Il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese da parte del governo israeliano continuano ogni giorno con la complicità dei governi degli Usa, della Unione Europea, dell'Italia della Nato e dei Paesi Arabi. Ogni giorno vengono feriti, straziati e assassinati centinaia di palestinesi, soprattutto bambini e donne.Il numero dei morti ammazzati sotto le bombe israeliane ha raggiunto ormai il numero di 25.900 morti di cui, 11.500 bambini, i feriti sono 64.110 di cui moltissimi mutilati, circa…
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Sul possibile rinvio della manifestazione pro Palestina a Milano in occasione della Giornata della Memoria, sabato 27 gennaio, il sindaco Sala si rimette alla decisione del prefetto: «Ne ho parlato con il prefetto e mi ha detto che è allineato con il ministro Piantedosi, e io non posso che accettare questa decisione. Per cui non voglio commentare ma credo che sia inevitabile a questo punto, quindi bene così».
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“Non voglio commentare ma credo che il rinvio a questo punto sia inevitabile”, così il sindaco Giuseppe Sala sul corteo pro Palestina che era in programma anche a Milano per domani. “Ne ho parlato con il prefetto e mi ha detto che é allineato con il ministro Piantedosi - ha aggiunto il sindaco a margine di un incontro con gli studenti a Palazzo Marino - e io non posso che accettare questa decisione”.
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MILANO Del possibile rinvio domani della manifestazione pro Palestina anche a Milano "ne ho parlato con il prefetto e mi ha detto che é allineato con il ministro Piantedosi e io non posso che accettare questa decisione. Per cui non voglio commentare ma credo che sia inevitabile a questo punto, quindi bene così". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un incontro con gli studenti a Palazzo Marino, sede del Comune, nell'ambito del Giorno della Memoria.
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Il governo frena i cortei di solidarietà al popolo palestinese. E lo fa con la scusa della loro concomitanza con il Giorno della Memoria, in cui, ogni 27 gennaio, si celebra il ricordo del dramma della Shoah. In seguito alle proteste delle comunità ebraiche per la simultaneità delle manifestazioni, il Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha infatti inviato ai questori una circolare in cui si “invita” a considerare di spostare ad…
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Gaza chiama, Lecco risponde. In che modo? Con un corteo in programma domenica 28 gennaio 2024 in città. La manifestazione, promossa anche attraverso uno striscione che è stato affisso su Ponte Azzone Visconti, è in programma alle 15 con ritrovo in piazza Cermenati. Gaza chiama, Lecco risponde: corteo il 28 gennaio Denunciamo la pulizia etnica perpetrata dallo Stato israeliano che nessun fatto o evento può giustificare, nemmeno la terribile uccisione di civili del 7 ottobre - sottolineano gli organizzatori della…
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«Il ricordo della Shoah insegni all'uomo a non cadere negli errori compiuti in passato» CAMPOBASSO. In occasione del Giorno della Memoria, istituito con legge 211 del 2000 al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), il Presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, ha dichiarato: “Primo Levi sosteneva che "l'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria".
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ROMA "E' estremamente grave che la comunità ebraica incida su una decisione già presa dall'autorità competente che aveva autorizzato il corteo". Così Maya Issa, presidente del Movimento degli studenti palestinesi dopo la decisione della Questura di far slittare il corteo di domani." E' una decisione che aumenta la rabbia - aggiunge - Noi ci riserveremo di decidere se manifestare domenica 28 ma non possiamo garantire che non ci siano persone che domani scendano comunque in piazza".
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Che la giornata della memoria corra da tempo il rischio di scadere nella ritualizzazione e non servire più a molto né per la manutenzione dei ricordi né per il presente lo scrive con preoccupazione anche l’Unione delle comunità ebraiche italiane. Ma perché il 27 gennaio non sia solo un rito si devono respingere quelle interpretazioni museali per le quali bisogna evitare ogni discorso che riporti l’orrore della Shoah nell’attualità e nelle sue tragedie e per le quali quell’abisso si potrebbe dunque solo contemplare, una volta l’anno.
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