In principio fu la scenetta al teatro di Reggio Emilia, con il sindaco Marco Massari umiliato in pubblico per aver detto che anche «la liberazione degli ostaggi», oltre «alla fine del genocidio», era una condizione fondamentale per arrivare alla pace. E giù fischi da una platea evidentemente non del tutto pacifista, con tanto di faccette da parte della relatrice speciale dell’Onu Francesca Albanese.
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Il chiarimento della relatrice speciale Onu su X: «Così si svia il dibattito su genocidio, dalla normativa vigente, dall'analisi legale, che dovrebbero guidare il dibattito stesso». Nessuna menzione sulla «mancata lucidità» della sopravvissuta all'Olocausto «Il mio commento al Tg1 per chiarire, ancora una volta, le ragioni della mia decisione di lasciare la puntata di In Onda. Spero…
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Che ha fatto e detto oggi, dove sarà domani e soprattutto chi è, chi non è, cosa pensa d’essere diventata Francesca Albanese, sempre così teatrale, da palco, però molto anche da tivù, da talk, con un eloquio affilato e avvolgente, con una smorfia che sembra un sorriso, i capelli argentati, gli occhiali modaioli, una studiata eleganza radical chic sui toni pastello, un po’ stimata relatrice speciale delle Nazioni Unite per i…
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Il tema – almeno ascoltando le reazioni locali – non pare all’ordine del giorno. «Nessun ripensamento su quella donazione. Certi atteggiamenti sono dettati anche dall’emotività su una situazione così dolorosa» è la linea ufficiale che trapela, a sinistra, dai corridoi comunali. Ma un certo imbarazzo comunque c’è specie se nelle ultime ore ne parlano moltissimo vari e…
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Lo scorso luglio era stata approvata una mozione in consiglio per l’onorificenza alla relatrice Onu. Il dem Tiso: «Va rispettata la senatrice Segre». L’affondo di Turrin (Fdi): «Non può essere un esempio». Intanto i Propal in piazza mercoledì sera e sabato
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"Durante il suo mandato come relatrice speciale, Francesca Albanese si sforza di mantenere imparzialità e inclusività". Le "ultime parole famose", quelle che si leggono sul profilo della "rapporteur" Onu che è diventata star e "sacerdotessa" del movimento pro Pal. Sì perché tutto si è visto tranne che uno "sforzo di imparzialità e inclusività" in questa girandola di eventi, dichiarazioni, ospitate televisive e post social.
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Doveva essere la nuova icona della sinistra, è finita per diventare radioattiva, con una corsa a prendere le distanze dalle sue dichiarazioni e lo stop alla concessione di nuove cittadinanze onorarie. La stella di Francesca Albanese si è già eclissata dopo le sue ultime uscite pubbliche giudicate irricevibili dalla stessa sinistra che, solo pochi giorni fa, la idolatrava. Ora la relatrice Onu teme di fare la stessa fine di Aboubakar Soumahoro, prima mitizzato, poi scaricato in quattro e quattr'otto, infine…
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Il tema – almeno ascoltando le reazioni locali – non pare all’ordine del giorno. «Nessun ripensamento su quella donazione. Certi atteggiamenti sono dettati anche dall’emotività su una situazione così dolorosa» è la linea ufficiale che trapela, a sinistra, dai corridoi comunali. Ma un certo imbarazzo comunque c’è specie se nelle ultime ore ne parlano moltissimo vari e diversi esponenti del Pd, dagli…
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Il dibattito sulla crisi in Medio Oriente continua a inquinare da sinistra il clima politico italiano, sfociando in derive estremiste che mettono in discussione non solo il confronto democratico. Ma persino la figura di simboli morali della Repubblica. E in questo contesto avvelenato al centro della bufera mediatica e
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SONDAGGIO - Francesca Albanese nel mirino dopo le dichiarazioni su Liliana Segre: da che parte stai?
