Negli ultimi giorni tre alpinisti italiani sono morti in Himalaya, e in circostanze particolarmente sfortunate, e altri due risultano dispersi. Come spesso (sempre) accade in questi casi, si è acceso un gran dibattito sull’opportunità di recarsi in luoghi così inospitali e in condizioni così estreme per tentare imprese ai limiti dell’impossibile, al quale altrettanto spesso seguono le polemiche talvolta pigre sul turismo d’alta quota in particolare sulle leggendarie vette che superano gli…
Leggi
Altre informazioni:
La morte di 5 alpinisti sull'Himalaya a seguito di nevicate abbondanti ha aperto un dibattito tra gli esperti delle montagne nepalesi. Al tarvisiano Roman Benet - che ha salito tutti gli 8 mila - abbiamo chiesto se l'aumento esponenziale di alpinisti in spedizioni organizzate da agenzie specializzate abbia aumentato anche i rischi. «Di gente in giro ce n'è sicuramente tanta, e probabilmente il problema non è nemmeno quello.
Leggi
«Ma davvero in Italia avevano pensato che fossimo morti? Per piacere, dica alle nostre famiglie che stiamo tutti bene, nessun allarme, è tutto sotto controllo». Sono state queste le prime parole, colme di stupore, del capogruppo dei cinque escursionisti comaschi che, nei giorni scorsi, erano stati dati per dispersi in Nepal. A…
Leggi
