Una zona cuscinetto. Per l’Ucraina i mille chilometri quadrati di territorio russo conquistato, nella regione di Kursk, servono anche a proteggere l’oblast di Sumy (dall’altra parte del confine) dagli attacchi nemici. L’esercito di Kiev sta consolidando la sua avanzata, ormai ha preso anche la cittadina di Sudzha, e ieri in un vertice con il presidente Zelensky gli ucraini hanno discusso su come…
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L'offensiva di Kiev non si ferma e gli scontri si intensificano al confine tra la regione ucraina di Sumy e quella russa di Kursk. L'operazione militare nel territorio della Federazione che ha scosso il Cremlino ha anche un simbolo che è diventato un vero e proprio incubo per le truppe di Mosca. Si tratta di un triangolo, dipinto o attaccato con del nastro adesivo, che è stato avvistato su camion, carri armati e attrezzature militari…
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Nel suo primo commento all'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk, Biden afferma di venire informato continuamente da Kiev sull'operazione e che l'avanzata delle forze di Zelensky «sta creando un vero dilemma per Putin». Il presidente ucraino ha annunciato che 74 comunità del Kursk sono sotto controllo ucraino. Kiev esclude di voler annettere territori russi. Mosca ha inviato truppe da Kaliningrad a Kursk, secondo la…
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Roma, 14 ago. – Nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Lo ha annunciato su Telegram il governatore, Vyacheslav Gladkov.“La situazione nella nostra regione di Belgorod continua a essere estremamente difficile e tesa”, ha spiegato Gladkov, riferendo di “bombardamenti quotidiani da parte delle forze armate ucraine, case distrutte, civili feriti e uccisi”.
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Di Oleksandr Syrs'kyj si sa tutto e nulla. Del resto, questo generale ha fatto del silenzio una scelta di vita. Su di lui insistono numerosi pareri contrastanti: essere stato al soldo di Vladimir Putin, l'aura da "macellaio" dopo i fatti di Bakhmut, ora sull'altare in nome dell'offensiva nella regione di Kursk, che sembra rinverdire le speranze ucraine di ribaltare la situazione sul campo. Chi è Oleksandr Syrs'kyj Cinquantanove anni, nato in un piccolo villaggio nella regione russa di Vladimir…
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Continua l'avanzata ucraina nella regione di Kursk, ma la Russia è pronta a contrattaccare e starebbe mettendo in atto un piano per rispondere all'offensiva ucraina. A una settimana dal blitz, Zelensky ha annunciato che 74 comunità del Kursk sono sotto controllo ucraino. La rapida incursione avrebbe destabilizzato la Russia che a quanto s'apprende si starebbe preparando a una risposta immediata. In particolare, starebbe ritirando alcune delle sue forze militari dall'Ucraina.
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La regione russa di Belgorod ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a causa dell'escalation della situazione dopo l'attacco dell'Ucraina nella regione. E le autorità stanno valutando di elevare lo stato di emergenza a livello federale, ha dichiarato il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram. "La situazione nella regione di Belgorod rimane estremamente difficile e tesa.
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Nel suo primo commento all'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk, Biden afferma di venire informato continuamente da Kiev sull'operazione e che l'avanzata delle forze di Zelensky «sta creando un vero dilemma per Putin». Il presidente ucraino ha annunciato che 74 comunità del Kursk sono sotto controllo ucraino. Kiev esclude di voler annettere territori russi. Mosca ha inviato truppe da…
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Il presidente Volodymyr Zelensky ha spiegato che "74 comunità sono sotto il controllo ucraino. Kiev poi precisa: "L'operazione Kursk va bene, ma non vogliamo l'annessione". Intanto anche la regione russa di Belgorod dichiara lo stato di emergenza.
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La guerra in Ucraina va avanti da oltre 900 giorni. Secondo il think tank americano Istituto per lo studio della guerra (Isw), le truppe di Kiev sono avanzate di 800 km quadrati della regione di Kursk mentre dal 1 gennaio 2024 quelle di Mosca sono penetrate di 1.360 km quadrati nel territorio ucraino. L'Ucraina adesso controlla 74 insediamenti nella regione di…
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La regione russa di Belgorod ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a causa dell'escalation della situazione dopo l'attacco dell'Ucraina nella regione. E le autorità stanno valutando di elevare lo stato di emergenza a livello federale, ha dichiarato il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram. "La situazione nella regione di Belgorod rimane estremamente difficile e tesa.
