Sarebbe stata la rottura di una tubazione dell’impianto di desolforazione del gasolio a determinare l’incendio, venerdì alle 22.30, alla raffineria Api. Sebbene le cause, ha chiarito ieri il comandante provinciale dei vigili del fuoco Pierpaolo Patrizietti, "dovranno essere verificate". Di sicuro "l’incendio è stato risolto in una mezz’ora dalle squadre interne", mentre quelle arrivate da tutta la regione – 25 unità dal capoluogo, oltre Jesi…
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Approfondimenti:
"È nostro diritto vivere in sicurezza e in un ambiente salubre". Pensiero ricorrente che accompagna le voci di cittadini falconaresi e comitati L’Ondaverde e Mal’aria, all’indomani di un nuovo incendio in raffineria. Barbara Chitarroni indossa precauzionalmente una mascherina Ffp2: "Ho pensato di tutelarmi con quello che avevo in casa". Gabriella Giunta è preoccupata, ripensando alla notte: "Ho pensato di volere andare via di qui.
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Cittadini rimasti all’oscuro, informati solo dai social. Il Comune non ha inviato alcun segnale acustico di allerta alla popolazione, né è stato attivato il sistema di messaggistica WhatsApp. Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale Pd e falconarese doc, spara ad alzo zero verso il Castello, dopo l’incendio di venerdì alla raffineria. Ha depositato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per conoscerne le cause, i motivi "per cui il Comune non ha comunicato tempestivamente nulla alla popolazione", l’attività del…
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FALCONARA (Ancona) Rottura di una tubazione dell’impianto di desolforazione del gasolio. Sarebbe questa la causa dell’incendio che si è sviluppato venerdì sera, attorno alle 22.30, alla raffineria Api di Falconara Marittima. Un incidente che ha seminato paura nella popolazione che, come spesso accade al giorno d’oggi, ha appreso di quanto stava accadendo scorrendo le prime immagini sui social. "C’erano fiamme altissime – hanno scritto decine di testimoni –, abbiamo sentito un boato.
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Falconara Marittima, 23 marzo 2025 – Il sindaco Stefania Signorini ripercorre "una notte difficile" quella di venerdì sera quando una forte esplosione, seguita da incendio, è successa alla raffineria Api di Falconara. Le immediate telefonate al direttore della raffineria Antonino Sciascia e al viceprefetto Davide Garra. L’arrivo allo stabilimento e il confronto, all’interno, con il referente delle manutenzioni.
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FALCONARA Un tubo d’acciaio lacerato che ha sprigionato la fuoriuscita di gasolio. In quella rottura i vigili del fuoco hanno ravvisato la causa dell’incendio che venerdì sera è scoppiato all’interno della raffineria Api di Falconara, mettendo paura (di nuovo) ai cittadini, bloccando parte della Flaminia e pure il traffico ferroviario della linea adriatica per circa un’ora. Il rogo, preannunciato da un boato attorno alle 22.30, si è sviluppato in una sezione…
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L'incendio che si è verificato ieri sera nella raffineria Api di Falconara Marittima (Ancona), derivato dalla rottura di una tubazione in un impianto di lavorazione del gasolio, "è stato classificato e confermato dai vigili del fuoco come 'tipologia 1', che comporta la attivazione del Piano di Emergenza Interno della ditta e non del Piano di Emergenza Esterno da parte degli uffici della Prefettura.
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Fiamme, paura, e la memoria che corre indietro nel tempo, all'angoscia per gli incidenti avvenuti che in alcune circostanze avevano assunto connotati tragici, con il decesso di...
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Falconara (Ancona), 22 marzo 2025 – L'incendio che si è sviluppato venerdì sera all'interno della raffineria Api di Falconara è dovuto alla rottura di una tubazione dell'impianto di desolforazione del gasolio. A dirlo sono i vigili del fuoco che da ieri notte stanno compiendo accertamenti per capire la causa del rogo che ha scosso la città di Falconara, richiamando alla memoria nottate infauste per la popolazione.
