Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura Pur volendo mantenere la posizione più laica possibile sul tema della fuga dei cervelli e della conseguente perdita di capitale umano per il nostro Paese c’è un dato del Rapporto 2024 di AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati che ci sembra preoccupante. Stiamo parlando del 70% o giù di lì di occupati all’estero dopo la laurea che escludono (o quasi) di rientrare.
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Sempre meno neo laureati accettano lavori sotto ai 1.250 euro al mese Di I dati forniti da AlmaLaurea, nel rapporto 2024, evidenziano un cambiamento significativo nell’atteggiamento dei laureati nei confronti della ricerca di lavoro. I neolaureati mostrano una crescente tendenza verso una maggiore selettività nelle opportunità lavorative. Tale cambiamento si manifesta nella ridotta disponibilità ad accettare lavori con bassi salari o non in linea con il loro percorso di studi.
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La notizia è contenuta nell’ultima edizione (2024) del “Rapporto Almalaurea sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati in Italia” presentato la scorsa settimana all’Università di Trieste dal consorzio interuniversitario che ormai dal 1994 raccoglie i dati relativi agli sbocchi lavorativi dei neolaureati di 82 università italiane. Alla domanda “Saresti disposto ad accettare uno stipendio di 1.250 euro al mese?” circa il 60 per cento dei neolaureati triennali e il 66 per cento…
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Più che un ateneo, un ufficio di collocamento infallibile. Sembra una battuta, ma in realtà la capacità di costruire un futuro ai propri studenti, dopo la laurea, è una delle caratteristiche più efficaci del Politecnico di Torino. Nove laureati su dieci si sistemano subito Lo conferma anche l'ultima rilevazione da parte di AlmaLaurea, che registra come in (quasi) nove casi su dieci (89%) l'ingegnere…
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TRENTO . Alla domanda ''saresti disposto ad accettare uno stipendio di 1.250 euro al mese, netti?'' la risposta del 60% dei laureati 'brevi' e il 66% di quelli con laurea magistrale è... Leggi tutta la notizia
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Virgilio Scuola è un progetto di Italiaonline nato a settembre 2023, che ha l’obiettivo di supportare nell’apprendimento gli studenti di ogni ordine e grado scolastico: un hub dedicato non solo giovani studenti, ma anche genitori e insegnanti con più di 1.500 lezioni ed esercizi online, video di approfondimento e infografiche. Ogni lezione è pensata e realizzata da docenti esperti della propria materia che trattano tutti gli argomenti affrontati dagli studenti durante il percorso scolastico, anche quelli più ostici…
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Sarà per le multinazionali dell’Ict che stanno investendo a Bari e dintorni. Oppure per le altre big company che da queste parti stanno aprendo una loro sede: leggi Mapei e Ovs, per esempio. O ancora perché c’è una corsa alle lauree Stem. Quale che sia la ragione, una cosa è certa: il Politecnico di Bari ha il più alto tasso di occupazione dei suoi laureati magistrali a un anno dalla discussione …
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Il Politecnico di Bari è l’ateneo italiano con il più alto livello di occupazione dei laureati magistrali ad un anno dal conseguimento del titolo. È quanto ha rilevato il consorzio Almalaurea nella redazione del 26esimo Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati, pubblicato in questi giorni sulla base dei dati 2023. Con un tasso occupazionale del 90.8%, Poliba risulta l’unico ateneo che supera il 90% per i laureati di secondo livello (92,8% per i magistrali biennali e…
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Dal «Le faremo sapere» al «Vi farò sapere» il passo è breve. Talmente breve che i ruoli, in realtà, si sono già invertiti: se prima erano le aziende a selezionare accuratamente i giovani profili da assumere, ora sono sempre più spesso questi ultimi a tenere il proverbiale coltello dalla parte del manico. Il paradigma è cambiato, e a comprovarlo è anche il rapporto diffuso dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, che fornisce…
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Eccellenti risultati per l’Università della Tuscia nel Rapporto AlmaLaurea 2024 riguardo alla soddisfazione complessiva dei laureati e alla loro situazione occupazionale. Gli indicatori pubblicati dal Consorzio Interuniversitario, che rappresenta 82 atenei e circa il 90% dei laureati in Italia, continuano a mostrare valori superiori alla media nazionale e regionale. «Accogliamo questi dati con grande soddisfazione: la nostra università si distingue per la qualità dell’esperienza universitaria offerta e per i…
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Tempo medio di lettura: 3 minuti I laureati dell’Università dell’Insubria sono preparati e competitivi nel mercato del lavoro: lo conferma il XXVI Rapporto Almalaurea 2024 presentato oggi a Trieste. L’annuale valutazione sulle prestazioni dei 78 atenei italiani affiliati al consorzio è stata al centro del convegno «Laureati e dimensioni internazionali: dall’università al mercato del lavoro», organizzato in collaborazione con l’Università di Trieste e il Ministero dell’Università e della ricerca.
