Autovelox, da settembre riparte la stagione dei controlli: comuni divisi Apri contenuto Operativa la piattaforma telematica La piattaforma telematica, predisposta dal Mit, è online e operativa, come annunciato dallo stesso dicastero di Porta Pia sul proprio sito. Da oggi le amministrazioni e gli enti dai quali dipendono gli organi di polizia stradale devono inserire sul portale i dati relativi ai dispositivi o sistemi per l'accertamento, condizione…
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Altre informazioni:
Al via il censimento degli autovelox, dal 30 novembre multe nulle se il dispositivo non è registrato
È online e operativa la piattaforma telematica, predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti in ottemperanza al Decreto 18/8/2025, n. 305, per la trasmissione dei dati relativi ai dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Lo fa sapere il Mit sul proprio sito. Da oggi e per due mesi le amministrazioni e gli enti dai quali dipendono gli organi di polizia stradale devono inserire sul portale i dati…
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Al via l’ archivio centralizzato, pubblico e ufficiale degli autovelox presenti in Italia, ma resta irrisolto il nodo dell’ omologazione degli apparecchi utilizzati per rilevare i limiti di velocità. Si potrebbe riassumere così la situazione dopo l’avvio ieri della piattaforma telematica, predisposta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) a seguito del decreto direttoriale 305 del 18 agosto 2025, attraverso cui enti locali e forze dell’ordine…
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È attiva da oggi, martedì 30 settembre, la piattaforma telematica predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) in attuazione del Decreto 18 agosto 2025, n.305, per la trasmissione dei dati relativi ai dispositivi di accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Come annunciato dal Mit sul proprio sito ufficiale, enti e amministrazioni competenti, da cui dipendono gli organi di polizia stradale, avranno 60 giorni di tempo per inserire online tutte le informazioni richieste…
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Qui si apre un problema ancora più grande, a cui la giurisprudenza da sola non può mettere una toppa, perché si tratta di una grande lacuna normativa. L’articolo 142 del Codice della Strada – “Limiti di velocità” – al comma 6 recita: “Per la determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti…
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Tutti gli apparecchi attivi saranno visibili ai cittadini sul portale dell'automobilista. Il decreto voluto dal ministero dei Trasporti a guida Salvini non risolve però il problema dell'omologazione Inizia oggi, martedì 30 settembre, il censimento degli autovelox installati in Italia. Enti locali e forze dell’ordine dovranno ora comunicare tutti i dettagli degli apparecchi di rilevazione di velocità attraverso la piattaforma online creata appositamente…
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È operativa la nuova piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per la gestione e la trasparenza dei dispositivi utilizzati nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità: ossia per gli autovelox o telelaser. L’iniziativa, prevista dal Decreto 305 del 18 agosto, vuole essere un passo decisivo verso una maggiore chiarezza, controllo e legittimità nell’impiego di strumenti come autovelox e tutor da parte…
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Al via da oggi la piattaforma telematica per il censimento degli autovelox. Per scongiurare lo spegnimento dei dispositivi, il Ministero delle infrastrutture ha reso operativa sul proprio sito istituzionale un’applicazione a servizio delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali competenti (comuni e province) che ora avranno 60 giorni di tempo per inserire tutti i dati degli autovelox. La comunicazione delle informazioni sarà condizione necessaria per poter continuare a usarli.
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Dal 30 settembre prende il via un’importante operazione voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini: il censimento nazionale degli autovelox. L’iniziativa, definita dallo stesso ministro come «operazione verità», impone a tutte le amministrazioni pubbliche e alle forze dell’ordine di registrare entro il 30 novembre tutti i dispositivi di rilevamento della velocità…
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È partita ufficialmente l’operazione di censimento degli autovelox installati in Italia, con la pubblicazione del decreto del Ministero dei Trasporti che dà il via alla piattaforma telematica per la raccolta dei dati su questi dispositivi. Un provvedimento atteso da tempo, più volte sollecitato dal Codacons, che obbliga enti locali e forze dell’ordine a comunicare entro 60 giorni dettagli fondamentali: localizzazione, conformità, modello e omologazione degli apparecchi di rilevazione della velocità.
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Il censimento degli autovelox in Italia è partito questa mattina. È online e operativa la piattaforma telematica, predisposta dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per la trasmissione dei dati relativi ai dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. I dati saranno inseriti dalla polizia stradale, carabinieri, comuni e province. Ma, dal 30 novembre, se un autov…
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Gli apparecchi attivi saranno visibili sul Portale dell'automobilista. Il censimento voluto dal ministero dei Trasporti di Matteo Salvini. Così dal 30 novembre possono scattare gli annullamenti delle multe Parte da oggi 30 settembre, il censimento nazionale degli autovelox, per effetto di un decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti guidato da Matteo Salvini. Il ministro e…
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Da oggi non basta più piazzare un autovelox e sperare che tutto vada liscio: il nuovo portale del Ministero delle Infrastrutture entra in scena come una sorta di “registro ufficiale degli occhi elettronici” e impone ai Comuni, alle Province e alle Regioni un termine rigoroso – sessanta giorni – per iscrivere ogni dispositivo: marca, modello, ubicazione, documentazione tecnica. Chi resta fuori, il 30 novembre, rischia di vedersi i rilevatori fantasma: multare con…
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Una svolta attesa da tempo per fare chiarezza sulla giungla degli autovelox italiani è finalmente iniziata. Da stamattina - 30 settembre - è scattato il primo censimento ufficiale dei dispositivi di rilevamento della velocità sul territorio nazionale. Per i prossimi sessanta giorni, Polizia Stradale, Carabinieri, Comuni e Province sono chiamati a caricare i dati dei propri apparecchi su una piattaforma telematica…
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Settembre - è partito quello che si può definire il censimento degli autovelox presenti sulle strade italiane. Città, Province e forze dell'ordine dovranno inserire i dati dei dispositivi che utilizzano per garantire la sicurezza stradale sulla piattaforma messa a disposizione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un elenco che sarà accessibile anche dal portale dell'Automobilista.
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Da oggi è attivo il portale del Ministero delle Infrastrutture per la registrazione degli autovelox. Comuni, Province e Regioni hanno a disposizione sessanta giorni per inserire i dati tecnici di ciascun dispositivo: marca, modello, ubicazione e documentazione relativa. Dal 30 novembre scatterà l'obbligo e tutte le multe elevate con apparecchi non censiti rischiano di essere dichiarate nulle. Una svolta che introduce nuove tutele per gli automobilisti, ma che apre…
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È partito stamattina il primo «censimento» ufficiale degli autovelox in Italia. Polizia Stradale, Carabinieri, Comuni e Province avranno sessanta giorni per inserire i dati dei propri dispositivi sulla piattaforma telematica del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), accessibile dal Portale dell’Automobilista. È l’effetto del decreto direttoriale del Mit, emanato ieri, che dà il via a un’operazione verità…
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Entro il 30 novembre tutti gli autovelox d’Italia dovranno essere registrati sulla nuova piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, operativa dal 30 settembre. L’iscrizione, prevista dal decreto direttoriale n.305 del 18 agosto scorso, sarà condizione necessaria per l’utilizzo legittimo dei dispositivi. Tradotto: le eventuali multe che arriveranno ai…
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