All’indomani della conferenza stampa di inizio anno della premier Giorgia Meloni, l’ong Mediterranea pubblica le sue domande alla presidente del Consiglio, tutte relative al caso Paragon. Durante l’incontro con la stampa Meloni è tornata due volte sul caso dello spyware israeliano, la prima richiamando la relazione del Copasir del 2025. La seconda quando è stata chiamata in causa dal direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, tra i giornalisti spiati.
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Casa e famiglia, meglio non scherzare né fare illazioni. È come giocare con il fuoco. D’altronde, chi la conosce dai tempi della militanza nella sezione di Colle Oppio, alla fine della fiera commenterà: «Dai, su certe cose si sa, Giorgia se le segna e alla fine sbrocca». Che in romanesco significa perdere la pazienza, le staffe, rispondere per le rime all’interlocutore. Così la premier, dopo un’ora e…
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Del Domani v'è certezza di fake news, avrebbe detto Lorenzo de' Medici. "Su di me troppe menzogne dal vostro giornale", tuona alla conferenza stampa di inizio anno Giorgia Meloni. Alla berlina finiscono i giornalisti del quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi, anche lui come altri colleghi pesantemente coinvolto nello scandalo dei presunti dossieraggi contro alcuni personaggi del centrodestra come il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di gabinetto del premier, Gaetano Caputi
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Ultima domanda. Avete spiato giornalisti, attivisti, preti? Voi, governo: lo avete fatto, sapevate che strutture dello Stato (i servizi segreti, che da voi dipendono) lo stessero facendo, state lavorando per chiarire quello che è successo? Perché è passato un anno da quando è emerso che il sistema di spionaggio Graphite, fornito al governo italiano dalla società israeliana Paragon per esclusive attività di sicurezza nazionale, era usato in realtà anche per controllare i telefoni di cittadini italiani la cui attività non vi è gradita.
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Giorgia Meloni si presenta in conferenza stampa come se fosse sul palco di una televendita: voce ferma, slogan pronti, responsabilità assenti. Il governo, ancora una volta, è un dettaglio secondario rispetto alla sua narrazione personale. La bugia più grave riguarda il caso Paragon. Alla domanda elementare – che cosa sta facendo il governo per chiarire uno spionaggio che coinvolge giornalisti e cittadini – Meloni risponde spostando tutto su di sé.
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Anche all’inizio del 2026 Giorgia Meloni resta, ahinoi, Giorgia Meloni, e nonostante tre anni e rotti di governo non riesce (o non vuole) a cambiare la sua postura populista e sovranista, in un mix di propaganda un tanto al chilo e solito, pericoloso, vittimismo. Uno stile di comando che ha confermato anche durante la conferenza stampa di inizio anno. Tirata e nervosa, nonostante un governo saldo, l’occupazione di gran parte dei media del paese e un’opposizione ancora divisa, la premier si è sottoposta…
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Video Italia Meloni, la villa accatastata e Caputi spiato: non sono menzogne, si chiama giornalismo Durante la conferenza stampa annuale di Giorgia Meloni, Domani ha chiesto una presa di posizione sulla nostra inchiesta sul suo capo di gabinetto, Gaetano Caputi, spiato dai servizi segreti. La risposta è stato un duro attacco al nostro lavoro. La presidente del Consiglio ci accusa di scrivere falsità anche su un'altra inchiesta, quella sull'accatastamento della sua…
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L’inchiesta sulla nuova casa della premier e la frase del Papa puntata contro Giorgia: «Sono finiti in piazza i fatti miei e della mia famiglia. Mi accusate di essermi spiata da sola?» In quasi tre ore di conferenza stampa di inizio anno la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto a lungo alle 40 domande dei giornalisti accreditati. Due volte però ha perso le staffe, su…
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Fuori programma alla fine della conferenza stampa, con la giornalista dell’Espresso, Susanna Turco, indicata per rivolgere a Giorgia Meloni l’ultima domanda che lascia il microfono al collega Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, al centro della vicenda di spionaggio con il software Paragon. “Chiedo cosa intende fare il governo per questa situazione, la stessa Paragon avrebbe offerto aiuto al governo per capire chi aveva spiato giornalisti, manager e…
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Durante la prima conferenza stampa dell’anno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un duro botta e risposta con una giornalista di Domani, alzando i toni su alcune inchieste che riguardano direttamente lei e il suo entourage. Invece di limitarsi a rispondere alla domanda posta, la premier ha scelto di ampliare il confronto, contestando il lavoro del quotidiano e parlando di “menzogne” sul caso della villa o la vicenda…
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Meloni attacca 'Il Domani' per le inchieste sulla sua casa e su Caputi 9 gennaio 2026 Roma, 9 gen. - Duro attacco della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al quotidiano "Il Domani", durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. La domanda avanzata dalla cronista del "Domani" verteva su una inchiesta dello stesso quotidiano circa la possibilità che il capo…
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ormai è totalmente disabituata alle domande dei giornalisti. Quando arrivano mostra nervosismo e colleziona errori con annesse citazioni sbilenche. Il riferimento è alla domanda posta dalla collega Francesca De Benedetti sul caso sollevato dal nostro giornale in merito allo spionaggio al quale è stato sottoposto il braccio destro della prima ministra, Gaetano Caputi, che ricopre l’incarico di capo di gabinetto di palazzo…
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Giorgia Meloni perde la pazienza durante la conferenza stampa, quando la giornalista Francesca De Benedetti de il Domani le chiede conto di un’inchiesta, portata avanti dal proprio quotidiano, relativa al capo di gabinetto della stessa presidente del Consiglio, Gaetano Caputi, che sarebbe stato spiato dai servizi segreti. “Mi sarei aspettata una domanda su un altro importante scoop del suo giornale – ha detto ironicamente Meloni – vale a dire quello per cui io avrei brigato…
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«Le nostre direttrici in politica estera sono l’Unione europea e la Nato. Quindi cerco cooperazione in questi ambiti. È sbagliata questa strategia? Dovremmo uscire dalla Nato? Chiudere le basi americane, interrompere i rapporti commerciali, assaltare i McDonalds?». Nella conferenza stampa di inizio anno a Montecitorio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto, tra le altre, anche a una domanda di Domani.
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Caso Paragon, Meloni: confidiamo presto di avere risposte 9 gennaio 2026 Roma, 9 gen. - Sulla vicenda Paragon, con l'intrusione in dispositivi informatici di diversi giornalisti "confidiamo che si possa arrivare ad avere delle risposte". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare, sottolineando che "il Copasir ha escluso che…
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