«Spero che possa cambiare qualcosa, ma al momento si parla di una legge che non viene rispettata dallo Stato». Il presidente di Confindustria Luigi Costa delinea lo scenario che si aprirebbe se il taglio agli incentivi di Industria 5.0 venisse confermato. Che cosa sta succedendo, presidente? «Molti imprenditori nell’Astigiano hanno presentato le pratiche per ottenere gli incentivi finalizzati all…
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La rottura è consumata. Confindustria non usa più il linguaggio della diplomazia, e il governo Meloni non può più fingere che si tratti di un semplice malinteso tecnico. Il taglio del 65% ai crediti d’imposta della Transizione 5.0 – deciso nel decreto fiscale e applicato retroattivamente alle imprese che avevano prenotato l’incentivo tra il 7 e il 27 novembre 2025 – ha scatenato una protesta senza precedenti nel mondo produttivo.
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Era tutto previsto fino ai millesimi. Nei calcoli della premier e del ministro dell’Economia, ad aprile l’Italia avrebbe tratto i primi frutti della linea rigorista che aveva ispirato la legge di stabilità - pur scontentando gli elettori e creando una prima delusione di quelle poi sfociate nel “No” al referendum -. Così avrebbe ottenuto la chiusura della procedura d’infrazione da parte di Bruxelles
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Pubblicato nella Gazzetta del 27 marzo il provvedimento recante disposizioni urgenti su fisco ed economia. Contiene, tra le altre, novità in materia di Iva, regime impatriati, Pex, investimenti e imposta di bollo Approdato in Gazzetta Ufficiale (serie generale n. 72 del 27 marzo) il decreto legge n. 38/2026, in vigore dal 28 marzo. Gli ambiti di intervento riguardano più fronti: dal regime Iva delle operazioni permutative, al credito d’imposta per gli investimenti tecnologici, fino al ripristino del regime di…
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Confcommercio esprime "forte preoccupazione per le conseguenze derivanti dalla riduzione delle coperture del bonus Transizione 5.0 sulle imprese del proprio sistema", ora "spiazzate e in allarme". Lo afferma l'associazione commentando in una nota la norma del decreto fiscale. "Le imprese associate hanno accolto con grande interesse il Piano Transizione 5.0, così come già avvenuto per il precedente Piano Transizione 4.0.
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"Solo chi non conosce, o peggio nega, l'amara realtà di un tessuto industriale e produttivo italiano in agonia da più di trenta mesi può pensare di stravolgere, anzi tradire, per usare un termine che stanno utilizzando le stesse imprese, un patto di fiducia con lo Stato". Così l'ex ministro del Lavoro e responsabile per le Politiche industriali del Pd Andrea Orlando interviene sul decreto legge fiscale.
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Il Decreto Legge fiscale che ridimensiona in modo significativo gli importi spettanti ai cosiddetti "esodati" della Transizione 5.0 è "un cambio di scenario che rischia di compromettere investimenti già pianificati e, in molti casi, già avviati". Lo sottolinea in una nota Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Veneto. "La fiducia - prosegue Boschetto - è un fattore economico, non solo reputazionale, quando le regole cambiano a…
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Confindustria Moda esprime "forte preoccupazione per quanto emerso a seguito delle recenti modifiche al Piano Transizione 5.0 contenute nel decreto fiscale, che intervengono penalizzando retroattivamente le imprese che avevano già programmato e realizzato investimenti sulla base di regole definite". Lo si legge in una nota dell'associazione aderente a Confindustria, nella quale si aggiunge che "le decisioni assunte rischiano di compromettere un principio…
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Il DL Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che a proposito di Transizione 5.0, introduce un taglio del 65% del credito d'imposta richiesto ed esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in particolare gli impianti fotovoltaici ad alta efficienza, che le aziende erano state incentivate ad acquistare, "è un danno alle nostre imprese e a tutto il Paese". Ne è convinto il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto, che intervistato…
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Il governo punta a trovare una soluzione sugli incentivi di Transizione 5.0 in vista del tavolo con le imprese. In queste ore, si apprende da fonti di governo, sono in corso riunioni a livello tecnico tra gli uffici del Mef, del ministero delle Imprese e di Palazzo Chigi. Il tavolo è convocato per mercoledì mattina nella sede del Mimit. Riproduzione riservata ANSA
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Se il buongiorno si vede dal mattino, è notte fonda tra governo e imprese. Il decreto fiscale, con cui l’esecutivo ha tagliato del 65 percento il credito d’imposta per gli investimenti già effettuati per la Transizione 5.0, ha provocato reazioni durissime da parte di Confindustria, insieme a Confartigianato, Confapi, Legacoop, Confimi, Confcommercio e Cna. Il ragionamento degli industriali è il seguente: come facciamo ad andare avanti se non possiamo più fidarci del quadro normativo vigente? Come possiamo tenere aperti gli stabilimenti e…
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“I risultati del credito d’imposta Zes e ora il caso della Transizione 5.0 dimostrano la medesima criticità: lo strumento agevolativo in Italia è da ripensare profondamente”. A dichiararlo all'Adnkronos/Labitalia è Ivo Allegro, ceo della società di consulenza Iniziativa, commentando il recente stallo sulle risorse destinate alle imprese rimaste escluse dal piano Transizione 5.0. L'esperto di programmazione europea, finanza agevolata e politica economica…
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Per la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, "intervenire oggi con un taglio lineare del 65% del credito d'imposta, per di più con effetti retroattivi, non è un intervento tecnico ma un colpo diretto alla capacità di innovare e competere del nostro sistema produttivo". Il riferimento è al decreto fiscale in materia di Transizione 5.0 il quale, oltre a rappresentare "un cambio di rotta inatteso, è una vera e propria rottura del patto di fiducia tra…
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Il decreto fiscale 2026 – D.L. 38/2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026 – contiene due importanti novità per le imprese: la prima riguarda le aziende che hanno aderito al piano Transizione 5.0 del 2025 e risultano in lista d’attesa per il credito di imposta a causa dell’esaurimento delle risorse; la seconda riguarda il nuovo meccanismo di iperammortamento attivo dal 2026 in sostituzione del credito di imposta.
