– “È vero, tutte queste crisi se lasciate a se stesse hanno una valenza da fine mondo. Ma dal Medio Oriente all’Ucraina fino allo scacchiere asiatico, nessuno degli attori ha interesse a che si arrivi ad una deflagrazione complessiva”. L’ambasciatore Giampiero Massolo, già segretario generale della Farnesina, pesa con attenzione le parole il giorno dopo l’attacco di Israele all’Iran, ennesimo allargamento di crisi che sembrano portare ad un…
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Possibile che un’azione di guerra, con danni e vittime anche se limitati, riduca i rischi di conflitto anziché aumentarli? Eppure, l’attacco missilistico di Israele all’Iran di ieri notte sembra calcolato apposta per mettere “in pausa” il confronto militare diretto fra Teheran e Gerusalemme. Che non solo è quanto gli americani sono impegnati ad evitare con un misto di deterrenza (“difenderemo Isr…
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La temuta rappresaglia di Israele contro l’Iran non sembra destinata a produrre, almeno nelle prossime settimane, un'intensificazione del conflitto in Medio Oriente. I caccia israeliani hanno colpito le difese aeree iraniane insieme con basi e fabbriche di missili, ma hanno evitato le infrastrutture chiave e i siti petroliferi e nucleari, come aveva chiesto il presidente americano Joe Biden. L’Iran ha quasi fatto finta di niente.
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Nell'attacco di questa notte, Israele avrebbe colpito la base militare segreta di Pachin vicino a Teheran. A renderlo noto fonti iraniane citate dal New York Times e da YNet. Fin dalle prime luci dell'alba, le autorità iraniane si sono impegnate in ogni modo per descrivere l'attacco israeliano come "debole", minimizzando i danni nonché la portata delle tre ondate di raid chirurgici dell'aviazione di Tel Aviv
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La determinazione dell'Iran a difendersi "non ha limiti". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi dopo gli attacchi israeliani notturni contro i siti militari del suo Paese. "Penso che abbiamo dimostrato che non ci sono limiti alla nostra determinazione nel difenderci", ha detto Abbas Araghchi. .
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Alcuni funzionari iraniani, sicuramente autorizzati dal regime, hanno affermato che nell’attacco di stanotte l’aeronautica israeliana ha preso di mira diverse basi missilistiche, una batteria di S-300 e l’impianto di Parchin vicino a Teheran. Secondo i resoconti che arrivano dal passato non è la prima volta che questi obiettivi entrano nel mirino. Già nel 2022 un ingegnere è stato ucciso proprio in quella zona dall’attacco di un UAV attribuito a Israele
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L'esercito israeliano ha lanciato tre ondate di attacchi contro 20 obiettivi iraniani, incluse basi militari, sistemi di difesa aerea, una fabbrica di droni e impianti di produzione missilistica a Teheran. L'Iran avverte: "Il nostro potere umilierà i nemici". Ma Washington e Londra invitano a non rispondere ai raid.
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Quanto accaduto con l’attacco di Israele all’Iran è solo l’ultima tappa del botta e risposta che Teheran e lo Stato ebraico stanno portando avanti dallo scorso 7 ottobre. Una guerra iniziata per procura tramite i ’proxy’ dell’Iran, a partire dagli Hezbollah libanesi e gli Houthi dello Yemen al fianco di Hamas, e poi proseguita con attacchi diretti sempre sull’orlo dell’escalation. Fino all’attacco israeliano di questa notte nei confronti di Teheran, che ha preso di mira alcune basi militari, ma senza colpire installazioni…
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Gli iraniani si sono svegliati con le immagini rassicuranti della televisione di stato che descriveva una tranquilla e ordinaria mattina d’autunno: traffico regolare, banchi dei mercati pieni di frutta e verdure fresche, i genitori sorridenti che accompagnavano i figli a scuola nel primo giorno della settimana. Unica nota grigia forse il clima, non più estivo. Nulla sull’attacco che nella notte h…
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Roma, 26 ott. – L’Iran “condanna” gli attacchi israeliani contro il suo territorio e “ha il diritto e il dovere di difendersi”, ha reso noto oggi il ministero degli Esteri iraniano.“L’Iran ritiene di avere il diritto e il dovere di difendersi da atti di aggressione stranieri, sulla base del diritto intrinseco all’autodifesa contenuto nell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”, si legge in un comunicato stampa della diplomazia iraniana.
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Pentitevi. Dopo l’Operazione Spada di Ferro, che da un anno sta facendo a pezzi Gaza, per l’attacco di questa notte su Teheran gl’israeliani hanno scelto un nome biblico e meno brutale: Operazione Giorni di Pentimento. Le esplosioni di venerdì notte in Iran – era dal 1980, dalla guerra con l’Iraq, che la Repubblica islamica non veniva colpita in questo modo – sono sembrate, più che una…
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Alla fine a decidere il momento non è stato il «terremoto» dei documenti segreti fuoriusciti dal Pentagono con i dettagli sull’operazione, ma autentici fenomeni naturali come le nuvole e la pioggia. La stecca da meteorologo con cui Benjamin Netanyahu illustra le mappe del Medio Oriente in diretta nazionale, questa volta è servita a indicare ai generali gli obiettivi da colpire in Iran e la potenza dei raid.
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