“La fiducia dei cittadini nella magistratura va ricostruita. E l’unico modo per farlo è garantire un giudice realmente terzo, libero da condizionamenti.” Così il senatore Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, illustra i contenuti e gli obiettivi della riforma della giustizia, approvata in seconda lettura a Palazzo Madama e ora attesa dal secondo passaggio alla Camera
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Approfondimenti:
Ministro Carlo Nordio, c’è un’immagine che mi ha colpito, pochi istanti dopo la fiducia del Senato alla riforma della giustizia: lei con le mani giunte sulla fronte. Un momento di raccoglimento? «No, era un momento di rassegnata disperazione per le assurdità che stavo ascoltando, alle quali non potevo replicare,
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È solo funzionale alla polemica di giornata se il pubblico ministero Carlo Nordio fosse contrario alla separazione delle carriere nel 1994 e se ne sia pentito pubblicamente nel 1995. L’episodio ci ricorda tuttavia che sono passati trent’anni tondi da quando Berlusconi pose il problema. Si capisce perciò la soddisfazione del centrodestra - e segnatamente di Forza Italia - perché un percorso così lungo e tormentato vada verso la conclusione e la…
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Vi racconto i romanzi del Corriere della Sera sul romanziere Dario Franceschini In un articolo misto di cronaca, retroscena, analisi e immaginazione Francesco Verderami sul Corriere della Sera ha visto e indicato nel discorso “pubblico” pronunciato al Senato conrto la riforma costituzionale della giustizia un “messaggio riservato” ai magistrati molto, forse troppo attivi in questo periodo ai danni della sinistra che amministra a livello locale e aspira all’alternativa al…
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Le parole sono importanti. E in politica ancor di più. Non è vero che, nell’era delle fake news e delle verità alternative, chi ricopre un ruolo pubblico può dire tutto e il contrario di tutto. Quando si gratta sotto la superficie, la sostanza continua a pesare come un macigno. Nel dibattito sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri — riforma promossa dall’attuale maggiora…
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Separazione carriere, Tajani: "Vittoria storica, politica e morale, la dedichiamo a Berlusconi" 25 luglio 2025 "Il voto conclusivo sulla riforma della giustizia e la separazione delle carriere è un momento storico, una vittoria epocale, politica e morale che non ha nulla a che vedere con le interpretazioni malevole fatte, perché nessuno vuole attaccare la magistratura. Vogliamo permettere ad ogni italiano di sentirsi non una vittima ma un…
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“Le parole del Procuratore Capo di Reggio Emilia, con le quali si sostiene che con la riforma della giustizia non si vuole che il PM sia “coinvolto in indagini sugli affari del potere: il potere politico, il potere economico, il potere mafioso” si è ampiamente superato ogni limite di critica. Sostenere che il governo non voglia che si indaghi sul potere mafioso è una infamia, una violenza della verità che vede questo governo impegnato più di ogni altro nella lotta alla…
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Tajani: vinceremo di sicuro il referendum su separazione carriere 25 luglio 2025 Roma, 25 lug. - "Sul tema giustizia penso che i risultati li stiamo portando a casa. Dobbiamo impegnarci per vincere il referendum. Io sono convinto che anche questo referendum si vincerà, perchè è una battaglia giusta". Lo ha detto il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, nel corso del suo intervento al Consiglio nazionale del partito.
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Con 106 voti favorevoli, il Senato ha approvato la riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. La maggioranza esulta, le opposizioni parlano di una “riforma per addomesticare i magistrati”. Il testo passerà ora al vaglio dei cittadini in un referendum previsto per la primavera 2026. Favorevole alla riforma è l’avvocato penalista Di Palo, che però mette in guardia dai rischi: “La riforma non risolve…
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La riforma Nordio-Meloni e la battaglia finale in sede referendaria, dove però gli italiani tendono sempre a bocciare La vera linea dura sulla Giustizia pare quella di Elly Schlein e di Dario Franceschini: in realtà sembra più un contrattacco dopo i casi Sala-Ricci. Tuttavia il risultato alla fine quello resta. L’orizzonte è quello di una Giorgia Meloni “papeetiana”, che cioè si sta disegnando uno scenario da pieni poteri.
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Martedì 22 luglio è stata approvata in Senato la riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere dei magistrati. Occorrono ancora un terzo ed un quarto passaggio, con la seconda votazione di entrambi i rami del Parlamento, e poi l’ultima parola potrebbe passare ai cittadini, con il referendum confermativo ipotizzato per la prossima primavera. Arriva il secondo sì alla riforma costituzionale della Giustizia, dopo il voto dello scorso 22 luglio in Senato alla modifica del Titolo IV della…
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I pubblici ministeri sono sentinelle alle porte della giustizia. Dalle loro ronde, dipende la capacità di tenuta del diritto penale, e ancor più i destini delle persone, degli indagati, dei colpevoli, degli assolti, delle parti offese, le cui vite - comunque vada - saranno per sempre quanto meno influenzate dall’apertura di quelle porte. Il loro ruolo è teso tra la necessità che agiscano in pien…
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