Con solo 131 seggi accreditati dagli exit poll al partito conservatore del premier Rishi Sunak nelle elezioni politiche i Tory toccano il loro minimo storico. Il record negativo precedente era stato raggiunto con le elezioni del 1906 quando il partito allora guidato da Arthur Balfour ottenne 156 seggi. Il partito conservatore di Rishi Sunak ha toccato anche il suo minimo storico nella quota proporzionale di voti.
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Un trionfo, una valanga. I Laburisti vanno oltre ogni più rosea previsione e conquistano 410 seggi su 650, andando ben oltre la maggioranza assoluta e sfiorando il record di 419 conquistati da Tony Blair. I Tories, quantomeno, evitano l’estinzione guadagnando 131 seggi (mai così male, il minimo erano stati 156 seggi nel 1906) e saranno il primo partito di opposizione visto che i Liberaldemocratici di Ed Davey si fermerebbero a 61 secondo i primi exit poll
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Gb alle urne, l'appello di Nigel Farage: "Vota con il cuore" 04 luglio 2024 "Vota con il cuore". Ecco l'appello di Nigel Farage per le elezioni nel Regno Unito. Twitter Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Keep feet on the ground. È quello che fa Keir Starmer ogni volta che entra al Pineapple Pub, tiene i piedi per terra. A raccontarlo sono due clienti abituali che hanno incrociato più volte il leader del Labour Party con una pinta in mano. “A Natale era seduto proprio dove ti trovi adesso, e lì accanto c’era sua moglie Victoria”. Un brindisi con la famiglia, il 24 dicembre, è una tradizione a cui non rinuncia.
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Il Regno Unito alle urne per le elezioni per il rinnovo dei 650 seggi della Camera dei Comuni, unico ramo elettivo del Parlamento di Westminster. Voto articolato in altrettanti collegi uninominali maggioritari: passa solo il primo. Chimati a votare circa 50 milioni di britannici. I seggi chiudono alle 22, le 23 in Italia. Le previsioni unanimi indicano una larga vittoria dell'opposizione laburista con un ritorno del…
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Elezioni Regno Unito, gli aggiornamenti di oggi in diretta. Seggi aperti, nella quattro nazioni del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) per le elezioni per il rinnovo dei 650 seggi della Camera dei Comuni, unico ramo elettivo del Parlamento di Westminster, secondo il tradizionale sistema di voto articolato in altrettanti collegi uninominali maggioritari: in cui passa solo il primo ("first past the…
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Con le urne aperte nel Regno Unito, i britannici sono chiamati a scegliere chi sarà il prossimo premier. Ma c'è chi preferisce non recarsi al seggio per esprimere la propria preferenza: i membri della Royal Family. Certamente i reali possono votare, ma "scelgono di astenersi dal voto". Non si tratta di disinteresse, anzi. È una scelta dettata proprio dal ruolo dei sovrani. Re Carlo III, in qualità di capo di Stato, deve mantenere una posizione "super partes" sulla politica.
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Si può votare da ubriachi, si possono portare cani o altri animali domestici, persino un serpente come dimostra una foto scattata a Dorset, mentre non si possono scattare selfie all'interno dei seggi né rivelare per chi ha votato un altro elettore, pena una multa salata. Sono alcune delle regole
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Si può votare da ubriachi, si possono portare con sé cani o altri animali domestici, persino un serpente come dimostra una foto scattata a Dorset, mentre non si possono scattare selfie all'interno dei seggi né rivelare per chi ha votato un altro elettore, pena una multa salata. Sono alcune delle regole del voto contenute in una sorta di 'decalogo' che la Bbc ha messo a disposizione degli elettori che oggi si recano alle urne in tutto il Regno…
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Città del Vaticano Gli elettori britannici si recano oggi alle urne per le prime elezioni generali dal 2019. Secondo gli analisti, si tratterà di una delle votazioni più importanti per il Paese dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. In vista del voto, Cafod, l'agenzia umanitaria ufficiale della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles, ha lanciato una campagna che esorta gli elettori cattolici a impegnarsi attivamente nel processo politico.
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Oltre 50 milioni di persone nel Regno Unito sono chiamate oggi alle urne per votare il rinnovo del Parlamento di Westminster che darà la fiducia al nuovo governo. Un appuntamento importantissimo, anche se con poche sorprese, dal momento che i sondaggi danno quasi per assodata la vittoria del leader laburitsa Sir Keir Starmer, che potrebbe risportare il Labour al governo dopo…
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Bruxelles – Sono passati cinque anni da quella “nuova alba per il Regno Unito” invocata dall’allora leader dei conservatori, Boris Johnson, dopo la schiacciante vittoria alle elezioni del 12 dicembre 2019, le ultime prima dell’uscita del Paese dall’Unione Europea. Da allora sono cambiate molte cose: tre governi a Londra, una Brexit concretizzatasi dal primo gennaio 2021 e tre anni di relazioni ben più che difficoltose con Bruxelles.
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