La giudice del tribunale civile di Bologna, Emanuela Romano, ha sciolto la riserva, convalidando l'espulsione dell'imam Zulfiqar Khan. L’uomo è stato espulso dall’Italia perché, secondo il Viminale, manifestava una visione integralista del concetto di jihad, aveva contatti con personaggi dell'islam “ultra-radicale” e avrebbe esaltato il martirio d…
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L'avvocato Francesco Murru: "Prendiamo atto della decisione del tribunale. Presenteremo ricorso al Tar" Il tribunale di Bologna ha convalidato l’espulsione dell’imam Zulfiqar Khan. L’uomo, di origini pachistane, dovrebbe essere allontanato dal territorio nazionale per aver sostenuto il concetto più radicale di jihad e per aver rivendicato quanto perpetrato da Hamas durante il conflitto tra Israele e Palestina
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Mentre ieri nelle aule dell'Università di Bologna i collettivi giocavano a fare i rivoluzionari inneggiando all'Intifada ed esponendo le bandiere della Palestina, a pochi chilometri, nella moschea di via Jacopo di Paolo, l'imam Zulfiqar Khan è stato espulso dall'Italia. L'imam pachistano è stato portato ieri in Questura prima dell'espulsione perché, come scritto nel decreto di allontanamento firmato dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi «ha esaltato li martirio dell'operato dei mujahidin nell'ambito dell'odierno conflitto…
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Per l'imam di Bologna Zulfiqar Khan, 54 anni, il ministero dell'Interno ha disposto l'espulsione dall'Italia per motivi di sicurezza. Il 54enne avrebbe manifestato una visione integralista, esaltando l'operato dei mujahidin nel conflitto israelo-palestinese e rivendicando il sostegno ad Hamas
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Khan è 'stato prelevato da alcuni poliziotti dalla sua abitazione e accompagnato in Questura per essere espulso dall’Italia'. Di prassi, il rimpatrio avviene nei paesi di provenienza a meno che, una volta validato dal Tribunale l’allontanamento, non si chieda una destinazione differente; in caso contrario viene decisa d’ufficio.'Spiace constatare - dichiara l’avvocato difensore dell’imam Francesco Murru - che siamo tornati ad uno stato di polizia e al perseguimento di presunti reati d’opinione.
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