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Nel suo primo commento all'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk, Biden afferma di venire informato continuamente da Kiev sull'operazione e che l'avanzata delle forze di Zelensky «sta creando un vero dilemma per Putin». Il presidente ucraino ha annunciato che 74 comunità del Kursk sono sotto controllo ucraino. Kiev esclude di voler annettere territori russi. Mosca ha inviato truppe da…
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Biden: "Informato da Kiev sul Kursk, un vero dilemma per Putin" Il presidente americano, Joe Biden, appenna atterrato a New Orleans per un'iniziativa su progetti di ricerca sul cancro, ha risposto a una domanda sull'offensiva delle truppe ucraine nella regione russa di Kursk: "Parlo regolarmente con il mio staff, che mi ha tenuto informato ogni quattro o cinque ore negli ultimi sei, otto giorni. L'incursione sta creando un vero dilemma per Putin, siamo in contatto diretto con l'Ucraina.
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Continua l'offensiva delle forze di Kiev nei territori russi. Il presidente americano: "In costante contatto con gli ucraini" Prosegue l’offensiva delle forze ucraine nei territori russi. Presa di mira la regione di Kursk mentre in quella di Belgorod è stato dichiarato lo stato di emergenza. Anche il presidente americano Joe Biden è stato informato di quanto sta avvenendo sul fronte e ha spiegato che la situazione “sta creando un vero dilemma per Putin“.
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La regione russa di Belgorod ha dichiarato lo stato d’emergenza. «La situazione rimane estremamente difficile e tesa a causa dei bombardamenti delle forze armate ucraine. Le case sono state distrutte, tra i civili ci sono morti e feriti», ha scritto stamattina su Telegram il governatore Vyacheslav Gladkov annunciando che viene «stabilito lo stato d’emergenza a livello regionale». Gladkov ha…
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Introduzione L'offensiva sul territorio russo prosegue ormai da più di una settimana. Dal portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tyhiy, sono arrivate le prime delucidazioni ufficiali sul perché dell’operazione: "Impedisce alla Russia di trasferire ulteriori unità" nella regione di Donetsk - così come da altre zone, evidenziano diversi analisti - e vuole "complicare la logistica militare" di Mosca.
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Le schermaglie al momento sono più dialettiche che altro perché l'esercito ucraino sta mantenendo senza troppi problemi le posizioni acquisite nella regione di Kursk. Al punto da arrivare a provocare il nemico, con il ministero degli Esteri che spiega come «a differenza della Russia, l'Ucraina non ha bisogno di proprietà altrui, non vuole annettere alcun territorio. È stata la Russia a portare la guerra in Ucraina ed è giusto che ora questa guerra ritorni in…
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(di Nicola Cristadoro ) L’azione è iniziata il 6 agosto lungo le due direttrici che dalla città di Sumy si diramano in direzione Sudzha e verso Nikolayevo-Darino ed entrambe convergenti sull’abitato di Kursk. Come sempre accade nel momento in cui le operazioni sono in atto, le notizie sono frammentarie ed imprecise. Fonti aperte riferiscono di almeno cinque brigate ucraine, non 300 uomini e 11 carri armati e una ventina di veicoli corazzati da combattimento, come dichiarato inizialmente dalle autorità…
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Da secoli gli eserciti russi sono sempre stati lenti nel reagire. In alcuni casi, come durante la campagna napoleonica, hanno lasciato avanzare il nemico in modo da rendere insostenibili le sue linee di rifornimento. In altri, come durante l’invasione hitleriana, sono stati costretti a ritirarsi davanti alla rapidità della blitzkrieg tedesca. Alla fine, però, quando si tratta di difendere la patr…
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Assieme ai mezzi militari e ai soldati, l’operazione ucraina a Kursk ha messo in moto anche rappresentanti politici, opinioni pubbliche, annunci e speculazioni. Ieri John Kirby è stato molto diretto, e provocatorio: «Se la cosa non piace a Vladimir Putin, se la cosa lo mette un po’ a disagio, allora c’è una soluzione semplice: può semplicemente andarsene dall’Ucraina e farla finita», ha detto il portavoce per la sicurezza nazionale statunitense durante una conferenza stampa.
