Le indiscrezioni parlano di molte telefonate, non ultima quella del presidente del Senato La Russa. Il Corriere della Sera riporta la posizione ferma di Santanchè: «Il caso che coinvolge Delmastro è molto più grave del mio. Non sono stata io a far perdere il referendum e quindi non vedo perché dovrei andarmene proprio adesso». E ancora. «Rimango. La Costituzione è dalla mia parte, non posso essere cacciata».
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La notte le ha tolto il sonno ma ha portato consiglio. Il day after la débâcle referendaria, Giorgia Meloni riparte innescando uno tsunami dentro il governo ma anche nel suo partito. Via Giusi Bartolozzi da capo di gabinetto del ministero della Giustizia, punto primo. E via Andrea Delmastro - scelta dolorosissima ma necessaria - dal ruolo di sottosegretario di via Arenula. Ma per la premier, e per diverse file di colonnelli, deve uscire di scena anche Daniela Santanchè, altro anello debole della…
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CUNEO – Daniela Garnero Santanchè è nata a Cuneo il 7 aprile 1961, figlia di Ottavio Garnero, imprenditore nei trasporti con l’Unione Corrieri Cuneesi, e di Delfina Chiapello, seconda di tre fratelli, si è laureata in Scienze politiche all’Università di Torino nel 1983. Fin da giovane è stata amica di un altro cuneese famoso e discusso come Fabio Briatore da Verzuolo. Giovanissima, Santanchè entra nel mondo del business fondando nel 1983 una società di marketing e, nel 1990, la Dani Comunicazione Srl, specializzata in pubbliche relazioni ed eventi.
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I retroscena: «Sono pronta a venire in Cdm», dice la ministra. «Da oggi non copro più nessuno», risponde la premier. La soluzione in mattinata oppure con un voto in Parlamento «Non mi dimetto, anzi. Sono pronta a presentarmi al prossimo Consiglio dei ministri». Così risponde attraverso i retroscena dei giornali la ministra del Turismo Daniela Santanchè alla premier Giorgia Meloni, che ha chiesto le sue dimissioni.
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Lunedì sera, mentre l’onda del No si abbatteva sul governo, Daniela Santanchè era tranquilla, a passeggio col suo Dimitri per le vie di Milano. Abituata da trent’anni ai marosi della politica, anche a quelli più turbolenti e improvvisi, tutto si sarebbe aspettata, tranne questo. Di venire sacrificata dall’oggi al domani sull’altare del referendum. Di finire insomma a recitare la parte del capro e…
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ROMA – La rabbia. Il panico, che spinge a scelte drastiche. Infine l’ascia. Il giorno nero del melonismo si conclude con una nota di sfiducia pubblica a Daniela Santanché, atto estremo e improvvisato che la premier fa seguire a un pomeriggio perso senza riuscire a ottenere il passo indietro della ministra. Glielo fa chiedere prima ai suoi emissari: fatica sprecata. Poi prova la carta di Ignazio L…
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Giorgia Meloni ha preparato con grande cura il licenziamento di Daniela Santanchè: ha sentito e informato il Quirinale e poi ha scritto due righe gelide, pesantissime, alla fine di una nota in cui invita la ministra del Turismo a seguire il comportamento del sottosegretario a Andrea Delmastro e della capa di gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi. Meloni mette nero su bianco, co…
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La premier Giorgia Meloni esprime «apprezzamento» per le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro e del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e auspica che «analoga scelta» sia condivisa anche dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè. Ecco le accuse Il falso in bilancio Il primo filone riguarda le presunte irregolarità contabili nella gestione di Visibilia tra il 2014 e gli anni successivi.
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