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Partendo dai laureati triennali, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea - che comprende anche la quota di coloro che sono in formazione retribuita, secondo le indicazioni dell’Istat - è del 72,8%. Il 32,1% degli occupati può contare su un lavoro alle dipendenze a tempo indeterminato e il 27,8% a tempo determinato, l’11,3% svolge invece un’attività in proprio. Un Ateneo che assicura una laurea ben spendibile sul mercato del lavoro, con tassi di occupazione più alti…
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È il Politecnico di Bari l'ateneo con il maggiore livello di occupazione per i laureati magistrali. Con un tasso occupazionale del 90.8%, l'ateneo barese risulta primo in Italia, seguito dal Politecnico di Torino (tasso di occupazione dell'89%). Il risultato del Poliba è stato evidenziato dal 26esimo Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati di Almalaurea, pubblicato sulla base dei dati del 2023: più del 90% dei laureati di secondo livello, infatti, trovano…
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– Un Ateneo che offre una didattica di qualità e adeguata alle richieste del mondo del lavoro, con buoni dati occupazionali e di retribuzione media, già con riguardo alle laureate e ai laureati triennali. È questa l’immagine dell’Università di Siena come emerge dal XXVI Rapporto AlmaLaurea su profilo e condizione occupazionale delle laureate e laureati, presentato…
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Il 92% dei laureati dell’Università di Pavia è soddisfatto del ciclo di studi e dei docenti. A un anno dalla laurea quasi l’80% ha trovato lavoro, il 90,3% tra i laureati magistrali. I dati sono stati pubblicati nel Rapporto 2024 di AlmaLaurea. Sono stati 4.949 i laureati nel 2023 coinvolti nel Rapporto: 2.372 di primo livello, 1.962 magistrali biennali e 615 a ciclo unico. L’età media è 25,3 anni, 24,1 anni per i laureati di primo livello e 26,5 per i magistrali biennali (ma non tutti si…
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Un Ateneo che assicura una laurea ben spendibile sul mercato del lavoro, con tassi di occupazione più alti e maggiori guadagni rispetto sia alla media toscana che a quella nazionale. È questa, in estrema sintesi, la fotografia dell'Università di Pisa che emerge dal XXVI Rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, presentato all’Università degli studi di Trieste il 13 giugno scorso da…
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Sempre più selettivi in materia di sbocco occupazionale alla fine del percorso di studi portato a termine, i giovani laureati italiani cercano attività adeguatamente retribuite, tanto da essere disposti a trasferirsi all’estero qualora non venga soddisfatto questo importante requisito. Secondo il ventiseiesimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati stilato dal Consorzio Interuniversitario Almalaurea, il profilo dei dottori e delle dottoresse italiane è questo.
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Sono in prevalenza donne, residenti in provincia o in Lombardia, soddisfatti del corso di laurea e dell’ateneo scelto. Dal rapporto Almalaurea esce il profilo dei dottori che hanno concluso il percorso a ciclo unico o triennale all’Università dell’Insubria. MEDICINA Nel corso a ciclo unico di medicina sono stati 39 a concludere il percorso accademico a ciclo unico. Nel 64% si tratta di laureate, che hanno terminato a 27 anni, e sono…
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Dal rapporto di AlmaLaurea tracciamo l'identikit del laureato all'ateneo di Bergamo L'identikit del laureato all'ateneo di bergamo e la condizione occupazionale una volta terminati gli studi. I dati dei laureati nel 2023 emrgono dal rapporto di Almalaurea che ha messo a confronto 78 atenei. I laureati triennali dell'Università di Bergamo a un anno dal conseguimento del titolo, hanno un tasso di occupazione dell'80,5%, ben oltre la media degli atenei nazionali che si ferma al 74%.
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Le università di Trieste e Udine sono fra le più attrattive, internazionali e con maggiori possibilità di trovare occupazione. Se l’ateneo giuliano conferma la sua vocazione marcatamente internazionale e la sua attrattività per gli studenti stranieri, anche in quello friulano la condizione occupazionale dei laureati si conferma nettamente superiore alla media nazionale, con compensi più alti rispetto al dato generale.
