È scattata la tagliola della procedura per deficit eccessivo. E, di conseguenza, l'Italia deve correre ai ripari. Il nostro Paese, infatti, presenta sia un debito sia un disavanzo alto. La Commissione europea ha presentato oggi, mercoledì 19 giugno, il cosiddetto “Pacchetto di primavera” in cui sono previste anche le sanzioni per tutti quei Paesi che non rispettano i parametri confermati (3 per cento di deficit e 60 per cento nel rapporto debito/pil) dal nuovo Patto di Stabilità.
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Oggi è arrivata la procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia - e di altri sette paesi europei - da parte della Commissione europea. Bruxelles ha notificato a Roma l'avvio della procedura per disavanzo eccessivo, dato che è stata ampiamente sforata la soglia del 3% del deficit/pil. A causa dell'onda lunga del Superbonus, il disavanzo italiano nel 2023 ha infatti registrato il 7,4% del pil. Il più elevato di tutta l'Unione.
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“L’apertura della procedura per disavanzo eccessivo a carico dell’Italia segna l’avvio di una fase molto difficile per il nostro Paese”. Lo dichiara il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd. “Il governo finora ha fatto melina, presentando un Def solo tendenziale e tenendo nascoste le proprie intenzioni, ora le carte vanno messe in tavola”. “Tra pochi giorni - prosegue il parlamentare dem - Bruxelles trasmetterà al Mef la cosiddetta traiettoria di riferimento, la…
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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BRUXELLES – Dopo la pausa dettata dalla crisi economica provocata dalla pandemia virale, la Commissione europea è tornata oggi, mercoledì 19 giugno, ad applicare pienamente le regole di bilancio. Ritiene quindi che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo per sette paesi membri, tra cui l’Italia e la Francia, sia “giustificata”. Nel frattempo, entrambi i paesi sono riusciti a ridurre quelle vulnerabilità macroeconomiche che hanno segnato la loro economia in questi anni.
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