La protagonista mediatica dell’ultima settimana è sicuramente Francesca Albanese, giurista ed esperta di diritto internazionale, specializzata in diritti umani e Medio Oriente. Dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati e dal 7 ottobre 2023 analizza cosa sta succedendo a Gaza. Albanese, da mesi, sottolinea che quello perpetrato da Israele nella Striscia sia un genocidio
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Secondo Belli Paci, Albanese avrebbe una vera e propria "ossessione" per Segre. Il riferimento, emerso nel corso di un'intervista al Corriere, è alla foto dello scorso agosto pubblicata dalla giurista sui social e scattata di fronte a un murale con il volto della senatrice “Francesca Albanese è ossessionata da mia madre”. Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre e membro dell’esecutivo nazionale dell’associazione Sinistra per Israele, in un’intervista al Corriere della Sera commenta così il…
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Francesca Albanese agirebbe più da militante che da giurista, perdendo la terzietà che il suo ruolo Onu richiederebbe: ne è convinto Luciano Belli Paci, il figlio di Liliana Segre. Che rincara la dose sostenendo che Albanese sarebbe “ossessionata da Liliana Segre”. Belli Paci si è espresso a pochi giorni dalla polemica televisiva fra Albanese e Francesco Giubilei a In Onda su La7: la relatrice si era alzata e se n’era andata proprio…
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Luciano Belli Paci in un'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera': 'In Italia sembra in atto, non solo da parte di Albanese, una sorta di 'pulizia del pensiero' per cui non solo bisogna dire certe cose, ma dirle anche in un certo modo'
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Non è indispensabile aver letto Roland Barthes per sapere che anche la politica contemporanea e il consenso democratico vivono di mitologie. D’altra parte succede tanto a destra quanto a sinistra di pescare un pezzo più o meno grande di realtà e di costruirci intorno quanto serve perché l’elettore o il militante possano riconoscervi subito un’identit&…
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Luca Telese sconcertato dalle parole di Francesca Albanese su Liliana Segre e la metafora sul cancro
Luca Telese attacca Francesca Albanese: la relatrice delle Nazioni Unite aveva definito la senatrice a vita Liliana Segre “non lucida” nei suoi giudizi sui fatti di Gaza poiché lei stessa, in quanto ebrea deportata, vittima di genocidio. La relatrice ha usato la metafora del cancro che non può essere curato dal malato oncologico, ma solo dall’oncologo. Telese si è detto sconcertato dalle parole di Albanese e ha argomentato via social per smontare…
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Ma chi è Francesca Albanese, la nuova stella polare della sinistra? Fino a pochi giorni fa non la conosceva nessuno, se non pochi addetti ai lavori. Ma con il suo report sulla Palestina ha fulminato i parlamentari del campo largo, che l'hanno prontamente candidata al Nobel per la pace. E oggi non puoi aprire un giornale, una TV o un feed senza trovartela davanti, con quella ineffabile smorfia perenne.
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«La giusta indignazione verso quello che subisce il popolo palestinese rischia di non essere, nel dibattito italiano, una leva per chiedere il cessate il fuoco e la pace. Ho l’impressione che la discussione si sia come militarizzata, con posizioni sempre più estreme in cui siamo anche noi in guerra gli uni contro gli altri. C’è una crescente intolleranza e l’episodio di Francesca Albanese è l’espressione di un clima più…
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L'editoriale del direttore.Una cattiva maestra si aggira per gli studi televisivi. Sconosciuta fino a ieri, Francesca Albanese è diventata all’improvviso la madonna pellegrina della causa palestinese. Appare a ogni ora, la premiano in ogni Comune che sia amministrato dalla sinistra, e non perde occa...
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Sacerdotessa della nuova religione laica della Palestina, la "special rapporteur" dell'Onu che difende Hamas e critica la Segre occupa tv, giornali, festival e università spinta da un Pd senza proposta politica Nell’elevare qualcuno a idolo, scriveva Nietzsche in Aurora, non si fa altro che giustificarsi davanti a sé. E c’è in questo la tragedia di una sinistra alla disperata, disperatissima ricerca di nuove figure, di nuove Madonne laiche da esibire in processione…
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A Francesca Albanese il Pd sta concedendo l’inimmaginabile: non solo il diritto a imbizzarrirsi per la citazione del nome di Liliana Segre, ma il privilegio di mortificare il sindaco di Reggio Emilia, la medaglia della cittadinanza onoraria di Bologna, il palcoscenico di Genova nella fatale ricorrenza del 7 ottobre, il ruolo di opinion maker prevalente nel dibattito sulla crisi in Palestina. Reggio Emilia, il sindaco cita gli ostaggi: prima viene fischiato poi il rimprovero di Albanese La sensazione è che non si guardi più a lei come a…
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Le recenti dichiarazioni di Francesca Albanese in un'intervista a Fanpage sono al centro della nuova puntata della video rubrica «Palomar» di Antonio Polito. «Ci sono almeno tre vere e proprie aberrazioni che tradiscono una banalizzazione dell'Olocausto», commenta. «Innanzitutto - dice -, l'ironia nell'usare l'espressione 'pietra d'inciampo logica' contro chi contesta l'uso della parola 'genocidio' per ciò che sta avvenendo a Gaza
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Per l’esimia giurista Francesca Albanese, a cui va la nostra gratitudine per tutto il tempo che trascorre quotidianamente in tv nel tentativo davvero improbo di istruirci, la senatrice Liliana Segre non è autorizzata a intervenire su Gaza. Se hai un tumore, spiega l’esimia, chiedi la diagnosi a un oncologo, non a qualcuno che è sopravvissuto alla malattia. Un paragone di buon gusto, non c’è dubbio, e dalle applicazioni sorprendenti.
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Durante la puntata di In Onda, su La7 Francesca Albanese ha lasciato lo studio mentre parlava Francesco Giubilei, che ha commentato: «Appena si cita la senatrice Segre, si alza e se ne va, una scena vergognosa». Il conduttore Luca Telese ha però chiarito che l’uscita della relatrice speciale del'Onu per i Territori palestinesi occupati non aveva alcun legame con le parole di Giubilei, ma era concordata perchè Albanese…
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Giuseppe Tagnochetti, coordinatore Trasporto Unito chiede l’applicazione puntuale della legge 105 del 2025 Nuovo modello logistico organizzato con l’apertura h24 dei magazzini di destino, dei termini portuali e dei depositi. Questo uno dei punti fermi di Giuseppe Tagnochetti, coordinatore di Trasporto Unito, al Convegno organizzato a Genova presso Palazzo San Giorgio su disservizi e carenze del servizio di trasporto su gomma e dell’intero sistema logistica.
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