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Laurearsi conviene. Soprattutto se si ottiene anche la laurea magistrale, il vero «volano» verso traiettorie di carriera più importanti, più remunerative, più solide. Qualche dato: a cinque anni dal conseguimento del titolo, i laureati magistrali dell’Università di Bergamo hanno un tasso di occupazione del 91,1% e una retribuzione media di 1.757 euro netti al mese. È una fotografia dettagliata quella scattata dal nuovo rapporto annuale di AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che…
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I neolaureati italiani dicono 'no' a stipendi da 1.250 euro mensili: lo rivela lo studio sull'occupazione AlmaLaurea 2024. Secondo il 26esimo report del Consorzio Interuniversitario, i giovani appena usciti dall'università sono pronti per espatriare: in cerca di lavori meglio retribuiti. La forchetta retributiva per i laureati di secondo livello che rimangono in Italia e coloro che hanno trovato lavoro all’estero, a un anno dal titolo, è molto ampia: 2.174 euro, contro i 1.393 percepiti entro i…
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Ascolta ora 00:00 00:00 I giovani laureati non accettano lavori al di sotto di un salario mensile pari a 1250 euro (netto da tasse e oneri). Come dar loro torto ? Non c'è da meravigliarsi se tanti giovani laureati emigrano all'estero. Da tempo si dibatte, sia sui giornali che a livello accademico, del problema del livello basso dei salari italiani, che diventa ancora più grave quando ci si riferisce al salario di ingresso nel mercato.
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Cresce la soddisfazione dei laureati dell’Università della Valle d’Aosta per l’esperienza universitaria nel suo complesso, che passa dal 94,5 per cento della scorsa indagine al 96,3 per cento di oggi. A renderlo noto è l’Ateneo valdostano, che mette in fila i dati del Rapporto AlmaLaurea sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati. In particolare, il 96,3 per cento dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’84,3 sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e…
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Reggio Emilia «Questi numeri evidenziano il grande impegno profuso dall’Ateneo a tutti i livelli per mantenere un alto livello qualitativo». Così il rettore Carlo Adolfo Porro commenta i dati del Rapporto AlmaLaurea 2024, che mostrano ancora una volta per Unimore tassi di occupazione superiori alla media e una retribuzione di laureati e laureate di primo e secondo livello che continua a crescere. A un anno dal conseguimento del titolo triennale, il tasso di occupazione si attesta all’81,9%, mentre il…
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Laureati sempre più selettivi anche con lo stipendio. E' quanto emerge da un'indagine, condotta da Almalaurea su 300mila 'dottori' di 78 atenei nel 2023 e 660mila nel 2024, quest'ultima a un anno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. L'età della Laurea L’età alla Laurea, per il complesso dei laureati nel 2023, è pari a 25,7 anni. L’età alla laurea si è ridotta in misura apprezzabile negli ultimi anni (era 26,6 anni nel 2013), anche se nell’ultimo anno la decrescita si è arrestata (+0,1 anni…
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I tassi di occupazione superiori alla media regionale e nazionale e una retribuzione media dei laureati e laureate di primo e secondo livello che continua a crescere. È quanto emerge dai dati del Rapporto di AlmaLaurea 2024 sulla condizione occupazionale degli studenti. "Unimore da diversi anni presta un’attenzione specifica anche ai percorsi di accesso al mondo del lavoro, offrendo un sostegno concreto nella transizione dalla laurea all’occupazione, anche grazie a un confronto…
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Bergamo. Il rapporto AlmaLaurea 2024 su profilo e condizione occupazionale dei laureati ha detto che all'Università di Bergamo il 92,7% di chi ha ottenuto il titolo lo scorso anno è rimasto soddisfatto dell'esperienza complessiva vissuta nel proprio percorso di studi: promosso nella qualità degli insegnamenti, delle strutture e dei docenti, l'Ateneo bergamasco si può fregiare anche di un'altissima percentuale di assunzione entro un anno…
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Aumentano i laureati con il contratto a tempo indeterminato, modello Jobs Act, ma calano gli stipendi già bassi, anche a causa dell’inflazione. Il 26esimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati presentato ieri dal Consorzio Almalaurea a Trieste fotografa la realtà del lavoro in Italia: ce n’è poco e, quello che c’è, è pagato sempre peggio. Senza contare un Welfare a pezzi. E la prospettiva di lavorare fino a 70 anni.
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La maggior parte dei laureati dell'Università di Bergamo trova lavoro a distanza di un anno, ma molti hanno un'occupazione che c'entra poco con quello che hanno studiato. Quelli che guadagnano di più sono impiegati nel settore scientifico, la maggior parte sono lavoratori dipendenti nel settore privato, mentre pochi sono gli autonomi. I dati arrivano dal rapporto 2022 di AlmaLaurea, che effettua le rilevazioni anche per il nostro Ateneo.
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