Il Tribunale di Firenze ha condannato la Asl Centro per non aver fornito il farmaco letale a Gloria, la signora 70enne morta il 9 febbraio che avrebbe voluto ricorrere al suicidio assistito, cosa che invece non è stata possibile perché l’Azienda sanitaria le aveva negato il farmaco. E quindi la signora è morta dopo aver fatto ricorso alla sedazione palliativa, una procedura medica cui la donna ha dovuto far ricorso, viste le sue sofferenze…
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La Legge Regionale Toscana “sull’aiuto al morire” 17 FEB Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Massimo Martelloni- Gentile Direttore,la legge approvata dalla Regione Toscana non riguarda il fine vita, ma l’attuazione dei doveri di solidarietà che il Servizio sanitario regionale toscano è chiamato a garantire nel rispetto della libertà decisionale della persona assistita e all’interno di un mandato di tutela universalistica che è a carico del SSN in determinate condizioni estreme di salute.
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Gloria aveva ragione, la Asl Centro doveva darle il farmaco per il suicidio assistito. Il tribunale di Firenze ha deciso sabato sulla richiesta della donna, che però è morta il 9 febbraio. Nel frattempo, il consiglio regionale toscano ha anche approvato una legge sul fine vita che impone alle aziende sanitarie di rispondere alle istanze dei malati che vogliono fare il suicidio medicalmente assist…
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Grazie alla sentenza dj Fabo della Consulta del 2019 e poi del 2024 - la Toscana ha appena varato una norma ad hoc, in Lombardia è stato possibile un caso di suicidio assistito, è stato approvato un regolamento dall’Emilia-Romagna, ne discutono Marche, Campania e Puglia. Ma il Parlamento è in impasse. Pierantonio Zanettin, che una parte di …
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La politica resti laica, rispettando libertà, pluralismo e scelte individuali Il governatore Luca Zaia, in una recente intervista, solleva una questione cruciale: l’assenza di una legge nazionale sul fine vita crea un vuoto normativo che le Regioni non possono colmare in modo frammentario. Il riferimento alla necessità di regolamentare tempi e modalità di accesso alla procedura è particolarmente rilevante, perché, sebbene la sentenza della Corte Costituzionale del 2019 abbia stabilito…
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Un sondaggio social sul fine vita: «Sarebbe giusto, secondo te, che il Parlamento approvasse una legge sul “fine-vita”, per stabilire criteri, modi e tempi per permettere ai malati terminali di decidere, in piena coscienza, di porre fine alla propria esistenza?». E, no, non è un’iniziativa delle associazioni come la Luca Coscioni che si battono per una normativa che consenta a pazienti terminali di decidere di porre fine alla propria vita attraverso il…
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Di Mario Zamorani Questo è il momento, il provvedimento regionale sul suicidio assistito sia legge in Emilia-Romagna. In un ginepraio di norme giuridiche e di continui ricorsi per lo più strumentali e ideologici, spesso appare molto difficile per i cittadini accedere ai loro diritti; spesso si intersecano e si confondono la materia giuridica e la dimensione politica e in particolare sul tema dei diritti civili i partiti sono sempre in ritardo rispetto al sentire diffuso.
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Come noto, la scorsa settimana la Regione Toscana ha approvato una legge regionale sul c.d. fine vita. Si tratta del primo caso di legge regionale in materia e avviene a seguito di una campagna capillare (“Liberi subito”) dell’Associazione Luca Coscioni che ha presentato la medesima proposta di legge regionale in molte Regioni per dare attuazione alla pronuncia della Corte costituzionale sul c.d. caso Cappato.
