Venerdì i principali mercati europei hanno chiuso in rosso, in una giornata che ha sancito ancora una volta record per l'oro e per l'argento, sostenuti dalla domanda di beni rifugio a causa delle tensioni geopolitiche e, soprattutto, commerciali con le frizioni tra USA e Cina.Dopo le analisi su due istituti bancari regionali statunintensi, che hanno rivelato perdite legate a prestiti fraudolenti legati a fondi immobiliari in difficoltà, si riapre il dibattito sulla qualità del credito USA.
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MILANO Chiusura in calo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno l'1,45% a 41.758 punti. Maglia nera per Leonardo (-5,3%) che soffre come tutto il settore difesa in Europa, Prysmian (-3,3%). Deboli le banche, in linea con l'andamento in Europa e le misure decise dal governo italiano a sostegno della manovra. Unicredit ha perso il 2,6%, Mediolanum il 2,4% Intesa Sanpaolo il 2,23%, Mps l'1,84 per cento.
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Chiudono in netto calo le Borse europee, anche se in recupero rispetto ai minimi di giornata. Milano, tra le più pesanti, perde l'1,45%; Francoforte a -1,82%, Parigi ancora la migliore poco sotto la parità. Pesanti a Piazza Affari Leonardo, che scivola di oltre il 5% in un'altra giornata di ridimensionamento del settore della difesa europeo, e il comparto bancario. Su cui pesa l'accordo raggiunto dalla maggioranza sul contributo in manovra di istituti di credito e gruppi assicurativi, da 11 miliardi e mezzo…
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È stata una settimana negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una rapida flessione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto bancario, ed è sceso sotto i 41.500 punti. La situazione tecnica di breve periodo si è pertanto indebolita: l’analisi quantitativa registra infatti un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si sono girati in posizione short.
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Finale d’ottava in rosso per le principali Borse europee, che hanno vissuto una settimana a più velocità. A far scattare le vendite oggi i timori legati ai crediti deteriorati delle banche regionali statunitensi che hanno fatto riemergere i dubbi sulla tenuta del sistema. Sotto pressione le banche europee, comprese quelle italiane che sono alle prese anche con le questioni nazionali e in particolar modo con il “contributo” legato alla Manovra 2026.
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Aggiornamento ore 15:50 Peggiora la performance del principale indice della Borsa di Milano, con un ribasso dell'1,21%, portandosi a 41.863 punti. Attesa per il resto della seduta un'estensione della fase ribassista con area di supporto vista a 41.498 e successiva a quota 41.133. Resistenza a 42.090. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Aggiornamento ore 15:50 Si muove verso il basso il derivato italiano, che si posiziona a 41.575 punti, con una discesa dell'1,24%. Atteso un ulteriore ripiego verso l'area di supporto vista a 41.215 e successiva a quota 40.850. Resistenza a 42.395. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Lo spunto della Borsa di Milano è presto detto: nel panorama dei trenta titoli più capitalizzati solo tre sono in “verde”: Italgas (+0,06%), Campari (+0,42%) e Terna (+0,58%). Tutti gli altri profondo rosso con l’indice che marca 41500 punti ed un decremento alle 13.00 di un sonoro – 1,81% che però è in leggera crescita rispetto all’apertura. In questa rubrica era già stato sostenuto ieri: mercato volatile, periodo poco adatto a fare investimenti, c’è un…
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Avvio in rosso per le Borse europee in scia ai timori per lo stato di salute delle banche regionali americane, che ieri hanno trascinato giù anche Wall Street. Il sentiment negativo si ripercuote anche sui mercati asiatici dove Tokyo ha chiuso in netto ribasso (-1,5%). Tra le piazze europee, la peggiore è Francoforte (-2,1%) tallonata da Milano (-2%) appesantita dalle banche dopo la decisione del governo di un contributo di circa 4,4 miliardi per la manovra di…
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BorsaInside.com Tutto il Ftse Mib è in balia delle vendite nell’ultima seduta settimanale di scambi. Il paniere di riferimento di Piazza Affari è stato immediatamente bersagliato dai rossi fin dal primo minuto di scambi arrivando a registrare, dopo circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, una passivo di oltre il 2 per cento. Tra i titoli che stanno appesantendo più di tutti l’economia complessiva del paniere di riferimento ci sono Leonardo, Prysmian e Banca Mediolanum, tutte e tre con ribassi…
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ROMA – I mercati arretrano, scossi dallo stress creditizio che ha colpito le banche regionali statunitensi e dai timori per lo shutdown, entrato nella sua terza settimana, mentre non si attenuano le tensioni commerciali tra Usa e Cina. In Asia i listini perdono colpi, l'oro ha toccato nuovi record sopra 4.300 dollari l'oncia e anche i Treasury si rafforzano, dimostrazione della scarsa propensione al rischio dei mercati.
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Avvio in rosso per le Borse europee in scia ai timori per lo stato di salute delle banche regionali americane, che ieri hanno trascinato giù anche Wall Street. Tra le piazze europee, la peggiore è Francoforte (-2,1%) tallonata da Milano (-2%) appesantita dalle banche dopo la decisione del governo di un contributo di circa 4,4 miliardi per la manovra di quest'anno, attraverso più interventi, tra cui una minitassa sugli utili accantonati nel 2023.
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