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Fiamme, paura, e la memoria che corre indietro nel tempo, all’angoscia per gli incidenti avvenuti che in alcune circostanze avevano assunto connotati tragici, con il decesso di alcuni operai. Prima attorno alle 22:30 la deflagrazione, avvertita anche a diversi chilometri di distanza, poi le fiamme che si sono sprigionate nel cuore della Raffineria Api. Nitidamente visibili, con il fumo che ha avvolto la struttura e un odore pregnante di idrocarburi…
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Un boato improvviso e poi le fiamme. Un incendio è scoppiato nella notte alla raffineria Api di Falconara, in provincia di Ancona. Le fiamme hanno parzialmente avvolto lo stabilimento impegnando i vigili del fuoco accorsi sul posto per alcune ore. L’incendio è divampato attorno alle 22,30 e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partito da un impianto ad alta pressione, producendo fiamme molto alte e una colonna di fumo.
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Prima il boato, poi le fiamme. Nella serata di ieri, venerdì 21 marzo, è scoppiato un incendio nella raffineria Api di Falconara Marittima, in provincia di Ancona. Dopo circa un'ora la fiamme sono state domate e fortunatamente il rogo non ha causato feriti o vittime. Secondo quanto è stato ricostruito, il fuoco sarebbe divampato su un impianto ad alta pressione, probabilmente a causa della rottura di un tubo, producendo delle fiamme…
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FALCONARA Un boato, poi le fiamme, alte in cielo, per decine di metri. Il cielo nero che s’illumina di un rosso vivo. Il fumo, la paura. E gli incubi del passato che ritornano d’attualità, anche se stavolta, per fortuna, nessuno si è fatto male. È stata una serata d’angoscia, quella di ieri, a Falconara per un incendio scoppiato alla raffineria Api. Il boato, avvertito fino a Marina e anche nelle frazioni senigalliesi, ha messo in allarme l’intera popolazione, attorno alle 22,30.
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Il punto sull'incendio al petrolchimico Api di Falconara. Secondo le prime informazioni, forse a causa della rottura di un tubo o di una valvola, il fuoco sarebbe divampato su un impianto ad alta pressione, producendo fiamme molto alte così come la colonna di fumo. Gli impianti in questione erano partiti da pochi giorni dopo un fermo per manutenzione. Nessun ferito.
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FALCONARA – Dopo l’incendio di stasera scrive il “Comitato Mal’Aria”: “Venerdì 21 marzo ore 22:30 circa, è accaduto di nuovo. Un boato squarcia il silenzio della notte, paura del terremoto? No! Ancora una volta è un’esplosione all’interno della raffineria di Falconara. Parte subito il tam tam della popolazione, immediato, ed è l’unica informazione polla disposizione della popolazione. Poco dopo lo scoppio sono decine le immagini che iniziamo a ricevere e che girano ancor più numerose sui social.
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FALCONARA – Prima un boato da far tremare i vetri alle finestre, poi un bagliore nel buio con le lingue di fuoco alte. Sequenze di una notte di paura tra Ancona e Falconara, per l’incendio scoppiato, attorno alle 22,30, al petrolchimico falconarese. Non ci sono feriti. Secondo le prime informazioni, forse a causa della rottura di un tubo o di una valvola, il fuoco sarebbe divampato su un impianto ad alta pressione, producendo fiamme molto alte così come la colonna di fumo.
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I vigili del fuoco hanno impiegato oltre un'ora per domare le fiamme Un boato improvviso e poi le fiamme: paura per l’incendio scoppiato alla raffineria Api intorno alle 22.30. Il fuoco ha avvolto una parte dello stabilimento, e le fiamme alte decine di metri si sono viste anche da Ancona: subito è scattato il piano di emergenza che ha permesso di contenere il rogo e di non farlo estendere. Al momento non risultano feriti.
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Sul posto i vigili del fuoco, non si registrano feriti Incendio alla raffineria Api di Falconara. Le fiamme sono divampate dopo le 22.30 e le precise cause sono ancora in fase di accertamento. Sul posto i Vigili del fuoco di Ancona, Jesi e Senigallia che hanno spento l’incendio. Non si registrano feriti. Le squadre sono attualmente impegnate all’interno della raffineria per un incendio che si è sprigionato nel settore della lavorazione del gasolio, attualmente sotto controllo.
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