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ANCONA Un traguardo, un modello, una deriva pericolosa. È una sintassi di contrasti quella che annuncia la legge sul fine vita, approvata, lo scorso 11 febbraio, dall’Assemblea legislativa della Toscana. Con 27 voti a favore e 13 contrari, passa una scelta definita, dai più, coraggiosa. È la prima regione ad aver tradotto in una norma la battaglia, di libertà e dignità, condotta nelle Marche da Max Fanelli, Federico Carboni e Fabio Ridolfi…
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Nei giorni scorsi, una nuova legge, votata a maggioranza dal Consiglio Regionale, ha reso la Toscana la prima regione italiana a legalizzare il suicidio assistito. Un’approvazione avvenuta, per ironia della sorte o forse - chissà - per malafede, proprio l’11 febbraio, Giornata Mondiale del Malato. Perché una legge Il testo della legge regionale recepisce la sentenza n° 242/2019 della Corte Costituzionale, legata al caso Dj Fabo-Cappato, e mira a fornire un servizio pubblico che accompagna alla morte chi…
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«Vanno rispettate le idee di tutti - dice presidente del Veneto Luca Zaia sul fine vita - di chi è a favore, di chi è contro e di chi ha dei dubbi dopo di che io non transigo un aspetto che ci siano alcune persone così ipocrite da fare credere ai cittadini che non esiste il fine vita. Il fine vita in Italia esiste ed è autorizzato da una sentenza della Corte costituzionale del 2019». Il presidente invitato a Zona…
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Di Carlo Buffa, Coordinatore Regionale di Possibile per la Toscana Leggo che i gruppi politici di centrodestra del Consiglio Regionale toscano hanno chiesto al Collegio di garanzia statutaria di verificare la conformità allo Statuto regionale della legge “Liberi subito”, recentemente approvata dal Consiglio. Poiché la norma regionale applicata in questa circostanza prescrive che la richiesta sia “motivata”, sarei curioso di conoscere le motivazioni indicate dai capigruppo che hanno preso l’iniziativa.
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"Vanno rispettate le idee di tutti, di chi è a favore, di chi è contro e di chi ha dei dubbi. Dopodichè io non transigo su un aspetto, il fatto che ci sia un Paese dove alcune persone sono così ipocrite da far credere ai cittadini che non esiste il fine vita. Il fine vita in Italia esiste ed è autorizzato da una sentenza della Corte Costituzionale del 2019. In Veneto dal 2019 a oggi abbiamo avuto sette richieste, quattro bocciate, tre approvate, due hanno visto la gestione del fine vita di questi…
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Disperazione. In Italia è questa la situazione emotiva in cui precipita chi sia affetto da malattia irreversibile, con sofferenze intollerabili e dipendenza da un trattamento di sostegno vitale (respirazione assistita, chemioterapia) e tuttavia sia perfettamente consapevole, lucido e libero di decidere per sé. In qualunque nazione con standard minimi di civiltà questa persona avrebb…
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"Ho potuto vedere e toccare con mano la forza e la bellezza della vita". Con queste parole il vescovo Giovanni Nerbini racconta le visite compiute alla cooperativa Kepos e al Laboratorio Itaca Oami, due realtà cittadine dedicate all’accoglienza di persone con disabilità gravi. I due incontri sono avvenuti all’interno delle iniziative promosse in occasione del Giubileo degli ammalati e all’indomani dell’approvazione della legge regionale toscana sul…
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La legge sul suicidio assistito approvata in Toscana non potrà essere applicata. Non fino a quando il collegio di garanzia si sarà espresso, perlomeno. Ha fino a 30 giorni di tempo per farlo. Con un ricorso sono state le opposizioni a sollecitarlo, decise a dare battaglia a quella legge regionale sul fine vita. La Toscana è stata la prima ad approvarla, altre Regioni hanno cominciato l’iter. Ma hanno senso leggi regionali in materia quando non esiste ancora una legge nazionale? No, sostengono nel ricorso Marco Stella, capogruppo…
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Il centrodestra toscano blocca, almeno per il momento, la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito approvata martedì scorso. I consiglieri regionali di destra hanno infatti presentato ricorso al collegio di garanzia statuaria per la verifica di conformità della norma rispetto allo statuto della Regione. La Toscana è la prima regione italiana a legiferare sul fine vita colmando il…
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«In Umbria non ci siano altre Laura Santi». Così ieri la giornalista perugina, malata di sclerosi multipla «in peggioramento e incurabile», ha lanciato la raccolta firme per la proposta di legge regionale sul fine vita, come appena approvata «dalla vicina Toscana». In un incontro in streaming con l'avvocato Filomena Gallo e il tesoriere Marco Cappato dell'associazione Luca Coscioni, Santi ha fatto appello a «consiglieri regionali, parlamentari umbri…
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L’opposizione compatta chiama in causa il collegio di garanzia per verificare la conformità della norma allo statuto regionale. Intanto i vescovi alzano la voce: «Con la cultura della morte perdiamo tutti».In attesa della decisione del governo di impugnare la legge approvata in Toscana sul suicidio ...
