratteristiche sempre più gravi e preoccupanti, con modalità che l’ex magistrato paragona apertamente a squadroni della morte tipici delle dittature. Carofiglio denuncia che, oltre alle normali attività di controllo, gli agenti federali si posizionano davanti alle aule d’udienza dove i migranti richiedenti asilo sono regolarmente in attesa di giudizio, per prenderli e sequestrarli proprio in quei momenti…
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Ad accendere la miccia delle sommosse contro Trump e l'ICE sono state soprattutto le modalità “militaresche” con cui gli agenti hanno eseguito le verifiche sui permessi di soggiorno. Così è stato ad esempio a Los Angeles nel 2025: muniti di granate stordenti, veicoli non contrassegnati e tenute tattiche, le operazioni condotte in luoghi simbolo della città, dal Fashion District ai quartieri popolari di Westlake e Paramount, hanno suscitato un senso di intimidazione nella popolazione.
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Le persone detenute dall’Ice sono aumentate del 65% in dodici mesi, passando da 40.806 a fine 2024 a 70.805 a dicembre 2025. Nel 2024 il numero si era stabilizzato tra 39.000 e 41.000. Truenumbers è l’appuntamento settimanale con la rubrica curata dal portale www.truenumbers.it, il più importante sito editoriale di Data Journalism in Italia, fondato da Marco Cobianchi. Una rubrica utile per saperne di più, per approfondire, per soddisfare ogni curiosità, ma sempre con la precisione che solo i numeri sanno…
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L’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione, la Immigration and Custom Enforcement (ICE), assume caratteristiche sempre più draconiane nell’ambito della più grande ed estesa campagna di contrasto all’immigrazione nella storia degli Stati Uniti. In una nota interna dell’Immigration and Customs Enforcement emessa mercoledì, segnalata da Whistleblower Aid e ottenuta dall’Associated Press, si legge che «il direttore ad interim dell'ICE Todd Lyons autorizza gli agenti dell'ICE a entrare con…
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La morte di Renée Nicole Good, uccisa da un agente dell’ICE durante un’operazione, non ha fermato le violenze delle forze federali. I raid brutali e gli attacchi violenti aumentano e colpiscono indiscriminatamente donne, bambini e anziani. In risposta sono nati dei gruppi di legal observer, cittadini che monitorano e documentano l’operato dell’ICE per denunciare eventuali abusi. Oltre a questo, si organizzano proteste e presidi permanenti.
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Si chiama Operazione Metro Surge l’azione intrapresa dalla United States Immigration and Customs Enforcement (ICE) con l’obiettivo di catturare gli immigrati illegali ed espellerli: l’operazione è iniziata il primo dicembre 2025, ma l’organizzazione opera dal 2003 e sotto i mandati di Trump aumenta considerevolmente la sua attività. Nel sito ufficiale del Dipartimento della sicurezza degli Stati Uniti (DHS) i comunicati stampa relativi ai risultati dei lavori dell’ICE enfatizzano il ruolo…
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Wilma Goich, celebre cantante italiana, è tornata al centro dell’attenzione mediatica a causa delle recenti dichiarazioni del suo ex marito, Edoardo Vianello. Durante un’iperbolica trasmissione, Vianello ha espresso il suo dispiacere per la mancanza di contatti con il nipote Gianlorenzo, figlio della loro defunta figlia Susanna, scomparsa nel 2020. La situazione delicata familiare ha spinto Goich a intervenire per chiarire la sua posizione, rispondendo…
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Nuovi video choc riprendono la vita dei detenuti palestinesi nel carcere sotterraneo israeliano di Rakevet. I prigionieri sono mostrati durante un raid notturno delle guardie carcerarie, mentre sono ammanettati a terra, con la faccia in giù. Le forze di polizia aizzano loro contro cani aggressivi e li perquisiscono in maniera violenta e invasiva. Israele, detenuti palestinesi a Rakevet ammanettati a…
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