Perché il mieloma multiplo, dopo una risposta iniziale alle terapie, finisce spesso per diventare resistente ai farmaci? A questa domanda hanno cercato di rispondere i ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), identificando un nuovo meccanismo molecolare che consente alle cellule tumorali di sfuggire alle cure. La scoperta individua anche un punto debole finora inesplorato, che potrebbe rendere i trattamenti più efficaci e duraturi nel…
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Il mieloma multiplo è una tipologia di tumore del sangue che, con il tempo, diventa resistente alle terapie. Ciò avviene perché le cellule tumorali si adattano e riescono a sopravvivere anche quando i farmaci provano a fermarle. Questa sua caratteristica, quindi, la rende una patologia particolarmente ostica da trattare. È in questo quadro che si inscrive un importante risultato scientifico, che parla italiano.
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Gli scienziati dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma hanno individuato un nuovo meccanismo che permette al mieloma multiplo di resistere alle cure, identificando un punto debole del tumore da colpire per rendere le terapie anti-mieloma più efficaci nel tempo. Lo studio - pubblicato su 'Blood', corredato da un editoriale di commento - è stato coordinato dal ricercatore Giacomo Corleone e da Maurizio Fanciulli, direttore del Laboratorio di Espressione genica e Modelli…
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Nel mieloma multiplo, uno dei tumori del sangue più complessi da trattare, il vero nemico non è solo la malattia, ma la sua capacità di adattarsi. Col tempo, infatti, anche le terapie più efficaci perdono forza, lasciando spazio alle ricadute. Ora uno studio italiano apre uno spiraglio importante: individuato un nuovo meccanismo che permette alle cellule tumorali di resistere ai farmaci, ma anche un possibile punto debole da colpire per rendere le cure più durature.
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