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Il congedo di «Serena» rinfocola il dibattito sul fine vita. Da un lato c'è chi, come i responsabili dell'associazione Luca Coscioni, ricordano la proposta di legge denominata «Liberi subito», che regola con tempi certi il lavoro che Asl e comitati etici devono svolgere per verificare la sussistenza dei requisiti tratteggiati dalla Consulta con la sentenza 242 del 2019. Dall'altro ci sono molte forze politiche che vogliono frenare la «fuga in avanti» delle Regioni e dichiarare di competenza del…
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«Nessuno deve essere costretto a soffrire». Franco Testore oncologo in pensione per decenni a contatto con persone malate di cancro, ha un’idea chiara sul fine vita. Sulla scorta della decisione della Regione Toscana di legiferare sul tema - colmando il vuoto creatosi da anni a livello parlamentare - il dibattito si è riaperto anche nell’Astigiano. «Non mi sembra accettabile che una legge simile …
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"Io credo innanzitutto che rispetto a un tema che, come questo, coinvolge la vita delle persone, bisogna avvicinarsi in punta di piedi". "Una legge nazionale non serve, c'è certamente da declinare determinate indicazioni che già sono arrivate dalla Consulta, ma già si sta lavorando in Commissione giustizia al Senato. È un tema che coinvolge vari aspetti da un punto di vista etico, da un punto di vista giuridico, sociale, sanitario, amministrativo e…
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La Toscana, prima Regione in Italia, ha deciso di dotarsi di norme che regolino l'accesso al suicidio medicalmente assistito ai malati terminali. E cosa succede qui da noi? In Veneto, il governatore Luca Zaia invita a uscire dal cono d'ombra «dell'ipocrisia tutta nazionale nella quale si vuole far credere ai cittadini che il fine vita non esiste», attirandosi gli strali degli alleati. In Friuli Venezia Giulia il tema non è all'ordine del…
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Archivio Fotogramma Uno dei punti cruciali in cui la legge toscana ha invaso le prerogative del Parlamento riguarda la fase della prestazione assistenziale al suicidio assistito. Su questo punto, occorre chiarire subito che la Corte costituzionale nella sentenza 242/2019 non ha dato alcuna indicazione, anzi ha affermato con chiarezza che non esistono obblighi per i medici e, come ovvia conseguenza, non esistono obblighi per il servizio sanitario di cui i medici rappresentano l’architrave.
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Il presidente della Regione Veneto sottolinea in un'intervista che "il fine vita esiste già" per effetto della "sentenza della Consulta del 2019" e avverte: "Sui temi etici non deve prevalere la casacca politica" "Sul fine vita serve una legge nazionale". Lo dice chiaramente il governatore del Veneto Luca Zaia, in un'intervista a La Repubblica. Il presidente della Regione Veneto sottolinea poi che "il fine vita esiste già.
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Cagliari. «Siate i protagonisti della legalità, difendendola, rispettando gli altri, studiando il passato per costruire, consapevolmente, un futuro migliore». Lo ha detto questa mattina il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini agli studenti aprendo i lavori, nella sala Transatlantico, della presentazione del “Diario della legalità” realizzato con il coinvolgimento di circa 50 alunne e alunni della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Statale “Alessandro Manzoni” di Maracalagonis-Burcei…
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“Trovo inaccettabile l’atteggiamento della maggioranza Rocca che ha scelto di abbandonare l’Aula piuttosto che affrontare una discussione seria sulla proposta di legge sul fine vita. Da oltre 450 giorni il testo, presentato dal consigliere Marotta e sostenuto da tutte le opposizioni, è bloccato nei cassetti del Consiglio regionale del Lazio, senza che si voglia nemmeno aprire un dibattito nelle sedi istituzionali”.
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