Che sia Byd o Dongfeng la sostanza non cambia. L’eventuale longa manus cinese sullo stabilimento di Cassino deve garantire livelli occupazionali e produttivi altrimenti rischia di essere un flagello. E soprattutto va salvaguardata la componentistica: in caso di filiera asiatica, ben più appetibile e conveniente, l’indotto locale sarebbe destinato all’estinzione. L’occhio del Dragone sul Lazio non viene bocciato a priori, sindacati e istituzioni seguono le evoluzioni con attenzione senza tralasciare…
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Maserati torna al centro delle indiscrezioni internazionali, questa volta per un possibile intreccio con BYD. Non esiste alcuna trattativa ufficiale e Stellantis ha più volte raffreddato l’ipotesi di una vendita del Tridente, ma il solo accostamento tra il colosso cinese e il marchio italiano racconta molto del nuovo equilibrio dell’industria automobilistica globale. Advertisement Maserati resta una suggestione per BYD che vuole rafforzare la sua presenza in Europa come…
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In principio fu il Green deal, quando l’Unione europea aprì la finestra da cui è entrata l’industria cinese del clean tech, cioè pannelli solari e turbine eoliche. Un ingresso che oggi ha portato l’Europa alla dipendenza al 90% dall’industria cinese in quel settore. Con il bando delle auto con il motore a scoppio dal 2035 (poi inutilmente annacquato) Bruxelles ha invece direttamente spalancato tutte le porte all’industria automobilistica cinese.
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MODENA. Si ritorna, ancora una volta, ad affiancare la Maserati a costruttori cinesi. Andiamo con ordine: BYD, il più grande produttore di auto elettriche al mondo, sta dialogando con Stellantis e con altri costruttori europei per rilevare o utilizzare fabbriche sottoutilizzate in Europa. Lo ha detto Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo automobilistico cinese, in un'intervista a Bloomberg a Londra
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Siglato un piano con Dongfeng per realizzare nuovi modelli Peugeot e Jeep a Wuhan. Il ministro: «Ci sono due o tre case automobilistiche cinesi interessate al nostro Paese» Nel giorno in cui Stellantis annuncia un nuovo accordo da circa un miliardo di euro per produrre alcuni modelli di Peugeot e Jeep in Cina, il governo italiano manda un messaggio chiaro: se i costruttori cinesi vogliono venire a produrre in Italia, le porte sono aperte.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Fu inaugurato il 15 maggio del 1939 alla presenza di Benito Mussolini. Nasce come la prima grande fabbrica fordista italiana, per rispondere ai bisogni di motorizzazione di massa. In quello stesso periodo in Germania nacque e Wolfsburg il primo stabilimento di Volkswagen
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Trattative in corso con più costruttori Byd è in trattativa con Stellantis e altri costruttori europei per rilevare stabilimenti produttivi sottoutilizzati nel continente. Lo ha dichiarato Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, in un’intervista a Bloomberg a margine della conferenza “Future of the Car” organizzata dal Financial Times a Londra (la stessa a cui ha partecipato Filosa, Ceo di Stellantis).
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Che BYD stia facendo sul serio in Europa è ormai un dato di fatto. I numeri delle vendite testimoniano una crescita costante, ma c’è molto di più nella strategia del marchio cinese. Stella Li, vice-presidente esecutiva di BYD responsabile delle operazioni internazionali, ha dichiarato che il colosso cinese è in trattativa con Stellantis e altri costruttori europei per rilevare stabilimenti produttivi sottoutilizzati nella regione, con particolare interesse per l’Italia.
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