La Commissione europea e i Paesi del Mercosur hanno annunciato venerdì la conclusione di un accordo che dà il via libera a un'area di libero scambio che riguarda 780 milioni di persone. L'intesa dovrà essere confermata dai 27 Stati membri dell'Ue PUBBLICITÀ Dopo oltre vent'anni dall'inizio dei negoziati, l'Unione europea e i Paesi del Mercosur - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - hanno raggiunto un accordo commerciale di libero scambio.
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BRUXELLES – Dopo un lunghissimo negoziato, la Commissione europea ha finalizzato oggi, venerdì 6 dicembre, l’intesa commerciale con il Mercosur. L’annuncio è giunto da Montevideo dove il presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen ha partecipato alla riunione dei capi di stato e di governo dell’organizzazione latino-americana, a cui partecipano il Brasile, l’Argentina, l’Uruguay e il Paraguay
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La strada per una ratifica è però lunga: l’intesa “impegna solo la Commissione”, ha già fatto sapere un ministro del dimissionario Governo Barnier in Francia. Perché l’accordo possa entrare in vigore occorre l’approvazione di 15 Stati membri che rappresentino il 65% della popolazione dell’UE, oltre che della maggioranza del Parlamento. Paesi come Germania e Spagna ne sono fautori, ma la Francia lo ritiene “inaccettabile” perché minaccia il suo settore agricolo.
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BRUXELLES. «Quella di oggi è un giornata storica». La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen festeggia l’accordo commerciale tra Ue e Mercosur, l’area dei Paesi del sud america che comprende Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay (più il Venezuela sospeso). Un processo che chiude un negoziato quasi un quarto di secolo. Le trattative sono partite nel 2000, e finalmente si trova la parola «fine» ad una storia che rischia di non essere finita.
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Attilio Barbieri 06 dicembre 2024 Oggi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è a Montevideo, in Uruguay, per annunciare la chiusura dei negoziati tecnici sul trattato di libero scambio fra Ue e Mercosur. Un passo decisivo, preliminare alla firma vera e propria. Ma il capo dell’Eurogoverno rischia di consegnare nelle mani dei sudamericani una cambiale che ben difficilmente riuscirà a onorare.
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