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Più che a livello di avanzamenti territoriali, l’incursione ucraina a Kursk potrebbe espandersi invisibilmente dentro la verticale di potere russa. Se c’è un successo già tangibile dell’operazione di Kiev, infatti, è quello di aver recato un profondo “danno d’immagine” all’esercito di Mosca e di aver creato una situazione emergenziale all’interno della Federazione, che porta automaticamente con sé frustrazione, smarrimento e tensione fra le diverse autorità che presiedono alla sicurezza…
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Per cogliere l’effetto dell’incursione ucraina in Russia c’è un solo indicatore vero: la faccia di Putin durante le riunioni del gabinetto di guerra. Autoritratto di un leader che stenta a trattenere — almeno in pubblico — l’ira per l’incompetenza dei suoi apparati, sorpresi con la guardia bassa dalla mossa del cavallo escogitata da Zelensky e dai suoi consiglieri/controllori americani e britanni…
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«Nonostante battaglie intense e difficili, le nostre forze continuano ad avanzare nella regione di Kursk» dice Zelensky che annuncia: abbiamo «sotto il nostro controllo 74 comunità». Il giorno precedente erano 28: anche facendo la tara della fisiologica propaganda, l’avanzata dell’Ucraina non si ferma, come mostrano le immagini dei civili russi evacuati (oltre 120mila) che in parte saranno mandati proprio nei territori occupati dall’esercito di Putin
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Il governo ucraino: «Nostro obiettivo le infrastrutture, non l’annessione». Putin nomina il fedelissimo Dyumin a capo dell’«operazione antiterrorismo». Altri civili evacuati: andranno a Zaporizhzhia
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Putin chiude a negoziati con Kiev: "Libereremo la regione di Kursk" Per il leader del Cremlino, "Kiev attacca per migliorare la sua posizione negoziale" ma "avrà una risposta degna". Il governatore dell'Oblast attaccato ammette che le forze ucraine controllano 28 località e sono penetrate per 12 km in Russia su un fronte ampio 40
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Un territorio grande quasi quanto la città di Roma, pari a mille chilometri quadrati. È questa, secondo quanto rivendicato dalla leadership di Kiev, la superficie controllata dalle forze ucraine nell’Oblast russo di Kursk, dove sono penetrate la scorsa settimana cogliendo di sorpresa sia Mosca che gli osservatori internazionali. La rapida incursione delle forze ucraine nell’area, confinante con la regione ucraina di Sumy, ha rappresentato il più grande raid transfrontaliero delle forze di Kiev in quasi due anni e mezzo di…
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Sarà per i suoi profondi legami con la Russia, il passato da ufficiale dell’Armata rossa, i genitori e un fratello che risiedono ancora a Mosca. E sarà anche per la sua nomea di «macellaio» di soldati nella battaglia di Bakhmut l’anno scorso, quando non esitava a ordinare ai suoi uomini di resistere a ogni costo davanti alla soverchiante avanzata nemica. Sta di…
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A una settimana dal lancio, procede l’offensiva ucraina nella regione di Kursk. Zelensky sostiene che le truppe ucraine sarebbero avanzate prendendo il controllo di un’area pari a 1.000 chilometri quadrati, mentre questa mattina la Russia, che non conferma né smentisce, ha annunciato di avere interrotto la “corsa incontrollata del nemico”, che starebbe iniziando a venire espulso dal territorio. Secondo il ministero della Difesa russo, negli ultimi giorni…
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E ancora, l’imbarazzo generale della catena di comando, che conferma la sorpresa dello Stato maggiore e dell’intera Russia, colpita nell’orgoglio proprio laddove ottant’anni fa si svolse il più grande scontro tra carri armati della Storia, con i panzer tedeschi battuti dai T-34 sovietici, cosa che diede a Mosca la fiducia di poter battere i nazisti e alimentò la retorica nazionale sull’invincibilità russa.
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Perché l'Ucraina, martedì 6 agosto, ha invaso la Russia? Come mai il suo presidente Volodymyr Zelensky e i suoi generali hanno deciso di prendere proprio adesso questa decisione? Le domande in merito a questa operazione militare sono tante, ma cerchiamo di tenere alcuni punti fermi per capire le ragioni della mossa che ha trasformato il Paese invaso in invasore. Gli ucraini mostrano di avere ancora potere d’iniziativa e soprattutto mettono in pratica ciò che avrebbero voluto fare sin dai primi giorni dell’invasione, 30…
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