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il 28 marzo il decreto legge 38 che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica, con misure che riguardano anche Transizione 5.0 e Iperammortamento. Tra i punti più discussi del decreto c’è il ridimensionamento degli incentivi legati al piano Transizione 5.0 e l’esclusione del fotovoltaico dal meccanismo. In particolare il nuovo testo ha delle ricadute sulle cosiddette imprese…
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Il governo prova a trasformare lo scontro con Confindustria su Transizione 5.0 in un confronto strutturato con il mondo produttivo e convoca le aziende al tavolo del ministero delle Imprese. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, l'esecutivo accelera sul dialogo e ha fissato per mercoledì prossimo un incontro tra Mimit, ministero dell'Economia e ministero per gli Affari Ue con le associazioni nazionali d'impresa, dando seguito agli impegni…
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"Crediamo sia venuto il tempo di una mobilitazione del sistema delle imprese che faccia sentire con forza la preoccupazione ed il malessere che queste decisioni stanno provocando". Lo ha sostenuto il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, in una nota diffusa in mattinata, in riferimento al taglio del 65% del credito di imposta legato alla Transizione 5. 0. Un provvedimento che, secondo Agrusti, "rappresenta un vulnus grave che penalizza le imprese…
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Il taglio del 65% delle risorse già previste per quelle imprese che hanno investito in Transizione 5.0 è "una penalizzazione grave e difficilmente sostenibile per il sistema delle imprese". Lo sostiene, in una nota, Confapi Lombardia, che parla di un problema "non soltanto economico, ma anche di affidabilità del quadro complessivo". "Le imprese hanno bisogno di misure stabili, coerenti e credibili - sostiene il presidente di Confapi Lombardia, Pierluigi Cordua -.
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Il D.L. , n. 38, pubblicato in G.U. n. , comporta numerose novità per contribuenti e pubbliche amministrazioni. Il Capo I concentra le principali novità fiscali: slittamento della decorrenza del nuovo regime IVA sulle permute, ritocchi al regime impatriati, rateizzazione quinquennale dell’avviamento negativo per IAS adopter, incentivi alle imprese tramite credito d’imposta e ampliamento della maggiorazione dell’ammortamento senza vincolo UE/SEE.
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La pazienza degli industriali è finita. E un ultimatum de facto è arrivato. Il taglio retroattivo agli incentivi per la Transizione 5.0 ha innescato una bomba a orologeria nei rapporti tra Viale dell’Astronomia e Palazzo Chigi. Il disinnesco, o l’esplosione, è fissato per mercoledì mattina alle ore 10, quando si aprirà il tavolo di confronto con l’esecutivo. Per gli imprenditori non ci sono più m…
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Faccia a faccia. Al culmine della tensione tra industriali e governo, arriva il ramoscello d’ulivo. Dopo la doccia fredda del decreto fiscale – con tagli del 65 per cento al credito d’imposta legato a Transizione 5.0 per le imprese che erano rimaste in attesa delle agevolazioni – è stato fissato per mercoledì mattina, a palazzo Piacentini, l’incontro con le associazioni di categoria. Convocato dal Ministero delle imprese e del made…
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BOLZANO. Forte preoccupazione di Confindustria Alto Adige per le disposizioni del decreto fiscale pubblicato il 27 marzo, che introducono una riduzione del 65% del credito d’imposta 5.0 e l’esclusione dagli incentivi di investimenti strategici, come gli impianti fotovoltaici ad alta efficienza iscritti nel registro Enea. «Questa modifica normativa, introdotta con effetto retroattivo, penalizza pesantemente tutte quelle imprese – e in Alto Adige sono numerose – che hanno sostenuto investimenti rilevanti relativi ad…
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ROMA – Il tavolo chiesto a gran voce dalle imprese alla fine ci sarà. Convocato ieri per il primo aprile dal Mimit, il ministero di Adolfo Urso, non solo non è uno scherzo. Ma si preannuncia teso. Lo strappo del decreto fiscale che taglia al 35% il bonus di Transizione 5.0 viene vissuto da Confindustria come una lesione del patto di fiducia stretto a novembre con lo stesso Urso e i ministri Gianc…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Viene pubblicato in GU n 72 del 27 marzo il Decreto Fiscale, Decreto n 38/2026 approvato ieri dal Governo. Il Decreto contine tante misure anticipate negli scorsi giorni dall'Esecutivo e ora confermate. Non è una sorpresa che arrivi la cancellazione dalla Legge di bilancio 2026 della clausola di provenienza territoriale dei beni agevolbili con l'iperammortamento.
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