Da almeno un paio d’anni il tema del cloud sovrano occupa un ruolo sempre più centrale nell’evoluzione di questo mercato. Instabilità geopolitica, questioni legate alla giurisdizione e alla residenza dei dati, oltre a un quadro normativo sempre più stringente sotto il profilo della protezione delle informazioni, hanno trasformato la sovranità digitale in una priorità concreta anche per le imprese italiane.
Leggi
Approfondimenti:
Sovranità digitale for dummies. Che cosa accadrebbe se una mattina di un giorno qualunque il presidente statunitense Donald Trump si svegliasse e decidesse di staccare la spina del cloud? Tradotto, se emanasse un ordine esecutivo per revocare le licenze d’uso sul cloud in tutta Europa? La risposta è semplice: sarebbe una catastrofe, perché le licenze in questione sono quasi del tutto in capo ai giganti tecnologici americani, a partire da Google, Microsoft e Amazon
Leggi
La sovranità digitale non è più un tema confinato ai tavoli normativi o alle strategie nazionali. È entrata nelle agende dei consigli di amministrazione, nei piani di investimento delle pubbliche amministrazioni e nelle priorità dei settori critici. In questo scenario Cisco ha annunciato un ulteriore ampliamento della propria proposta per la Critical Sovereign Infrastructure, rendendo disponibile in tutta l’area Emea lo stack…
Leggi
L’Unione Europea sta valutando nuove restrizioni che potrebbero modificare profondamente il rapporto tra le istituzioni europee e i grandi provider cloud statunitensi. Nel mirino ci sono Microsoft Azure, Amazon Web Services e Google Cloud, che oggi controllano una quota dominante del mercato cloud europeo. La discussione non nasce improvvisamente: il tema della dipendenza tecnologica dai hyperscaler americani è aperto da anni e si è intensificato dopo il caso Snowden, l’annullamento del Privacy Shield e…
Leggi
Frank Karlitschek, fondatore di Nextcloud, spiega perché l’Europa ha già tecnologia, competenze e capitali per la sovranità digitale: quello che manca è il coraggio di usarli. Intervista su cloud open source, migrazione da Microsoft e intelligenza artificiale Frank Karlitschek, fondatore di Nextcloud, ha una risposta per spiegare perché l’Europa, dopo vent’anni di dibattito sulla sovranità digitale, consegna ancora oltre il 70% del proprio mercato…
Leggi
L’Europa scopre improvvisamente quanto sia fragile la propria sovranità digitale. E a far scattare l’allarme non è stato un cyberattacco né un blackout informatico, ma un precedente politico che ha avuto il sapore di una dimostrazione di forza. Nelle cancellerie europee si parla ormai apertamente del rischio di un “kill switch” digitale, una sorta di pulsante invisibile che consentirebbe agli Stati Uniti di limitare o interrompere l’accesso a servizi tecnologici essenziali…
Leggi
Il pulsante di blocco digitale che fa tremare l'Europa: come gli Usa possono spegnere i servizi tech
A preoccupare le cancellerie europee è il timore di un possibile «interruttore digitale»: l’ipotesi che Washington possa imporre alle aziende americane di interrompere servizi o restringere l’accesso a infrastrutture considerate strategiche. Il caso che ha acceso il confronto internazionale riguarda la Corte penale internazionale. Dopo le sanzioni statunitensi nei confronti del procuratore Karim Khan, Microsoft avrebbe limitato il suo accesso ad…
Leggi
L’Unione Europea sta valutando norme che limiterebbero lo sfruttamento di provider cloud statunitensi da parte dei governi membri per la gestione di dati sensibili Lo riferisce CNBC spiegando che la Commissione Europea — il braccio esecutivo dell’UE — dovrebbe presentare il suo ‘Tech Sovereignty Package‘ (Pacchetto sulla sovranità tecnologica) il 27 maggio, e questo prevede una serie di misure volte a rafforzare l’autonomia strategica del blocco in aree digitali chiave.
Leggi
